Dilaga Facebook, a migliaia nella rete

Facebook è diventato una moda. Il sito, che sta intrattenendo milioni di utenti, non poteva che contagiare anche i monselicensi. Anzi, come spesso accade all’uscita di nuove tecnologie, la cittadina della Rocca stabilisce un primato nell’utilizzo di questo futuristico “social network”. E’ nata così una seconda Monselice che vive una realtà tutta virtuale. O quasi. Perchè gli iscritti e i gruppi di Facebook rappresentano persone reali che tutti i giorni si incontrano ed entrano in contatto tra di loro. Facebook, che i giovani chiamano scherzosamente “Faccialibro” o “Feisbuuc”, è un appuntamento immancabile all’inizio e alla fine della giornata. Tanto che persino bar e discoteche hanno iniziato ad usare questo portale per pubblicizzare feste ed eventi. Tra questi spicca senz’altro il “Fight Club” che ha il merito di aver organizzato il primo “Facebook party” della cittadina della Rocca. Con un successo senza precedenti.
Quasi 2 mila persone si sono date appuntamento al bar di via Muraglie, per conoscere dal vivo gli “avatar” con cui comunicano in internet. Oppure semplicemente per rivedere vecchi amici e compagni di scuola. Così il “Facebook Party”, diventa un appuntamento fisso che il 18 febbraio segnerà il terzo capitolo di una serie di serate dedicate ai vizi capitali. «Bellissima serata, bene organizzata! Molta gente, ci siamo divertiti!» scrive Filippo Franzolin nella bacheca di Facebook. «grande serata… un complimento speciale all’ideatore di tutto. The king Stefano Loverro…» spiega Filippo Masiero.
Ma per capire a fondo le potenzialità e la diffusione di “Faccialibro” basta guardare il numero di amicizie del Fight Club. Il gruppo ha quasi 2500 persone che giornalmente possono vedere novità e scrivere commenti di ogni tipo. Senza contare le foto e i filmati delle serate pubblicati on-line, che diventano spesso motivo per passare una mezz’ora sul web. Ma se bar e locali sono tra i primi ad utilizzare Facebook altrettanto si può dire delle associazioni. Come il gruppo fotografico “Violatio” che riunisce soci ed amici con 360 contatti. Stessa sorte per l’associazione “Amici dei musei” che pubblicizza le date dei viaggi culturali. Ma qual è il punto di forza di Facebook? Sicuramente la semplicità.
Chiunque può creare la propria pagina, non occorre essere un vip o una modella e soprattutto non serve pagare. Dal sito si possono mandare inviti ad eventi alla propria cerchia di amici. Chi risponde all’invito può «rifiutare», cliccare «forse», oppure inviare un «ok» e inoltrare a sua volta la comunicazione ad altre persone. Certo che le adesioni non sono sicure, ma fanno capire subito se l’iniziativa interessa o meno. E poi il passaparola fa il resto. Per questo i gruppi con le adesioni più alte sono proprio quelli che riuniscono i monselicensi senza discriminazioni di età, sesso o schieramento politico.
Nascono così i gruppi come “BellAMonselice”, “Quei de moseese” e “la Monselice che si diverte”, tutti con centinaia di iscritti. «la scalinata della San Paolo… e le domeniche pomeriggio con la piazza affollata…» ricorda nostalgicamente Pierluigi Giaccarello. «bella dany el gruppo de monseesani» saluta scherzosamente Sabina Zanovello. «Monselice, il comune più bello del mondo!» afferma sicuro Paolo Retani. L’utilizzo di Facebook è destinato ad aumentare, soprattutto nella cittadina della Rocca dove non mancano locali, feste, eventi ed associazioni. Perciò tutti pronti in punta di click per entrare a far parte della Monselice virtuale.
Emanuele Masiero

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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