Scuola, la difficile strada della riorganizzazione

Verticalizzazione o orizzontalizzazione? La necessità di procedere ad una riorganizzazione delle istituzioni scolastiche riguarda anche il territorio di Chioggia. La delibera approvata a maggioranza dal Consiglio comunale prevede dei cambiamenti, da completare nell’anno scolastico 2011/2012, ma che avranno ripercussioni concrete fin dal prossimo anno scolastico 2009/2010. Attualmente esistono 3 scuole medie — “Galilei-Pascoli” a Sottomarina, “Pellico-Olivi” a Chioggia centro storico e Borgo San Giovanni, “De Conti” a Sottomarina, Sant’Anna e Valli di Chioggia — e altrettante direzioni didattiche — Chioggia I (centro storico- Borgo San Giovanni), Chioggia II (Sottomarina centro), Chioggia V (Sottomarina sud e frazioni).
Nella proposta dell’Amministrazione comunale presentata alla Provincia di Venezia e alla Direzione regionale per l’istruzione, le dirigenze scolastiche passerebbero da 6 a 5 con la creazione di “Istituti comprensivi” dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Secondaria di Primo grado. Il nuovo assetto andrà a creare così questi cinque “comprensori” scolastici: Centro storico di Chioggia (materna Padoan, elementari Principe Amedeo, Gregorutti e Marchetti, scuola media Pellico); Borgo San Giovanni (materna di Borgo San Giovanni, elementari Chiereghin e Merlin, scuola media Olivi); Sottomarina Nord (materne Padovan, Cà Lino, Cavanella, elementari Todaro, Poliuto Penzo a Sant’Anna, Veronese a Cà Lino, scuole medie Pascoli e Sant’Anna); Sottomarina centro (materna Madre Teresa di Calcutta, elementare Caccin, scuola media Galilei); Sottomarina sud (materne di Valli e Brondolo, elementari don Milani, Brondolo, Valli, Cà Bianca, medie De Conti e Valli).
Il riordino andrebbe così a creare delle Istituzioni scolastiche con una media di circa 850 studenti per ogni “comprensorio” e questa situazione sarebbe garantita per almeno cinque anni, evitando altri cambiamenti, soppressioni e trasferimento di plessi e di sedi. Questo nuovo assetto delle scuole di Chioggia non è però condiviso da tutti. Varie perplessità sono state espresse da sindacati, docenti e da alcuni dirigenti scolastici. Perché eliminare le sei direzioni esistenti che hanno comunque 711 studenti ognuna e quindi sono ampiamente al di sopra del limite di 500 alunni fissato dalla legge? “Gli “Istituti comprensivi” — ha obiettato il sindacato Spi-Cgil — hanno dato esiti contradditori: buoni nei piccoli centri, negativi nelle aree urbane”. Inoltre i cambi proposti provocherebbero una girandola di insegnanti da una scuola all’altra e la continuità didattica sarebbe stravolta. Si tratta di un’obiezione condivisa anche da altri. La razionalizzazione scolastica va verificata con attenzione per individuare le migliori aggregazioni ed anche le strutture necessarie al loro funzionamento. Ogni direzione conta mediamente più di 700 iscritti e questi numeri consentirebbero di lasciare immutata la situazione attuale. I docenti della scuola media “Pascoli-Galilei” in una lettera inviata all’amministrazione comunale e ai dirigenti scolastici osservano che “mentre nelle premesse si dichiara di tener conto di criteri basilari come il rispetto della realtà territoriale e le esigenze didattiche, alla fine ci si riduce ad un mero esercizio di equilibrismi numerici e alchimie territoriali, che lasciano interdetti per le possibili conseguenze, evidentemente sottovalutate”. In particolare chiedono tempi più “distesi” per consentire un reale confronto con chi nella scuola effettivamente vi opera, ossia i docenti e gli operatori scolastici, e con chi vi è direttamente coinvolto, i cittadini-utenti. Occorre quindi valutare attentamente, aggiungono i docenti della scuola media Pascoli-Galilei, “le possibili ricadute dell’operazione sulla gestione del personale, poiché si rischia di intaccare la continuità organizzativa e didattico – educativa, che invece sostiene e qualifica il rapporto della scuola con l’utenza e con il territorio”. “La soluzione proposta dall’amministrazione comunale — ha spiegato Sergio Ferroli, dirigente scolastico della scuola media De Conti — non è condivisa da tutti e ci sono diverse perplessità”. Per esempio nel comprensorio di Sottomarina sud ci sono dei microplessi — la scuola dell’infanzia e primaria di Brondolo, la scuola primaria di Valli… — il cui futuro resta incerto.

EUGENIO FERRARESE

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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