Amidei: “In cinque anni tagliati molti traguardi”

Alla fine di un anno a un sindaco si chiede sempre il bilancio delle opere realizzate nell’ultimo esercizio, ma essendo Bartolomeo Amidei a fine mandato, e ormai proiettato alla candidatura alla presidenza provinciale, abbiamo chiesto un rendiconto dell’intero quinquennio.
“Interventi nel nostro comune da parte dell’amministrazione — ha spiegato — ne sono stati fatti moltissimi, ne cito solo qualcuno in merito alla loro importanza o al fatto che sono state opere “ponte” i cui riflessi si avvertiranno tra qualche anno, e che dunque meritano una giustificazione”. Tra i principali interventi Amidei ha posto la raccolta differenziata che ha raggiunto il 60% di materiale riciclato. “L’intervento è sicuramente da segnalare — spiega il sindaco — soprattutto per la risposta fornita dai loredani e per i vantaggi di cui sta beneficiando il comune. Il servizio può essere ulteriormente migliorato ma è innegabile che la città è molto più bella senza le campane e i cumuli di rifiuti che le circondavano”.
Con una punta di orgoglio, invece, il primo cittadino rivendica la paternità della riqualificazione del centro. “La soddisfazione è per il riconoscimento di Loreo come città — continua il sindaco — credo costituisca un piccolo guinnes in Veneto. Se non sbaglio, dovremmo essere la città più piccola della nostra regione ma siamo tornati ad essere anche la capitale del Delta. Comunque sia queste considerazioni avrebbero scarsa importanza se non venissero sorrette da un progetto che riguarda il nostro futuro. Io ritengo che una delle potenzialità del domani per il nostro territorio sia rappresentata dal turismo.
Un tempo era solo stagionale ora sempre più sta diventando di visitazione. Il territorio non richiama più solo le grandi masse ma anche le piccole elite del turismo culturale: anche per loro andrà formulata un’offerta. I piccoli riconoscimenti, dunque, uniti ai grandi interventi, come quello della riqualificazione del centro, il recupero dei storici palazzi, la conca idraulica a Chivegoni di Grimana, il museo galleggiante della navigazione o il recupero del teatro Zago diventano strategiche se considerate in questa prospettiva”. Tra i progetti già depositati e in parte anche finanziati c’è l’intento, redatto insieme a Sistemi territoriali e al Genio civile per una spesa di due milioni e mezzo di euro, di lanciare il turismo fluviale, come avviene in Olanda o in Francia, con la sostituzione delle porte vinciane a Chivegoni di Grimana. E ancora per il Piano del Parco è stato depositato il progetto dell’architetto Toffano che riguarda il Museo galleggiante dell’imbarcazione e ancora il recupero del teatro Zago che oltre a diventare un centro polivalente dovrebbe ospitare una mostra cartografica permanente del taglio di Porto Viro risalente agli inizi del ‘600. Nel bilancio, comunque, il sindaco non trascura di inserirci altri interventi come l’asfaltatura di via Posta Vecchia, quella di via Reginella o la pista ciclabile che da Loreo va al Pilastro.
Un intervento, quest’ultimo, da 500 mila euro già finanziato per 180 mila. “Non trascurerei di menzionare nemmeno le attenzioni che abbiamo riservato all’area industriale Adria-Loreo con particolare attenzione alla richiesta di insediamento della vetreria Sangalli: se ciò avvenisse verrebbero a crearsi 300 nuovi posti di lavoro”.

MAURO GAMBIN

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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