Una “chance” per il mondo della derapata

di Mauro Gambin
Lo speedway nazionale, si sa, non sta attraversando un ottimo momento. Sul suo pessimo stato di salute grava tutta una serie di problemi che lentamente sta spegnendo questo sport, tradizionalmente importante anche per il Polesine. Lo speedway non ottiene visibilità dai media, nemmeno le riviste delle due ruote se ne occupano, ed insieme ad essa vengono a mancare gli sponsor che in uno sport come questo sono il motore dell’intero sistema. Negli ultimi anni, inoltre, si è assistito alla progressiva chiusura delle piste comportando una drastica riduzione dello spazio di allenamento dei piloti, compromettendone la loro competitività in ambito internazionale, e non permettendo ai nuovi talenti di avvicinarsi al mondo della derapata. Tutto questo condanna lo speedway ad essere uno sport marginale, e rischia di seppellire nell’oblio una delle discipline più adrenaliniche e spettacolari del panorama delle due ruote. Fortunatamente all’interno della pista ovale non ci sono solo “problemi” ma anche persone che con il loro impegno cercano di far uscire questo sport dall’empasse. Si tratta del team Chimax “Ci siamo avvicinati al mondo dello speedway nel 2003 — spiega Chiara Zambon, fondatrice del team insieme al marito Massimo — quando la pista Santa Marina di Lonigo era aperta tutti i giovedì ed era possibile provare qualche derapata a livello amatoriale. Massimo, all’epoca proveniva dal motocross, è stato vice campione Europeo, ma si è subito appassionato allo speedway”. Dopo il periodo di prova ha partecipato ai vari campionati triveneto, italiano, squadre, internazionali d’Italia e ha fondato il team Chimax seguendo piloti come Andrea Baroni e i polesani Marco Gregnanin, Stefano Mazzali o Mattia Cavicchioli. “La nostra politica — continua Chiara – è quella di dare a tutti la possibilità di guidare una moto da speedway e di allenarsi. Per questo durante il 2007 e il 2008 abbiamo affittato alcune volte la pista Santa Maria di Lonigo e Massimo ha messo a disposizione il suo tempo e la sua moto per dare vita ad un corso di avvicinameto allo speedway. Un’opportunità sportiva cresciuta nel tempo, grazie anche alla collaborazione del pilota polesano Marco Gregnanin tanto che nell’ultimo incontro di quest’anno il numero di aspiranti “riders” è salito a 17. Un risultato non trascurabile se si pensa che le gare di campionato Triveneto a volte coinvolgono appena 12-14 piloti”. Un’esperienza positiva, dunque che non mancherà di proporsi anche per il prossima stagione. “Con il presidente del Motoclub Lonigo Gigi Biasin — conclude Chiara — ci siamo già incontrati per concordare il noleggio dell’impianto per almeno 6 edizioni. Inoltre cercheremo di dare una mano a Mattia Cavicchioli e a Stefano Mazzali per affrontare la nuova stagione. Massimo parteciperà, come del resto tutto il nostro team, al campionato Triveneto, Italiano e molto probabilmente anche agli Internazionali d’Italia, senza mai però desistere dal nostro impegno rivolto a tutti coloro che intendono praticare questo meraviglioso sport”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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