No alla Nogara mare: potenziare l’esistente per risparmiare soldi e territorio

Non sono stati pochi i dubbi emersi sulla futura realizzazione dell’autostrada Nogara-mare, emersi in una recente riunione del Partito Democratico. Perplessità che, oltre al neo costituito schieramento politico, coinvolgono i comitati locali che nell’opera vedono il solo profitto di Società autostrade. L’incontro, infatti, è servito per mettere in evidenza alcuni aspetti legati alla Nogara-mare che troverebbero soluzione anche senza la realizzazione dell’autostrada. E’ il caso della Transpolesana tra Rovigo e Legnago, attualmente superstrada, che integrerà parte delle Nogara-mare e quindi strada a pedaggio diventando un costo per gli automobilisti e non un servizio come sarebbe auspicabile. La proposta, in poche parole, sarebbe quella di non trasformare una strada a costo zero in autostrada ma, semplicemente, di ammodernare l’esistente integrando l’attuale tratta con l’Eridania tra Polesella e Curicchi. Questo secondo i comitati basterebbe a soddisfare le esigenze viarie regionali. Per gli oppositori alla Nogara-mare il potenziamento dovrebbe riguardare alche la A13 Bologna-Padova, con la costruzione della terza corsia, la via fluviale del Canalbianco e la ferrovia che, sicuramente, toglierebbero molti mezzi dalla viabilità ordinaria. Insomma, basterebbe potenziare l’esistente piuttosto che procedere con ulteriori cementificazioni e asfaltature mettendo a repentaglio l’integrità del territorio. Ma sempre secondo gli organizzatori sarebbero in molti i polesani che avverserebbero la costruzione della Nogara-mare. Un sondaggio su internet, infatti, dimostrerebbe che il 70% dei 2250 rodigini interpellati, la vorebbe bocciata.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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