PLASTICA DALLE BANANE
03-03-2010 | Ogni anno,dopo la raccolta dei frutti, circa 25.000 tonnellate di banani vengono buttati nei burroni delle Isole Canarie (Spagna), ma alcuni ricercatori finanziati dall'Unione europea stanno sviluppando una nuova tecnica che dovrebbe rendere possibile usare proprio queste piante scartate per la produzione di oggetti in plastica. La ricerca fa parte del progetto BADANA finanziato dall'Unione europea in riferimento al tema "Ricerca a favore delle PMI" mira a trovare un utilizzo pratico per queste piante. Le fibre naturali contenute al loro interno potrebbero essere sfruttate per la produzione mediante stampaggio rotazionale di materiali plastici utilizzati per creare oggetti di uso quotidiano, quali taniche per la benzina, bidoni con ruote per la raccolta dei rifiuti, parchi acquatici, coni stradali, bambole in plastica e numerosi tipi di barche. Le fibre del banano saranno lavorate e trattate per poi essere aggiunte a una miscela di materiali plastici e inserite tra due spessi strati di plastica pura in grado di garantire proprietà strutturali eccellenti. A beneficiare di questa innovazione non saranno solo le PMI ma anche l'ambiente e l’occupazione, questo nuovo settore produttivo infatti dovrebbe contribuire alla creazione di nuovi posti di lavoro.