Casson commenta la Costituzione

di Gianni Naccari

Ultimo appuntamento per celebrare i 60 anni della Costituzione. E per chiudere questa stagione di iniziative sia Davide Zoggia, presidente della provincia di Venezia, sia l’ex giudice Felice Casson, senatore Pd, hanno commentato lo scorso 19 dicembre in sala consiliare alcuni articoli.
“E’ sorprendente — ha esordito Zoggia — come 60 anni fa uomini e donne con esperienze diverse siano riusciti a dar vita ad una “carta costituzionale” così forte ed attuale. E’ segno che la politica ha un senso”.”La Carta non è un argomento vecchio — ha commentato Casson – pensando, poi, che si sono messe assieme persone di varie estrazioni politiche che hanno dato vita ad un testo di grande modernità”. Nella sua presentazione il senatore ha commentato due specifici articoli, il 32 (la salute come diritto fondamentale) ed il 41 (sull’iniziativa privata). Secondo l’ex magistrato questi due articoli sono collegati tra loro perché mettono in primo piano la persona. “E’ la prima volta che una carta costituzionale parla della salute in sé, considerandola un bene unitario che migliora i diritti e i doveri. Al primo posto — afferma Casson — c’è l’individuo, concetto non scontato nell’Italia degli anni ’40. Sia nell’articolo 32 che nel 41, la persona è messa in primo piano in tutti i momenti della sua vita. Per la prima volta si parla di ambiente, tema rimasto in penombra proprio negli anni a ridosso del dopoguerra. Si parla di ambiente — ha affermato — con un concetto più ampio di tutela, sia dello stesso ambiente che dell’uomo. I padri costituenti hanno visto lontano nel tempo”. Il tema legato alla salute ha fatto rimbalzare nella sala le vicende umane legate alla giovane Englaro, la ragazza milanese in coma vegetativo da 17 anni. “Ogni persona — ha ricordato Casson nel commentare l’articolo 32 — del suo corpo può fare quello che vuole, ognuno ha la massima responsabilità del proprio corpo; il problema si pone solo per chi non può decidere”. Dalla salute al territorio, per un ex giudice che ha seguito in prima persona le morti per amianto a Porto Marghera, è stato quasi un passaggio obbligato. “Viviamo in un territorio — ha osservato Casson — devastato da una politica industriale dissennata. Nel mio passaggio tra le varie realtà industriali italiane come Brindisi, Augusta…..ho visto situazioni ambientali dieci volte più gravi di Marghera. E proprio qui la politica deve riprendersi in carico le responsabilità per coniugare le esigenze della persona con quelle dell’ambiente e chi si prende a cuore il problema dell’ambiente deve essere aiutato dai cittadini”. Numerosi gli interventi, da parte dei presenti soprattutto sulle tematiche ambientali e sulle politiche dl governo con specifico riferimento a salute e ambiente.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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