Aumentano i procedimenti, invariate le sentenze

Secondo i dati diffusi dall’Ufficio del giudice di pace di Rovigo il numero dei procedimenti civili è in crescita, e passa dalle 2.900 iscrizioni del 2007 alle 3.500 del 2008. Le sentenze invece rimangono invariate: 1.200 ogni anno, e 600 decreti ingiuntivi liquidati. Stabile il numero dei procedimenti penali, un centinaio circa l’anno, con 30 sentenze pronunciate nel 2008. Una significativa mole di lavoro, dunque, quella affrontata dall’Ufficio del giudice di pace di Rovigo, con due magistrati onorari al lavoro a tempo pieno: Marco Suttini (con funzioni di coordinatore), e Marco Bresciani, in servizio da marzo 2007, ma come dimostrano i dati servirebbe più personale per poter seguire tutte le controversie. L’Ufficio del capoluogo, infatti, sulla carta avrebbe un organico di sei giudici, ma non è la carenza di magistrati il problema principale.
A mancare, e a far sì che non possa essere affrontato un numero di cause superiori alle attuali, è il personale amministrativo delle cancellerie. Un problema, quest’ultimo, che non è solo di Rovigo, ma di molti uffici del giudice di pace italiani e che rischia di “rallentare” in modo decisivo l’attività giudiziaria.
Sullo sfondo i progetti di riforma che, dopo la proposta di cancellazione dello scorso governo, prevedono ora un aumento dell’organico dei magistrati, non potenziando però proporzionalmente le cancellerie. Nei procedimenti civili a far la parte del leone sono i ricorsi contro le sanzioni amministrative, cresciute negli ultimi anni di pari passo alla necessità degli enti locali di fare cassa e che non risentono delle crisi economica, dato che il ricorso può essere presentato dall’interessato senza l’assistenza dell’avvocato. Autovelox, photored, telelaser, trafficphot sono i dispositivi di rilevamento elettronico con cui i giudici di pace si sono abituati a familiarizzare.
“Negli anni scorsi — spiega Suttini — abbiamo accolto molti ricorsi per multe prese col photored, a causa del ridotto tempo del giallo, quattro secondi. La pubblica amministrazione si è adeguata portandolo a 6-7 secondi.
Per quanto riguarda i trafficphot, sulle strade che portano a Lendinara e Adria, e ora anche in tangenziale, sono dispositivi che non prevedono l’intervento dell’uomo e quindi difficilmente contestabili.
Ci sono stati, all’inizio, problemi procedurali nelle notifiche, che ora sono stati superati, e che ci avevano portato ad accogliere un certo numero di ricorsi”. Cala, in campo civile, invece la litigiosità, segno, secondo i magistrati, più che di una maggiore concordia, di minori disponibilità per le spese legali. Difficilmente vengono accolti, poi, i ricorsi contro le sospensioni cautelari della patente: la guida in stato di ebbrezza è considerata con estrema severità, così come gli eccessi di velocità, per cui solo in caso di pericolo di vita viene riconosciuto lo stato di necessità. Altra attività che impegna l’Ufficio è quella relativa alla convalida delle espulsioni, in flessione negli ultimi anni, e dei ricorsi contro i decreti di espulsione, il cui numero si mantiene, invece, costante.
Delicate le competenze in campo penale. “Gli episodi di lesioni e minacce di cui ci occupiamo — osserva Bresciani – possono sembrare piccole cose. Ma a volte sono proprio dinamiche di questo tipo, disaccordi tra vicini ad esempio, che possono sfociare in veri e propri drammi”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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