Mauro Boscolo Bisto: “Stiamo cercando un’area alternativa” Impianto di compostaggio: la Provincia avrebbe escluso il sito D

Si è svolto il 5 novembre presso la sala consiliare di Cavarzere un incontro tra i capigruppo del consiglio provinciale di Venezia e i rappresentanti dei comitati ambientalisti Ambiente e Sviluppo di Cavarzere e 18 Luglio di Cona. La riunione, alla quale ha partecipato anche un nutrito gruppo di cittadini, ha avuto come tema l’impianto di compostaggio previsto nella zona meridionale della provincia di Venezia e le centrali a turbogas che potrebbero sorgere a Cantarana e Loreo. I rappresentanti dei comitati ambientalisti hanno presentato un documento nel quale vengono evidenziate le problematiche del territorio sud del Veneziano dal punto di vista ambientale, spaziando dalla possibile conversione a carbone della centrale di Polesine Camerini allo spettro delle centrali a turbogas di Loreo e Cona, dal terminal gasifero con il suo metanodotto allo stesso impianto di compostaggio. La posizione dei comitati è stata poi esplicitamente formulata sottolineando che “con il terminal-rigassificatore-metanodotto e la centrale di Porto Tolle riconvertita a turbogas il contributo dell’area sud veneziana e rodigina alla produzione energetica sarebbe già largamente eccedente e quello del Veneto”. Per quanto riguarda l’impianto di compostaggio, ribadendo la propria contrarietà al sito D, i comitati hanno chiesto che le scelte siano rimandate a quando sarà scongiurata l’ipotesi della costruzione di una centrale a Cona e ci saranno maggiori sicurezze sulle altre questioni evidenziate precedentemente. I rappresentanti dei comitati hanno poi richiesto alla Provincia la sottoscrizione di “un documento che riveda il fabbisogno energetico del territorio e preveda la riconversione a metano della centrale di Porto Tolle”. Quasi dall’unanimità dei capigruppo provinciali presenti è giunta la disponibilità ad un tavolo tecnico di concertazione. “Non capisco perché non si possa dire che le forze di maggioranza provinciali non vogliono l’impianto nel sito D” — ha dichiarato Roberto Dal Bello, capogruppo provinciale di Rifondazione — l’unica cosa da fare è discutere da oggi quale sia la vera alternativa a tale collocazione”. “Vista la democratica e pressante iniziativa della popolazione locale — ha detto Mauro Boscolo Bisto, presidente del consiglio provinciale — posso ufficialmente dirvi che stiamo lavorando all’individuazione di un sito per l’impianto di compostaggio alternativo a quello D ed abbiamo già incaricato l’Aato di trovarlo. Vi garantisco — ha proseguito — che appena ci saranno novità informerò io stesso i comitati e insieme si troverà una soluzione che non sia penalizzante per Cavarzere”. Il presidente del consiglio provinciale ha anche espresso la propria disponibilità a convocare un tavolo tecnico-amministrativo per discutere più ampiamente della questione ambientale nell’area sud della provincia e successivamente ha confermato che a questo scopo contatterà prossimamente i comitati ambientalisti. Alla riunione del 5 novembre era presente anche Mario Dalla Tor, capogruppo in consiglio di Forza Italia, il quale si è detto favorevole all’impianto nella zona a sud della provincia ed ha precisato che “il proponente presenterà un progetto nell’area con relativo studio di impatto ambientale e sarà poi la valutazione di impatto ambientale dei tecnici nominati dalla Provincia a dare il giudizio definitivo”.

NICLA SGUOTTI

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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