Generatore di Bagnoli, stop all’ampliamento

L’ok della Regione è ufficiale. Ora per Bagnoli si aprono nuove opportunità di crescita e sviluppo che avranno effetti non solo sull’assetto urbanistico del paese, ma anche sulla demografia e sulla vita sociale. Il Piano regolatore generale (Prg) ha recentemente ottenuto il benestare della Regione Veneto, a seguito dell’approvazione in Consiglio comunale avvenuta circa tre anni e mezzo fa.
Dal nuovo Prg dipendono la realizzazione di almeno due progetti importanti perseguiti da tempo. Il primo progetto riguarda l’apertura di nuove aree lottizzabili nelle frazioni di San Siro, Olmo, Prejon e in zona villaggio Kennedy; quest’ultima, appartenendo al Comune, potrà ampliarsi quanto prima affidando, come stabilito a suo tempo, la gestione attraverso un bando pubblico che garantisca l’accesso alle famiglie di Bagnoli o ai concittadini trasferitisi altrove per l’impossibilità di restare in paese.
Il secondo progetto è la realizzazione del polo scolastico, ancora teorizzata dalle precedenti Amministrazioni, i cui lavori potranno presto iniziare. Il polo scolastico, che accorperà scuole elementari e medie in una nuova struttura, sorgerà nella zona degli impianti sportivi, più precisamente a nord del pattinodromo.
A gennaio, nel teatro comunale, le novità del nuovo Piano regolatore e le prescrizioni indicate dalla Regione Veneto saranno illustrate al pubblico. Sempre sul fronte delle opere pubbliche è stata avviata la costruzione dei nuovi loculi nel cimitero di San Siro (circa 200) e le asfaltature già annunciate negli scorsi mesi. Dopo via Nazario Sauro sarà il turno di via Vittorio Alfieri e via Cairoli. In primavera, se le condizioni climatiche non lo consentiranno prima, toccherà poi a via Guzzon, via F.lli Cervi, via Matteo Molini, via Ugo Foscolo, via Giacomo Matteotti ed altre ancora.
Infine, pur tra mille difficoltà economiche, si sta cercando di finanziare la realizzazione dell’illuminazione pubblica delle piste ciclabili lungo via Mazzini e verso San Siro.
Va tuttavia sottolineato come il ricorso del Comune, l’esposto di alcuni comitati ed il gran movimento popolare (che ha raccolto quasi 2000 firme) hanno comunque sortito alcuni importanti effetti. “Innanzitutto la Cosecon – annuncia il sindaco Alessandro Borile – si è in ogni caso resa disponibile (formalizzando per iscritto tale impegno) ad installare in maniera permanente una sofisticata centralina per il monitoraggio delle polveri emesse”. La Società, infatti ha messo a disposizione circa 140.000 euro ed è pronta a discutere sulle caratteristiche del monitoraggio con l’Amministrazione Comunale.
“In secondo luogo – prosegue Borile – il presidente di Cosecon spa (ora chiamata Attiva spa) ha deciso di non chiedere l’ampliamento della centrale, così come si era paventato negli scorsi mesi”. A quanto pare non è stata vana la campagna informativa e la mobilitazione dei cittadini, che si sono interessati su un tema caro alla collettività le cui conseguenze ricadono anche, e soprattutto, nelle generazioni future.

SILVIA VIGNATO

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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