A Correzzola uno dei rarissimi alberi del pepe

Chi poteva mai immaginare che uno dei pochissimi alberi del pepe presenti in Europa si trovasse a Correzzola? Ebbene sì, l’elegante pianta domina la piazzetta antistante la banca, terreno che un tempo rientrava nel brolo della corte benedettina. La contessa Melzi lo aveva fatto arrivare dai paesi orientali per poterne vantare la presenza nella sua proprietà. Da allora sono passati due secoli ma l’albero del pepe, una tipologia di Taxodium, è ancora lì, protetto da una piccola aiola in un angolo del parcheggio della filiale della Cassa di Risparmio, in via Garibaldi.
Pochi sanno che quell’esemplare alto 25 metri, dal portamento slanciato e dalla chioma rigogliosa, è uno dei pochissimi presenti nel vecchio continente.
Un tempo le sue fronde dominavano l’antico brolo della corte, dove la contessa aveva fatto mettere a dimora anche delle piante di carrube, secondo la tendenza in voga agli albori dell’Ottocento di importare vegetazioni e ornamenti dall’Oriente. Non a caso, la nobildonna aveva scelto per la pianta una posizione a ridosso di uno scolo, per garantire il rifornimento idrico costante delle radici. Il suo nome volgare, albero del pepe, non tragga in inganno. In realtà il Taxodium è stato definito così per via delle piccole bacche, simili a granelli di pepe, che produce nel periodo di fioritura. Ma i suoi frutti non hanno niente a che fare con la spezia, che deriva invece dal Piper Excelsum. Questa particolarità ha richiamato a Correzzola uno studioso che sta compiendo una ricerca botanica proprio su questa specie e ha riportato l’attenzione sul vecchio albero, che da sempre vigila sul paese e riceve in cambio attenzioni e cure costanti. Per provvedere alla sua potatura, pochi mesi fa, l’amministrazione comunale ha incaricato una ditta specializzata.

FEDERICA BERTAGGIA

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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