Integrazione dei minori nelle scuole

Favorire l’integrazione dei minori stranieri nelle scuole con iniziative mirate all’apprendimento della lingua italiana. E’ uno degli obiettivi del progetto triennale approvato per il terzo anno, dalla Conferenza dei sindaci dell’Ulss 18 con il Comune di Rovigo capofila. Il progetto, come ha spiegato Oscar Tosini presidente della Conferenza dei sindaci, che lo ha illustrato insieme all’assessore alle Politiche per l’immigrazione Giovanna Pineda, fa parte del Piano di zona sociale dell’Ulss 18 e riguarda tutti i 41 Comuni. “Nel territorio dell’Ulss 18 i bambini stranieri da 0 a 4 anni sono 943, di cui 495 maschi e 448 femmine, un numero superiore rispetto a quelli italiani; da 5 a 9 anni sono 607, di cui 298 maschi e 309 femmine. Ciò significa che nei prossimi anni nelle scuole primarie la maggioranza dei bambini sarà straniera. Dati che devono far riflettere i Comuni, ma soprattutto programmare l’inserimento di questi minori. In tal senso il progetto che presentiamo è più che mai attuale, importante e contiene anche un altro aspetto determinante, ossia l’informazione e la formazione della donna immigrata”. Le aree di intervento sono infatti, diverse: l’inserimento scolastico, l’insegnamento della lingua italiana e la promozione di interventi educativi rivolti ai minori; l’aggiornamento degli insegnanti e degli operatori della scuola; l’inserimento delle donne immigrate; la valorizzazione dei mediatori culturali; la promozione del dialogo tra le culture. “Abbiamo cercato di mettere a frutto le esperienze precedenti — ha aggiunto Pineda – grazie anche ad un prezioso lavoro di rete con le associazioni e con i Ctp anche per quanto riguarda il servizio rivolto alle donne e un’azione particolare per le donne Rom. Nella scuola di Villanova Marchesana si terrà un’attività di doposcuola e di animazione pomeridiana con attività creative e percorsi di lingua italiana per le donne”. I vari aspetti del progetto sono stati illustrati dalla responsabile Floriana Nicolè. Partner del progetto sono: l’Ufficio scolastico provinciale, i Centri territoriali per l’educazione permanente degli adulti (Ctp) di Rovigo e Castelmassa, l’azienda Ulss 18, la Provincia di Rovigo, gli istituti scolastici e le associazioni di immigrati. Il costo complessivo è di 106.248, di cui 74.373 euro finanziati dalla Regione e 31.875 cofinanziati dai Comuni e dagli enti partner.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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