Il profeta dell’espressionismo lirico

di Alessandro Abbadir
Un pittore d’altri tempi. Questo artista a tutto tondo è Adriano Pavan 73 anni di San Donà. Ma vediamo la sua storia. Pavan disegnava fin da piccolo, e oggi è arrivato ad essere uno degli artisti più noti a livello internazionale. Un nome conosciuto anche all’estero che ha dato lustro a tutta la provincia di Venezia.
Rampollo di una nota famiglia di imprenditori del posto, Adriano ha scelto l’arte come stile di vita fino a diventare profeta dell’espressionismo lirico. Oggi è il responsabile dell’accademia Marusso, scuola d’arte che a San Donà ha avviato nuovi artisti e seguito centinaia di appassionati. Vi si organizzano corsi di pittura e scultura a più livelli per avvicinare i neofiti e anche per forgiare nuovi artisti grazie all’apporto di chi ha esperienza, come il maestro Pavan appunto. La scuola però non vuole essere elitaria, ma offre un porto sicuro per chi viaggia nella tempesta delle proprie idee e inclinazioni senza un faro. La scuola Marusso, è dedicata ad un altro grande pittore di San Donà. Adriano Pavan si è formato da solo, studiando da autodidatta ed esercitandosi di continuo con il pennello e le tele. Tanti paesaggi, nature morte, poi sempre maggiore espressività e spiritualità che promanano dalle sue tele. Ha esposto in tutto il mondo. Nel 2008 ad esempio i suoi quadri hanno viaggiato verso Istambul, Mar de la Plata, Cordoba, Buenos Aires, Montevideo, Copenaghen, Helsinki e Amburgo. Ma la sua produzione non si ferma mai, incessante nel corso degli anni Adriano è un lavoratore instancabile, incisore, scultore, in grado di rappresentare i drammi e le gioie del nostro spirito. Un indagatore dell’animo umano che risulta eclettico e sa anche vestire i panni del docente, più freddo e distaccato, che insegna e conoscere l’arte o a farla crescere in ognuno dei suoi corsisti. La sua pittura ha un segno deciso che porta a sognare come nella raccolta di opere che ha appena concluso, la Fuga d’Arcadia. Paesaggi onirici, luoghi lontani che finiscono per entrare nell’anima. L’artista si confessa e ci spiega i segreti dell’ispirazione. “Sono luoghi misteriosi – spiega lo stesso Pavan – che fanno pensare alla creazione. Un desiderio di equilibrio e abbandono ai sensi della terra nel flusso dei venti e delle stagioni. La vecchiaia riflessa nello specchio richiama il fascino della gioventù.
Sono i classici temi della memoria in una ricerca per ritrovare nel paesaggio dell’età giovanile il senso della bellezza oggi vilipesa”. I critici hanno iniziato da diversi anni ad studiare la sua pittura, il tratto inconfondibile. Adesso Pavan ha avviato una nuova esperienza che lo vedrà protagonista al ristorante Tonetto di San Donà. L’accostamento tra arte e gastronomia non è strano, sovente a tavola che si impara a conoscersi, a parlare davanti al caminetto, un piatto fumante e del buon vino. E perché non avvicinarsi in questi momenti all’arte, alla letteratura o la poesia? L’arte come soggetto principale, la cucina come cornice ideale per serate davvero coinvolgenti Il titolare del locale, ha organizzato una serie di giovedì dedicati all’arte e la cucina. Saranno esposti dipinti di pittori famosi, parlando di arte e poesia, musica, gastronomia o giornalismo. Saranno i giovedì culturali che hanno visto Pavan dare il via alle serate nel locale vicino al museo della Bonifica. “Un’iniziativa che mi auguro venga molto apprezzata dalla città – ha detto il pittore – in quanto è del tutto inedita e propone un modo nuovo di vivere l’arte in relax, tra amici, con la cornice della buona cucina tradizionale del Basso Piave”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Il profeta dell’espressionismo lirico

di Alessandro Abbadir
Un pittore d’altri tempi. Questo artista a tutto tondo è Adriano Pavan 73 anni di San Donà. Ma vediamo la sua storia. Pavan disegnava fin da piccolo, e oggi è arrivato ad essere uno degli artisti più noti a livello internazionale. Un nome conosciuto anche all’estero che ha dato lustro a tutta la provincia di Venezia.
Rampollo di una nota famiglia di imprenditori del posto, Adriano ha scelto l’arte come stile di vita fino a diventare profeta dell’espressionismo lirico. Oggi è il responsabile dell’accademia Marusso, scuola d’arte che a San Donà ha avviato nuovi artisti e seguito centinaia di appassionati. Vi si organizzano corsi di pittura e scultura a più livelli per avvicinare i neofiti e anche per forgiare nuovi artisti grazie all’apporto di chi ha esperienza, come il maestro Pavan appunto. La scuola però non vuole essere elitaria, ma offre un porto sicuro per chi viaggia nella tempesta delle proprie idee e inclinazioni senza un faro. La scuola Marusso, è dedicata ad un altro grande pittore di San Donà. Adriano Pavan si è formato da solo, studiando da autodidatta ed esercitandosi di continuo con il pennello e le tele. Tanti paesaggi, nature morte, poi sempre maggiore espressività e spiritualità che promanano dalle sue tele. Ha esposto in tutto il mondo. Nel 2008 ad esempio i suoi quadri hanno viaggiato verso Istambul, Mar de la Plata, Cordoba, Buenos Aires, Montevideo, Copenaghen, Helsinki e Amburgo. Ma la sua produzione non si ferma mai, incessante nel corso degli anni Adriano è un lavoratore instancabile, incisore, scultore, in grado di rappresentare i drammi e le gioie del nostro spirito. Un indagatore dell’animo umano che risulta eclettico e sa anche vestire i panni del docente, più freddo e distaccato, che insegna e conoscere l’arte o a farla crescere in ognuno dei suoi corsisti. La sua pittura ha un segno deciso che porta a sognare come nella raccolta di opere che ha appena concluso, la Fuga d’Arcadia. Paesaggi onirici, luoghi lontani che finiscono per entrare nell’anima. L’artista si confessa e ci spiega i segreti dell’ispirazione. “Sono luoghi misteriosi – spiega lo stesso Pavan – che fanno pensare alla creazione. Un desiderio di equilibrio e abbandono ai sensi della terra nel flusso dei venti e delle stagioni. La vecchiaia riflessa nello specchio richiama il fascino della gioventù.
Sono i classici temi della memoria in una ricerca per ritrovare nel paesaggio dell’età giovanile il senso della bellezza oggi vilipesa”. I critici hanno iniziato da diversi anni ad studiare la sua pittura, il tratto inconfondibile. Adesso Pavan ha avviato una nuova esperienza che lo vedrà protagonista al ristorante Tonetto di San Donà. L’accostamento tra arte e gastronomia non è strano, sovente a tavola che si impara a conoscersi, a parlare davanti al caminetto, un piatto fumante e del buon vino. E perché non avvicinarsi in questi momenti all’arte, alla letteratura o la poesia? L’arte come soggetto principale, la cucina come cornice ideale per serate davvero coinvolgenti Il titolare del locale, ha organizzato una serie di giovedì dedicati all’arte e la cucina. Saranno esposti dipinti di pittori famosi, parlando di arte e poesia, musica, gastronomia o giornalismo. Saranno i giovedì culturali che hanno visto Pavan dare il via alle serate nel locale vicino al museo della Bonifica. “Un’iniziativa che mi auguro venga molto apprezzata dalla città – ha detto il pittore – in quanto è del tutto inedita e propone un modo nuovo di vivere l’arte in relax, tra amici, con la cornice della buona cucina tradizionale del Basso Piave”.

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Un pittore d’altri tempi. Questo artista a tutto tondo è Adriano Pavan 73 anni di San Donà. Ma vediamo la sua storia. Pavan disegnava fin da piccolo, e oggi è arrivato ad essere uno degli artisti più noti a livello internazionale. Un nome conosciuto anche all’estero che ha dato lustro a tutta la provincia di Venezia.
Rampollo di una nota famiglia di imprenditori del posto, Adriano ha scelto l’arte come stile di vita fino a diventare profeta dell’espressionismo lirico. Oggi è il responsabile dell’accademia Marusso, scuola d’arte che a San Donà ha avviato nuovi artisti e seguito centinaia di appassionati. Vi si organizzano corsi di pittura e scultura a più livelli per avvicinare i neofiti e anche per forgiare nuovi artisti grazie all’apporto di chi ha esperienza, come il maestro Pavan appunto. La scuola però non vuole essere elitaria, ma offre un porto sicuro per chi viaggia nella tempesta delle proprie idee e inclinazioni senza un faro. La scuola Marusso, è dedicata ad un altro grande pittore di San Donà. Adriano Pavan si è formato da solo, studiando da autodidatta ed esercitandosi di continuo con il pennello e le tele. Tanti paesaggi, nature morte, poi sempre maggiore espressività e spiritualità che promanano dalle sue tele. Ha esposto in tutto il mondo. Nel 2008 ad esempio i suoi quadri hanno viaggiato verso Istambul, Mar de la Plata, Cordoba, Buenos Aires, Montevideo, Copenaghen, Helsinki e Amburgo. Ma la sua produzione non si ferma mai, incessante nel corso degli anni Adriano è un lavoratore instancabile, incisore, scultore, in grado di rappresentare i drammi e le gioie del nostro spirito. Un indagatore dell’animo umano che risulta eclettico e sa anche vestire i panni del docente, più freddo e distaccato, che insegna e conoscere l’arte o a farla crescere in ognuno dei suoi corsisti. La sua pittura ha un segno deciso che porta a sognare come nella raccolta di opere che ha appena concluso, la Fuga d’Arcadia. Paesaggi onirici, luoghi lontani che finiscono per entrare nell’anima. L’artista si confessa e ci spiega i segreti dell’ispirazione. “Sono luoghi misteriosi – spiega lo stesso Pavan – che fanno pensare alla creazione. Un desiderio di equilibrio e abbandono ai sensi della terra nel flusso dei venti e delle stagioni. La vecchiaia riflessa nello specchio richiama il fascino della gioventù.
Sono i classici temi della memoria in una ricerca per ritrovare nel paesaggio dell’età giovanile il senso della bellezza oggi vilipesa”. I critici hanno iniziato da diversi anni ad studiare la sua pittura, il tratto inconfondibile. Adesso Pavan ha avviato una nuova esperienza che lo vedrà protagonista al ristorante Tonetto di San Donà. L’accostamento tra arte e gastronomia non è strano, sovente a tavola che si impara a conoscersi, a parlare davanti al caminetto, un piatto fumante e del buon vino. E perché non avvicinarsi in questi momenti all’arte, alla letteratura o la poesia? L’arte come soggetto principale, la cucina come cornice ideale per serate davvero coinvolgenti Il titolare del locale, ha organizzato una serie di giovedì dedicati all’arte e la cucina. Saranno esposti dipinti di pittori famosi, parlando di arte e poesia, musica, gastronomia o giornalismo. Saranno i giovedì culturali che hanno visto Pavan dare il via alle serate nel locale vicino al museo della Bonifica. “Un’iniziativa che mi auguro venga molto apprezzata dalla città – ha detto il pittore – in quanto è del tutto inedita e propone un modo nuovo di vivere l’arte in relax, tra amici, con la cornice della buona cucina tradizionale del Basso Piave”.

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