SALMONE OGM
06-07-2010 | Dal prossimo anno il salmone geneticamente modificato potrebbe arrivare sulla tavola degli americani. Dopo uno studio durato una decina d’anni la Food and Drug Administration, sta per prendere la decisione se commercializzare o meno il pesce ottenuto in laboratorio. Ma è sicuro? E che conseguenze porta per l'ambiente?
Il supersalmone cresce tre volte più velocemente di quello naturale: invece di tre anni ci mette 16 mesi per arrivare al peso forma. La compagnia che vuole brevettarlo - l'AquaBounty Technologies di Waltham, Massachusetts, quotata alla Borsa di Londra - assicura che la crescita si ferma lì e non arriva a proporzioni spaventose e immaginifiche. Il vantaggio sarebbe dunque la disponibilità maggiore del prodotto - con le conseguenze per i mercati. Per il resto, dice al New York Times il manager Ron L. Stotish, sapore, colore, minerali, vitamine, acidità e proteine sono identiche a quelle del salmone che vorrebbe sostituire: quello atlantico.
Ma come si ottiene il miracolo? Aggiungendo il gene della crescita dell'Ocean Pout, nome scientifico Zoarces Americanus, una sorta di "Pescegatto dell'Oceano" le cui proteine hanno una grande resistenza al gelo - per la cronaca, vengono utilizzate da qualche anno per modificare naturalmente, senza additivi chimici, il lievito che l'Unilever (la multinazionale che controlla l'Algida) utilizza per produrre i gelati venduti negli Usa.