Dopo ben quattro sedute andate a vuoto, il consiglio regionale ha approvato la legge 260 che aggrega i comuni della Saccisica all’Asl 16 padovana

E’ finito il matrimonio tra gli ospedali di Piove e Chioggia ed i rispettivi territori accumunati nell’Asl 14. Il consiglio regionale ha approvato la proposta di legge presentata l’agosto scorso da Regina Bertipaglia (FI) e sottoscritta dai consiglieri di centrodestra Leonardo Padrin, Barbara Degani, Clodovaldo Ruffato, (Fi), Maurizio Conte (Lega), Moreno Teso (An), Nereo Laroni (Socialisti De Michelis) e dal socialista Carlo Covi per il centrosinistra per il passaggio dell’ospedale di Piove all’Asl 16 padovana. Alla quinta seduta, dunque, c’è stata la fumata bianca e centrodestra e centrosinistra hanno trovato l’accordo. All’emendamento, proposto dai firmatari del provvedimento, di allegare al testo della proposta di legge anche le schede ospedaliere per entrambi gli ospedali di Piove e Chioggia è stato aggiunto quanto chiesto dalla minoranza, e cioè che i due ospedali, , siano confermati per acuti e anche i servizi rimangano quelli esistenti, anzi che vengano implementati. Così come lo aveva proposto la Bertipaglia e compagni non andava giù al centrosinistra. Troppo scarno e pericoloso — dichiaravano Giovanni Gallo e Franco Frigo del Pd in regionale, si va allo sbaraglio se non si mettono dei paletti ben precisi circa la dotazione del nosocomio piovese, c’è il rischio che venga svuotato e trasformato in una struttura rieducativa. A conforto della tesi dei due c’era la deliberazione di tutti gli otto sindaci del Piovese che in una seduta comune avevano optato di passare con l’Asl padovana chiedendo però delle assicurazioni circa la dotazione del loro ospedale. Così è iniziato il lavoro di ostruzione da parte del centrosinistra al progetto di legge in questione.
E in aula consiliare regionale sono iniziati gli intrecci politici che hanno coinvolto anche altre realtà ospedaliere come denuncia il consigliere regionale Udc Flavio Frasson, smentendo le voci che ipotizzavano l’eventuale modifica dei confini dell’unità sanitaria di Cittadella-Camposampiero e di Castelfranco-Montebelluna, a seguito del provvedimento in discussione in consiglio che prevedeva il divorzio di Piove di Sacco da Chioggia e l’aggregazione dell’area della Saccisica al capoluogo padovano. L’impressione che si ha è che il progetto di legge sia passato quando è stato deciso che Chioggia avrà una Asl tutta sua ed un suo direttore generale. I Chioggioti, ma soprattutto i loro referenti politici infatti non gradivano affatto di essere aggregati all’Asl veneziana. Anche perché aspettano sempre che il governatore Galan mantenga la promessa di costruire un ospedale nuova in zona S.Anna di Chioggia. Così dopo 14 anni viene sembrata l’Asl 14.
Nata nel 1994, l’entità sanitaria Piove-Chioggia-Cavarzere denominata subito “anomala” per essere a scavalco delle provincie di Padova e Venezia e per, a detta di molti, salvare l’ospedale di Chioggia che altrimenti sarebbe stato in balia di altre aggregazioni non gradite ai chioggiotti, è entrata in funzione il 1 gennaio 1995 con direttore generale Carlo Brusegan. Fino ad allora il Piovese faceva parte dell’Asl “salsicciotto” con Conselve e Monselice.

GIANNI PATELLA

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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