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Un anno da ricordare

Gennaio ‘08
L’Europa sul Delta

Si chiama Euroworld l’ambizioso progetto che annunciava la grande svolta turistica del Delta del Polesine.
E’ stato presentato a gennaio 2008 ma poi non se ne è più sentito parlare. Si tratta di un parco tematico che riprodurrebbe l’Europa in scala 1:800 su un’area di 124 chilometri quadrati compresi nel territorio dei comuni di Porto Viro e Porto Tolle.
Il costo dell’ opera si aggirerebbe intorno ai 22 miliardi di euro grazie ai quali saranno creati posti di lavoro per 31 mila persone (1000 nel settore management, 25000 nelle arre e ambienti circostanti e 5000 negli hotel, intrattenimento e ristorazione), sono previsti 30 mila visitatori al giorno che potranno visitare 47 stati in miniatura usufruendo di servizi come: funicolare aerea che collega l’ intero Euroworld, acquaworld, eliporti e businness airport.
febbraio ‘08
Adria e i derivati

Difficile per molti cittadini capire come aveva investito i propri risparmi il Comune, facile però comprendere che aveva forse fatto un azzardo.
I primi mesi dell’anno hanno visto gli amministratori adriesi alle prese con un grosso problema di tipo finanziario. Il caso Swap ha tenuto tutti sulla corda e con la calcolatrice in mano. E mentre dall’opposizione criticavano il Comune per aver scelto di assumersi grossi rischi per sostenere i mutui contratti, l’assessore Destro ribadiva che era stata la finanziaria 2002 del governo Berlusconi a costringere le amministrazioni a trovare fondi per i Comuni con la possibilità di accedere ai derivati, i cui proventi sono serviti a finanziare opere pubbliche.

marzo ‘08
Nuova Questura

Da anni si attende l’avvio dei lavori ma a marzo arriva la firma del Ministro Di Pietro sul progetto di costruzione dei nuovi ambienti della Questura di Rovigo.
Lo stabile andrà ad occupare una superficie di 7700 metri quadrati e ospiterà oltre 200 agenti. La somma necessaria per la costruzione della struttura è pari a 12 milioni di euro: 5 milioni saranno ricavati dalla cessione del vecchio stabile; altri 5 milioni verranno messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e altri 2 milioni risulteranno da un finanziamento del ministero dell’interno.
La collocazione urbanistica è inoltre favorevole per intervenire con agilità sia in centro storico, sia in periferia, ed offre ai cittadini lo spazio necessario per poterla raggiungere con comodo.

aprile ‘08
Nogara-Mare al via

Prime proteste sul territorio dopo la presentazione del progetto della nuova autostrada Medio padana veneta, opera che attraverserà il Polesine.
I costi per ora sono calcolati attorno a un miliardo e cento milioni di euro per un percorso che supera i trenta chilometri. I cantieri potrebbero già essere aperti nel 2010. Prevista nel progetto la riqualificazione in stile autostradale della della Ss 434 Transpolesana nella tratta polesana da Crocetta alla rotatoria della Fattoria. Il prolungamento dalla statale 16 ad Adria dovrà invece essere realizzato di sana pianta attraversando i Comuni a sud-est del capoluogo fino ad Adria. Sostanzialmente consolidate le planimetrie presentate dai promotori del project financing che realizzeranno l’arteria.

maggio ’08
Varato il Finotti bis

Con le amministrative di primavera il 60% degli abitanti di Porto Tolle ha deciso di riconfermare la fiducia al sindaco uscente Silvano Finotti.
Con la prima seduta del consiglio comunale si è ufficialmente aperto il secondo mandato che vede una maggioranza piuttosto forte: 13 consiglieri contro i 6 dell’opposizione e un unico rappresentante della Sinistra Arcobaleno. La squadra del Sindaco è così composta: Zaninello vicesindaco, mentre a Stoppa, Gibin, Fattorini, Mantovani, Crepaldi, Azzalin sono state affidate le deleghe ai vari assessorati.

giugno ‘08
Galan frena l’Enel

Doveva facilitare la riconversione a carbone della Centrale Enel di Polesine Camerini, modificando la legge sul Parco del Delta, l’emendamento presentato dai consiglieri regionali del Pd Carlo Alberto Azzi e Franco Frigo.
Ma l’intervento del Governatore Galan, che dichiara di voler bocciare l’emendamento, ha mandato a monte tutto: “Il mio voto contrario — dice — si motiva con il fatto che esiste già un parere della Via nazionale e regionale. Inoltre il nuovo governo non mi ha mai formulato alcuna richiesta in merito alla riconversione”. Ma per Galan la questione centrale è il vantaggio che il territorio potrebbe trarre dalla presenza di una centrale a carbone: “Non vedo nessuna motivazione per cui la nostra regione dovrebbe farsi carico del fabbisogno energetico del Pese, anche perché siamo autosufficienti”.

luglio ‘08
Operazione Po

Legambiente è salita sulle hose-boat per un viaggio originale dallo sguardo lungo, per cogliere gli aspetti più interessanti del territorio che dovranno essere valorizzati in ottica turistica.
Con un occhio pronto ad indagare la salute del Grande fiume e l’altro interessato a cogliere gli aspetti naturali ed antropici che ne incentivino la fruizione e la valorizzazione. Nel 2009 Legambiente turismo sarà presente ai quattro appuntamenti già in calendario nel circuito fieristico “Vacanze weekend”, l’iniziativa portata avanti da Pierantonio Macola con l’obiettivo di far fronte alla nuova domanda turistica che predilige esperienze a contatto con la natura e le tradizioni, come il turismo fluviale, enogastronomico e la riscoperta dei piccoli borghi.

agosto ‘08
Estrazioni e subsidenza

Tutti i politici polesani hanno fatto quadrato contro l’ipotesi che Enel possa tornare ad estrarre metano dal fondo dell’Adriatico.
Un no corale e categorico poiché il pericolo subsidenza è troppo elevato. Il fenomeno della subsidenza, come confermato anche dal Consorzio di Bonifica Delta Po Adige, ha reso necessari rilevanti interventi sulla rete di bonifica per consentire il ripristino dello sgrondo meccanico delle acque. Un costo importante sia per il Polesine che per altri territori regionali. Il confronto costi-benefici, inoltre, non basterebbe a giustificare l’intervento dell’Eni.

settembre ‘08
Arriva il rigassificatore

Il gigante è arrivato: l’enorme terminal di smistamento di gas naturale liquefatto è giunto a largo di Porto Levante lo scorso 16 settembre.
Alla cerimonia di inaugurazione è intervenuto anche il premier Silvio Berlusconi, definendo l’occasione una giornata storica per l’Italia. E al Governatore Galan che ha chiesto che le accise e l’iva restino in Veneto, Berlusconi ha risposto che avrebbe preso in considerazione la cosa. Intanto l’amministratore delegato di Edison ha ricordato i dieci anni di tempo che sono occorsi per veder realizzato il progetto e ha rilanciato sul campo energetico dicendo che l’azienda è pronta a spendersi anche sul nucleare.

ottobre ‘08
Elezioni provinciali

Con l’arrivo dell’autunno la politica è tornata in cattedra, anche perché il prossimo anno il Polesine dovrà eleggere il nuovo consiglio provinciale.
Saccardin, attuale presidente, è al suo secondo mandato, e i nomi dei candidati alla presidenza hanno già iniziato a far discutere. Tra loro anche quello dell’avvocato Luigi Migliorini che prima si è detto disponibile a correre per il Pdl e poi ha ritirato la candidatura, tornando, poi, in corsa con Polesine moderno. La Lega, dopo il successo ottenuto alle scorse politiche, correrà da sola, mentre il Pd candiderà l’attuale vicepresidente Sandro Spinello a correre per la presidenza, anche se saranno le primarie a decretare il nome finale del candidato.

novembre ‘08
Il virus del Nilo

A fine ottobre il primo sospetto della presenza del virus del Nilo nel rodigino, poi scatta l’allarme e vengono sospese tutte le trasfusioni di sangue dell’Ulss 18.
Tutto il sangue presente all’interno dell’ospedale è stato messo in quarantena chiedendo supporto alle altre Ulss del Veneto e sono stati fatti controlli a una decina di persone che per necessità sono entrate in contatto con i cavalli degli allevamenti risultati infetti. Il virus si propaga attraverso la puntura di una particolare zanzara che è portatrice del ceppo virale. Già a fine novembre l’emergenza era rientrata grazie all’apporto di tutti gli enti coinvolti.

dicembre ‘08

Il Piano del Parco entra in una fase calda

A dicembre il piano del Parco è entrato in una fase calda del suo iter verso l’adozione. Dopo i 40 incontri svolti la Lega ha chiesto l’accantonamento del documento mentre il mondo agricolo si è preoccupato soprattutto dell’ipotesi che vengano ridotti gli indici di edificabilità.
Tre gli obiettivi principali del documento: la tutela, il recupero, la valorizzazione e la conservazione dei caratteri naturalistici, storici e culturali del territorio. Promuovere le attività economiche e contribuire a migliorare la qualità di vita delle comunità locali.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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