Stop a nuovi inceneritori in provincia

di Nicola Stievano
Padova ha già dato. Non ci saranno altri inceneritori nel territorio provinciale, i tre esistenti bastano e avanzano. Lo ha ribadito l’assessore provinciale all’Ambiente Roberto Marcato durante l’audizione della Settima commissione consiliare in Regione, ottenendo il dietro-front sull’ipotesi di costruire un inceneritore per rifiuti nella Bassa Padovana.
“La Provincia di Padova ha già inserito nel proprio piano provinciale, in corso di aggiornamento, l’obiettivo del 65% quale soglia minima per la raccolta differenziata da raggiungere entro il 2010. Il problema dello smaltimento dei rifiuti si risolve senza installare ulteriori inceneritori e noi abbiamo predisposto una pianificazione che ci permetterà di aumentare in pochi anni un livello già buono della differenziazione”.
L’assessore ha poi proseguito: “Considerato questo obiettivo e dal momento che la Bassa padovana è una zona già critica dal punto di vista ambientale, mi sono sempre battuto contro l’idea di altri inceneritori in quell’area. Fa piacere – ha aggiunto- leggere quindi che anche il consigliere Giovanni Gallo, che non ha ritenuto opportuno esprimere alcuna opinione in commissione, dichiari sui giornali di essere d’accordo con tale ipotesi e questo conferma un’unità di intenti nella tutela dei cittadini! Personalmente, ho sempre ribadito questa posizione anche quando altri erano più possibilisti e, vista la situazione ambientale locale critica della Bassa, un deciso no all’inceneritore è quantomeno doveroso. Colpisce, infine, rilevare che esponenti politici si attribuiscano meriti che non hanno, autoproclamandosi “portavoce” del sottoscritto”. All’incontro, indetto dal Consigliere Maurizio Conte, Marcato ha così espresso all’assessore regionale all’Ambiente Giancarlo Conta tutte le considerazioni in merito. “I dati relativi all’andamento della produzione di rifiuti solidi urbani nella provincia padovana e quelli che riguardano la raccolta differenziata nei comuni – ha spiegato – dicono chiaramente che il problema dello smaltimento dei rifiuti si risolve a monte del trattamento. Ci sono comuni che raggiungono già il 75, 80 per cento della raccolta e la media provinciale, già ora si attesta attorno al 57% con l’obiettivo di arrivare, come si è detto, al 65%”. “Con questi numeri – ha proseguito Marcato – l’inceneritore della Bassa è assolutamente inutile, pertanto ribadisco il mio parere assolutamente contrario. Le 3 linee dell’inceneritore di Padova saranno più che sufficienti a garantire l’autosufficienza per la provincia e non solo”.
L’assessore Marcato ricorda infatti che l’ipotesi regionale era di arrivare da 4 a 6 inceneritori sulla base di un fabbisogno che però è stato di fatto superato dal buon livello della differenziata. Inoltre, in particolare in quella zona, la situazione è già critica vista la presenza di 3 inceneritori, 2 discariche, diversi allevamenti con pollina e impianti di biocompostaggio. “Di fronte a questa situazione andare ad inserire ulteriori elementi di criticità è improponibile. Tant’è che la stessa Regione Veneto nel 2005 con il piano di atmosfera aveva sottolineato l’assoluta particolarità dell’area. Tutte queste considerazioni sono state condivise dallo stesso Conta”, ha concluso Marcato.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento

Stop a nuovi inceneritori in provincia

di Nicola Stievano
Padova ha già dato. Non ci saranno altri inceneritori nel territorio provinciale, i tre esistenti bastano e avanzano. Lo ha ribadito l’assessore provinciale all’Ambiente Roberto Marcato durante l’audizione della Settima commissione consiliare in Regione, ottenendo il dietro-front sull’ipotesi di costruire un inceneritore per rifiuti nella Bassa Padovana.
“La Provincia di Padova ha già inserito nel proprio piano provinciale, in corso di aggiornamento, l’obiettivo del 65% quale soglia minima per la raccolta differenziata da raggiungere entro il 2010. Il problema dello smaltimento dei rifiuti si risolve senza installare ulteriori inceneritori e noi abbiamo predisposto una pianificazione che ci permetterà di aumentare in pochi anni un livello già buono della differenziazione”.
L’assessore ha poi proseguito: “Considerato questo obiettivo e dal momento che la Bassa padovana è una zona già critica dal punto di vista ambientale, mi sono sempre battuto contro l’idea di altri inceneritori in quell’area. Fa piacere – ha aggiunto- leggere quindi che anche il consigliere Giovanni Gallo, che non ha ritenuto opportuno esprimere alcuna opinione in commissione, dichiari sui giornali di essere d’accordo con tale ipotesi e questo conferma un’unità di intenti nella tutela dei cittadini! Personalmente, ho sempre ribadito questa posizione anche quando altri erano più possibilisti e, vista la situazione ambientale locale critica della Bassa, un deciso no all’inceneritore è quantomeno doveroso. Colpisce, infine, rilevare che esponenti politici si attribuiscano meriti che non hanno, autoproclamandosi “portavoce” del sottoscritto”. All’incontro, indetto dal Consigliere Maurizio Conte, Marcato ha così espresso all’assessore regionale all’Ambiente Giancarlo Conta tutte le considerazioni in merito. “I dati relativi all’andamento della produzione di rifiuti solidi urbani nella provincia padovana e quelli che riguardano la raccolta differenziata nei comuni – ha spiegato – dicono chiaramente che il problema dello smaltimento dei rifiuti si risolve a monte del trattamento. Ci sono comuni che raggiungono già il 75, 80 per cento della raccolta e la media provinciale, già ora si attesta attorno al 57% con l’obiettivo di arrivare, come si è detto, al 65%”. “Con questi numeri – ha proseguito Marcato – l’inceneritore della Bassa è assolutamente inutile, pertanto ribadisco il mio parere assolutamente contrario. Le 3 linee dell’inceneritore di Padova saranno più che sufficienti a garantire l’autosufficienza per la provincia e non solo”.
L’assessore Marcato ricorda infatti che l’ipotesi regionale era di arrivare da 4 a 6 inceneritori sulla base di un fabbisogno che però è stato di fatto superato dal buon livello della differenziata. Inoltre, in particolare in quella zona, la situazione è già critica vista la presenza di 3 inceneritori, 2 discariche, diversi allevamenti con pollina e impianti di biocompostaggio. “Di fronte a questa situazione andare ad inserire ulteriori elementi di criticità è improponibile. Tant’è che la stessa Regione Veneto nel 2005 con il piano di atmosfera aveva sottolineato l’assoluta particolarità dell’area. Tutte queste considerazioni sono state condivise dallo stesso Conta”, ha concluso Marcato.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento

Stop a nuovi inceneritori in provincia

di Nicola Stievano
Padova ha già dato. Non ci saranno altri inceneritori nel territorio provinciale, i tre esistenti bastano e avanzano. Lo ha ribadito l’assessore provinciale all’Ambiente Roberto Marcato durante l’audizione della Settima commissione consiliare in Regione, ottenendo il dietro-front sull’ipotesi di costruire un inceneritore per rifiuti nella Bassa Padovana.
“La Provincia di Padova ha già inserito nel proprio piano provinciale, in corso di aggiornamento, l’obiettivo del 65% quale soglia minima per la raccolta differenziata da raggiungere entro il 2010. Il problema dello smaltimento dei rifiuti si risolve senza installare ulteriori inceneritori e noi abbiamo predisposto una pianificazione che ci permetterà di aumentare in pochi anni un livello già buono della differenziazione”.
L’assessore ha poi proseguito: “Considerato questo obiettivo e dal momento che la Bassa padovana è una zona già critica dal punto di vista ambientale, mi sono sempre battuto contro l’idea di altri inceneritori in quell’area. Fa piacere – ha aggiunto- leggere quindi che anche il consigliere Giovanni Gallo, che non ha ritenuto opportuno esprimere alcuna opinione in commissione, dichiari sui giornali di essere d’accordo con tale ipotesi e questo conferma un’unità di intenti nella tutela dei cittadini! Personalmente, ho sempre ribadito questa posizione anche quando altri erano più possibilisti e, vista la situazione ambientale locale critica della Bassa, un deciso no all’inceneritore è quantomeno doveroso. Colpisce, infine, rilevare che esponenti politici si attribuiscano meriti che non hanno, autoproclamandosi “portavoce” del sottoscritto”. All’incontro, indetto dal Consigliere Maurizio Conte, Marcato ha così espresso all’assessore regionale all’Ambiente Giancarlo Conta tutte le considerazioni in merito. “I dati relativi all’andamento della produzione di rifiuti solidi urbani nella provincia padovana e quelli che riguardano la raccolta differenziata nei comuni – ha spiegato – dicono chiaramente che il problema dello smaltimento dei rifiuti si risolve a monte del trattamento. Ci sono comuni che raggiungono già il 75, 80 per cento della raccolta e la media provinciale, già ora si attesta attorno al 57% con l’obiettivo di arrivare, come si è detto, al 65%”. “Con questi numeri – ha proseguito Marcato – l’inceneritore della Bassa è assolutamente inutile, pertanto ribadisco il mio parere assolutamente contrario. Le 3 linee dell’inceneritore di Padova saranno più che sufficienti a garantire l’autosufficienza per la provincia e non solo”.
L’assessore Marcato ricorda infatti che l’ipotesi regionale era di arrivare da 4 a 6 inceneritori sulla base di un fabbisogno che però è stato di fatto superato dal buon livello della differenziata. Inoltre, in particolare in quella zona, la situazione è già critica vista la presenza di 3 inceneritori, 2 discariche, diversi allevamenti con pollina e impianti di biocompostaggio. “Di fronte a questa situazione andare ad inserire ulteriori elementi di criticità è improponibile. Tant’è che la stessa Regione Veneto nel 2005 con il piano di atmosfera aveva sottolineato l’assoluta particolarità dell’area. Tutte queste considerazioni sono state condivise dallo stesso Conta”, ha concluso Marcato.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento