Urgono candidati con risorse ed idee

di Mauro Gambin
Sono ben trentotto i i comuni che a primavera andranno ad elezioni amministrative. Da Adria a Pettorazza Grimani, da Porto Viro a Corbola senza dimenticare Papozze, Loreo, Ariano nel Polesine, Lendinara, Badia Polesine e Occhiobello. Sicuramente è ancora troppo prematuro fare pronostici: mancano le liste, i programmi e i candidati ma alcuni argomenti non potranno di certo essere trascurati e attentamente stimati dai prossimi primi cittadini. La ponderazione sarà d’obbligo visto che i nuovi sindaci, e quelli che verranno riconfermati, dovranno fare i conti con finanziamenti notevolmente ridimensionati rispetto ai colleghi del passato. Negli ultimi anni, infatti, i trasferimenti governativi sono venuti progressivamente meno e quest’anno, dopo il taglio dell’Ici, i bilanci sono rimasti in balia dell’incertezza a causa del parziale mancato indennizzo da parte dello Stato. Meno soldi, dunque, ma più servizi che il comune è chiamato a svolgere con sempre più determinazione.
E’ il caso della sicurezza. Emergenza reale o soltanto presunta, ma che è comunque scoppiata lo scorso anno, e che non mancherà di riproporsi facendo crescere le spese per l’acquisto di apparecchi per la videosorveglianza o per incrementare la dotazione della Polizia locale. Oppure dell’istruzione primaria: il ministro Mariastella Gelmini ha fatto i suoi tagli ma è molto probabile che il tempo-scuola adesso ricada quasi esclusivamente sulle casse del comune. Del resto la scuola offre un servizio importante per tutti quei genitori che essendo impegnati nel lavoro si trovano in difficoltà nel tenere a casa i figli il pomeriggio. La stessa cosa vale per gli asili nido, strutture sempre più indispensabili per le giovani famiglie. Nei programmi dunque grande attenzione dovrà essere data agli aspetti economici delle proposte: ne varrà della loro realizzazione. Ma ad aspettare i prossimi sindaci ci saranno anche delle autentiche sfide.
Nel Delta i candidati non potranno esimersi dal formulare nuove opportunità per il territorio. Il turismo dovrà sicuramente rientrare tra questi progetti magari all’interno del piano del parco. Non mancheranno le emergenze legate al delicato equilibrio del territorio, come la subsidenza indissolubilmente legata all’estrazione del metano in alto Adriatico. I sindaci recentemente hanno dato prova di essere in grado di fare “un fronte comune” osteggiando la ripresa delle trivellazioni del fondale marino ma, malgrado le rassicurazioni del governatore Giancarlo Galan, sarà un argomento che tornerà a riproporsi nei prossimi cinque anni. Del resto il tema energia ha iniziato solo adesso ad essere trattato in termini di emergenza. Centrali a biomasse, centrali ad olio vegetale, dunque, continueranno ad essere proposte, malgrado ancora manchi un piano energetico regionale, ed insieme ad esse le proteste dei comitati locali. Partite importanti si giocheranno sulla viabilità.
La Valdastico Sud nei prossimi cinque anni arriverà a Canda, mentre il progetto della Nogara-mare, per il momento, è rimasto tale. Si tratta comunque, in entrambi i casi, di strade a pedaggio che andranno accompagnate da un’adeguata viabilità di servizio, mentre ancora molto resta da fare per migliorare la situazione del traffico della Romea commerciale. Il percorso di molti progetti legati allo sviluppo del territorio, inoltre, dovrà procedere sempre più in senso intercomunale.
Strumenti come i Pati o il Piano del Parco hanno trovato una discussione ed una realizzazione in questi ultimi mesi mostrando, spesso, molte difficoltà nel loro iter. In poche parole i sindaci di domani oltre a dimostrare di aver un buon progetto per il futuro del comune, dovranno essere dotati di ottimi argomenti da proporre all’intero Polesine oltre che, una certa risolutezza e tenacia nel volerli realizzare.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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