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SANITà. LE NUOVE SCHEDE OSPEDALIERE PREOCCUPANO LA SACCISICA

L’OSPEDALE DI PIOVE NE ESCE RIDIMENSIONATO

Sanità. Le nuove schede ospedaliere preoccupano la Saccisica

Il 28 giugno scorso un Consiglio comunale aperto a cui hanno partecipato i sindaci del territorio, i consiglieri regionali Ruzzante e Sinigaglia, Peraro, Lazzarini e Pipitone. Gianella preannuncia: “Andrò a Venezia per portare le istanze del Piovese”

17-07-2013 | Preoccupano, e non poco, i contenuti delle schede di dotazione ospedaliera e territoriale approvate il mese scorso dalla Giunta Regionale, e contenute nel nuovo Piano Sociosanitario del Veneto. Nessuna chiusura, ma un ridimensionamento delle funzioni per l’ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco. Ma quello che in Regione viene definita la “riforma della sanità veneta” nel Piovese suona come un progressivo svuotamento di figure professionali e prestazioni, destinato ad impoverire il servizio. Stando alla riorganizzazione prevista dalle schede, il nosocomio di Piove di Sacco perderebbe l’apicalità di Rianimazione, Anestesia ed Emodinamica di Cardiologia, così come il primariato di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria. Sparisce il reparto di Ortopedia, trasferita a Padova Otorinolaringoiatria. Ridotto a regime di week surgery (cioè in funzione solo cinque giorni la settimana, dal lunedì al venerdì) il reparto di Chirurgia. Non c’è traccia invece dell’Unità operativa di Odontoiatria di Comunità, servizio dedicato ai disabili, a Piove dal 2002. Sale la protesta. Su tutti i fronti. Il 28 giugno scorso al palazzetto dello sport di Sant’Anna si è svolto un consiglio comunale aperto, convocato dal sindaco di Piove di Sacco, Davide Gianella, che ha chiamato a raccolta i colleghi dei Comuni della Saccisica. Il consiglio è stato preceduto da un corteo, partito dall’ingresso dell’Ospedale in via San Rocco, che ha attraversato il centro cittadino. Un lungo serpentone, composto da amministratori locali, associazioni di volontariato, cooperative sociali, i primari dell’Immacolata Concezione, medici, infermieri, esponenti sindacali, delle associazioni di categoria e centinaia di cittadini. Presenti anche i sindaci dei Comuni di Arzergrande, Brugine, Campolongo Maggiore, Codevigo, Correzzola, Legnaro, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo. Tutti a ribadire che la sanità è un tema senza colore. Tutti a chiedere di essere tenuti in considerazione nelle scelte che riguardano il loro ospedale. Sono intervenuti al consiglio comunale anche i consiglieri regionali Pietro Ruzzante e Claudio Sinigaglia (Pd), Stefano Peraro (Udc), Arianna Lazzarini (Lega Nord), Antonino Pipitone (Idv), il segretario regionale per la Sanità Domenico Mantoan, inviato da Palazzo Balbi per illustrare le schede ospedaliere e il Direttore dei Servizi sociali dell’Uls 16, Alessandro Pigazzo. “Le schede ospedaliere vanno assolutamente modificate perché il nostro ospedale, che serve un bacino di utenza di quasi 100 mila cittadini, deve rimanere una struttura di rete per acuti con i primariati esistenti — ha detto il sindaco Gianella - la Saccisica non può permettersi di perdere un ospedale per acuti e essere condannata ad un servizio sanitario di serie B”. “Il 12 luglio — ha annunciato il primo cittadino - sarò a Venezia per l’audizione in Quinta Commissione. Riporterò le istanze del Piovese, cercando di far capire che il nostro bacino di utenza non ha bisogno di una clinica settimanale su prenotazione, ma di una struttura per acuti che gestisca urgenza ed emergenza”.

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