Stefano Galanti poeta del coraggio e della verità

La sfida letteraria dei ragazzi del liceo G. Veronese si rinnova. Continua l’attività dell’istituto in campo culturale che ha debuttato quest’anno con importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali in ambito poetico grazie a Stefano Galanti, studente al quinto anno del liceo scientifico. Già in calendario per la primavera e l’inizio dell’estate gli appuntamento con Poiesis, il bando dedicato all’espressione creativa degli studenti in prosa e in poesia, giunto alla IX edizione e il teatro classico alla XXIII edizione. Apertura in grande stile per l’anno scolastico in corso. Stefano Galanti, classe V B del Pni, si è infatti classificato secondo alla XXXI edizione del Concorso internazionale di poesia “Ciro Coppola” per lo studente italiano e dell’Unione Europea, Isola d’Ischia — Premio del Presidente della Repubblica con la Poesia “Se ci fosse luce”. “La poesia, un’ode dedicata al coraggio di personaggi quali i giudici Chinnici, Falcone e Borsellino, il generale Dalla Chiesa, padre Pino Puglisi, Aldo Moro, e tanti altri, vuole dare un chiaro messaggio di speranza al lettore. – spiega Stefano Galanti — Particolarmente importante è dunque la ricerca della verità ad ogni costo, persino a costo della vita. L’ispirazione e l’originalità del componimento, incentrato sulla figura abbagliante della luce, è dovuta alla lettura delle ultime lettere di Aldo Moro”. Durante le premiazioni che si sono svolte il 12 ottobre ad Ischia Galanti ha inoltre ricevuto una speciale menzione dalla giuria per l’originalità dell’elaborato. Per lo studente, quasi in contemporanea, è arrivata anche una Segnalazione al “Ciro Coppola” al V Concorso Internazionale di Poesia per la IX Giornata Gandhiana — Istituto Superiore “Gandhi” di Narninalità (Terni). “E’ una grande soddisfazione per tutta la scuola. — commenta il preside del liceo, Luigi Zennaro — Galanti ha infatti iniziato a ricevere i primi riconoscimenti proprio grazie al concorso Poiesis riservato ai nostri studenti. Uno sprone in più per puntare a incontri internazionali di rilevanza da cui ha ricevuto riscontri positivi”. Mentre il bando Poiesis verrà riproposto secondo la formula già sperimentata, quest’anno sarà il laboratorio teatrale classico a rinnovarsi. La rappresentazione, messa in scena, non sarà infatti una tragedia di un autore greco ma una rivisitazione contemporanea dell’Alcesti di Euripide nella versione di Giovanni Raboni, poeta e critico teatrale del Corriere della Sera, scomparso nel 2004. SE CI FOSSE LUCE Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo “Credo di essere giunto all’estremo delle mie possibilità e di essere sul punto, salvo un miracolo, di chiudere questa mia esperienza umana.” Un vento dolce lambisce ora le bianche croci nella verde spianata senza età Lettere d’oro rosso infuocato rendono onore a quegli impavidi nomi Suona imperterrito il vocifero Silenzio senza sosta impetuoso sugli uomini accasciati tra le fredde lapidi intrise del vermiglio color d’un sacrificio non vano La brezza trascina con sé il disperato pianto soffocato Soffocato è il disperato strazio del ricordo Soffocati i pensieri dalle lacrime all’udire ancora quelle dolci parole “Credo di tornare a voi in un’altra forma. Ci rivedremo. Ci ritroveremo. Ci riameremo.” Il sacrario avvolto dal manto cocente d’un’ombra ora non percossa dalla paura onora ogni giorno i suoi figli caduti librando nel cielo la loro memoria Come sono le rocce con il loro mortale coraggio Come hanno vissuto chiedono giustizia tacendo nell’inesauribile soffio del vento Eroi immortali della mia terra Planano lacrime sul loro ricordo mentre l’arcobaleno appare d’incanto risplendendo L’ultimo desiderio è stato esaudito Riecheggiano nel sole parole di speranza “Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo.”

GIOVANNA BELLEMO

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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