Un banco di prova per Ca’ Farsetti

Le elezioni per la designazione del presidente della Provincia di Venezia rappresentano un banco di prova importante anche per il dopo Cacciari a Venezia. Dai risultati delle elezioni provinciali 2009 dipenderà con ogni probabilità anche l’esito delle elezioni per Ca’ Farsetti e dunque il dopo-Cacciari. Ma facciamo un passo indietro alle scorse elezioni. Nel giugno del 2004 i candidati in campo erano stati ben 11. Zoggia aveva vinto di un soffio al primo turno, senza bisogno di ballottaggio, con il 50,5% dei consensi (237mila voti) contro il 32,2 (151mila voti) del candidato di Forza Italia Carlo Alberto Tesserin e l’8,2% del candidato leghista Giovanni Anci. Ma quest’anno, per la prima volta, la Lega potrebbe non andare da sola e le probabilità di vittoria del centrodestra aumentano. In questi ultimi mesi non sono mancate le sorprese in consiglio comunale a Venezia. Ad esempio il consigliere comunale della Margherita e poi Pd Paolino D’Anna ha annunciato il suo passaggio nel Popolo delle Libertà. “Ringrazio tutti — ha detto D’Anna – ma non c’erano più le condizioni perché io rimanessi nel Pd, un progetto in cui non ho mai creduto”. Ma le critiche dai suoi ex compagni di partito per quello che è successo non sono state poche.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Le elezioni per la designazione del presidente della Provincia di Venezia rappresentano un banco di prova importante anche per il dopo Cacciari a Venezia. Dai risultati delle elezioni provinciali 2009 dipenderà con ogni probabilità anche l’esito delle elezioni per Ca’ Farsetti e dunque il dopo-Cacciari. Ma facciamo un passo indietro alle scorse elezioni. Nel giugno del 2004 i candidati in campo erano stati ben 11. Zoggia aveva vinto di un soffio al primo turno, senza bisogno di ballottaggio, con il 50,5% dei consensi (237mila voti) contro il 32,2 (151mila voti) del candidato di Forza Italia Carlo Alberto Tesserin e l’8,2% del candidato leghista Giovanni Anci. Ma quest’anno, per la prima volta, la Lega potrebbe non andare da sola e le probabilità di vittoria del centrodestra aumentano. In questi ultimi mesi non sono mancate le sorprese in consiglio comunale a Venezia. Ad esempio il consigliere comunale della Margherita e poi Pd Paolino D’Anna ha annunciato il suo passaggio nel Popolo delle Libertà. “Ringrazio tutti — ha detto D’Anna – ma non c’erano più le condizioni perché io rimanessi nel Pd, un progetto in cui non ho mai creduto”. Ma le critiche dai suoi ex compagni di partito per quello che è successo non sono state poche.

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Le elezioni per la designazione del presidente della Provincia di Venezia rappresentano un banco di prova importante anche per il dopo Cacciari a Venezia. Dai risultati delle elezioni provinciali 2009 dipenderà con ogni probabilità anche l’esito delle elezioni per Ca’ Farsetti e dunque il dopo-Cacciari. Ma facciamo un passo indietro alle scorse elezioni. Nel giugno del 2004 i candidati in campo erano stati ben 11. Zoggia aveva vinto di un soffio al primo turno, senza bisogno di ballottaggio, con il 50,5% dei consensi (237mila voti) contro il 32,2 (151mila voti) del candidato di Forza Italia Carlo Alberto Tesserin e l’8,2% del candidato leghista Giovanni Anci. Ma quest’anno, per la prima volta, la Lega potrebbe non andare da sola e le probabilità di vittoria del centrodestra aumentano. In questi ultimi mesi non sono mancate le sorprese in consiglio comunale a Venezia. Ad esempio il consigliere comunale della Margherita e poi Pd Paolino D’Anna ha annunciato il suo passaggio nel Popolo delle Libertà. “Ringrazio tutti — ha detto D’Anna – ma non c’erano più le condizioni perché io rimanessi nel Pd, un progetto in cui non ho mai creduto”. Ma le critiche dai suoi ex compagni di partito per quello che è successo non sono state poche.

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