Ici più salata

Centinaia di piccoli proprietari, per lo più vecchi agricoltori, i cui terreni, già agricoli, grazie al nuovo Prg sono stati riconosciuti edificabili, si trovano ora in difficoltà a causa dell’Ici. Per la prima volta l’amministrazione comunale applica l’aliquota con una cifra importante.
Le rate da pagare, per ora, sono state disattese un po’ da tutti gli interessati e la stessa amministrazione comunale ha fatto slittare a febbraio 2009 il termine ultimo per effettuare il pagamento. “La giunta comunale nel ’99 — afferma Mauro Mantovan consigliere del Pd — aveva fatto un suo regolamento dando un valore sulle aree edificabili su cifre molto basse. Il Comune può redigere un regolamento precisando che per ogni tipo di area ci sia un valore diverso di riferimento sull’Ici; nel ’99 il regolamento aveva ridotto di 1/4, di 1/5 il valore. L’aliquota Ici da pagare nel 2008, in riferimento ai valori del 2007, — continua il consigliere — è salita nella zona di viale Mediterraneo, ad esempio, a 250 euro contro i 126 previsti, nelle frazioni è salita a 180 contro i 55 euro. La situazione — aggiunge — è precipitata con la crisi finanziaria. I piccoli proprietari, per lo più ex agricoltori, sono, stando così le cose, costretti a vendere i loro terreni perché non ce la fanno, da pensionati, a sborsare cifre diventate così importanti. I soliti noti, le imprese, possono in questo modo acquisire terreni che i piccoli proprietari saranno costretti a svendere. L’amministrazione comunale ha detto no sulla riduzione del 30% sul terreno edificabile. L’amministrazione non può essere insensibile perché i valori di oggi non rispecchiano i valori di mercato ed i proprietari devono pagare sull’effettivo valore visto il momento di difficoltà. Chiediamo — aggiunge Mantovan — una riduzione dal 7 al 6xmille. Ricordo, oltretutto, che la legge prevede che il regolamento sia suffragato da dati di mercato”. “In questo momento l’amministrazione comunale deve tirare la cinghia — ha dichiarato il consigliere del Pd Lucio Tiozzo — dato che il vero problema ora è quello di superare la fase di difficoltà; si poteva risparmiare qualcosa sulle manifestazioni estive per far pagare meno tasse ai cittadini assieme anche alle spese di immagine”. Non si è fatta attendere la riposta dell’assessore al Bilancio Beniamino Boscolo Capon. “Dopo che il governo nazionale nel 2006 (Decreto Visco/Bersani) ha obbligato — esordisce l’assessore — i Comuni a far applicare l’Ici sui terreni edificabili fin dall’adozione del Prg, le amministrazioni comunali hanno dovuto provvedere all’aggiornamento dei valori di dette aree. Non fare questo aggiornamento e non applicare l’Ici sui terreni edificabili — aggiunge l’amministratore — quindi non applicare la norma, avrebbe comportato una illegittima omissione e un pregiudizio dei bilanci comunali, presenti e futuri. L’amministrazione comunale ha appunto salvaguardato questo principio e, nell’aggiornamento delle tabelle dei valori da applicare nel 2008 (per gli anni pregressi rimangono validi i valori del 1999), ha mantenuto fermi taluni parametri, aggiornando i minimi tabellari solo il fattore relativo ai costi di costruzione per non pesare troppo sui cittadini che dovranno pagare. Infine nel corso del 2008, si è cercato di diversificare nella maniera più ampia i valori dei terreni tra centro e frazioni, rimediare a lievi imprecisioni delle aree e a chi pagherà entro il 28 febbraio 2009 non saranno applicate né sanzioni e né interessi moratori”. Il Pd ha proceduto ad una raccolta di firme per portare alla modifica del regolamento.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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