Il bilancio di Lodo: Adria è cresciuta malgrado le difficoltà

A fine anno, normalmente, ai sindaci si chiede di tirare un bilancio politico sulle scelte compiute dall’amministrazione. Questa volta, però, per il sindaco Antonio Lodo si sta avvicinando anche la fine del proprio mandato. E dunque, gli abbiamo chiesto di tracciare un consuntivo di questi anni trascorsi da primo cittadino. “So bene che ancora ci sono problemi aperti – ha spiegato Lodo – ma invito qualsiasi cittadino a valutare senza pregiudizi ciò che è stato realizzato tenendo anche conto della drastica riduzione delle risorse da parte dello Stato. Guardiamo ai dati di fatto: abbiamo mantenuto l’impegno nei servizi sociali senza fare tagli, anzi qualcosa in più è stato aggiunto come la green card, in collaborazione con la Croce Verde; l’attenzione alle problematiche delle famiglie, alcune azioni innovative per i giovani come il Punto d’Incontro che è diventato un centro di riferimento, anche se la stampa sembra non accorgersene. Non abbiamo aumentato le rette per i servizi a domanda individuale. Per la cultura, non penso vi sia bisogno di commentare la quantità e la qualità degli eventi di alto livello organizzati e patrocinati. Cito solo quelli organizzati insieme alla Fondazione Arena di Verona e la stagione teatrale che conta 28.000 presenze all’anno; la valorizzazione continua del Conservatorio; la mostra Balkani che è stata un evento unico nella storia di Adria, sottovalutata da molti, ma che ha portato più di 38.000 presenze in sei mesi; due biblioteche frazionali aperte e molto attive; il Settembre pedagogico che ha valorizzato il lavoro delle scuole. L’orienteering che ha portato atleti da tutta Europa; la Giornata del Fai del 2005 e Voler bene all’Italia. Vorrei ricordare il rapporto intenso e produttivo tra l’amministrazione e le associazioni o gli interventi effettuati a sostegno al commercio con agevolazioni di tipo organizzativo con il sostegno economico agli eventi promossi dalle associazioni dei commercianti. Da una mia iniziativa, inoltre, Adria avrà più peso all’interno del Parco e dunque potrà beneficiare di maggiori opportunità di finanziamento provenienti dalla Comunità Europea. Per quanto riguarda le opere pubbliche: Corso sud è uno degli esempi di riqualificazione fatti nel centro e nelle frazioni. Ma non vanno dimenticate l’area produttiva, che conta alcune importanti aziende, e l’individuazione in località Cà Bianca di una nuova area attrezzata. La città è ferma solo per quelli che non si sono accorti di quello che è accaduto e del cammino che si è fatto. Il ricordare che tutti assieme possiamo fare cose buone per la città e i cittadini, è augurio e incitamento reciproco che faccio ai cittadini in occasione delle feste”.

RAFFAELLO MORBIOLO

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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