Due piani per lo sviluppo urbanistico

In un colpo solo il comune di Due Carrare, primo ente locale del padovano, ha adottato il Pati (piano di assetto territoriale intercomunale) e il Pat (piano di assetto territoriale comunale). Lo scorso 10 dicembre, infatti, il consiglio comunale ha dato il via libera ai due strumenti di programmazione urbanistica, che regoleranno lo sviluppo urbanistico di Due Carrare per almeno i prossimi dieci anni. Pati e Pat sono stati redatti in copianificazione con Regione e Provincia.
“Con l’adozione di questi due strumenti urbanistici – commenta il sindaco Sergio Vason – il nostro comune da una risposta concreta ai nostri cittadini, in merito al futuro sviluppo delle aree residenziali e di quelle produttive, nella salvaguardia dell’ambiente. Il Pati del conselvano prevede per il futuro una limitazione dell’espansione delle zone industriali, stimata in solo il 5% in più; questo per rispondere alle esigenze delle attività esistenti, che devono e vengono salvaguardate e possibilmente valorizzate. Ciò comporta anche l’eliminazione dei rischi ambientali, quali gli inquinamenti, oltre al contenimento del volume di traffico presente”. Nella programmazione urbanistica intercomunale è stata inserita anche la realizzazione della bovolentana, la nuova arteria stradale che dovrebbe collegare la zona industriale del conselvano con quella di Padova. “Il Pat, invece, prevede una riqualificazione territoriale – continua il primo cittadino – che prende in considerazione la viabilità, la salvaguardia delle aree agricole e, conseguentemente, la loro valorizzazione, la valorizzazione di emergenze storiche e ambientali, la salvaguardia dei centri storici, la presenza di servizi”.
In base ai dati sulla popolazione relativi agli ultimi venti anni, è stato calcolato che nel prossimo decennio l’incremento demografico di Due Carrare dovrebbe attestarsi intorno ai 1.370 nuovi abitanti.
Il Pat, redatto tenendo conto di questo elemento, dovrebbe garantire il mantenimento e la salvaguardia delle aree agricole, dove non sarà più possibile edificare, eccezion fatta per gli imprenditori agricoli. Attraverso specifiche normative sarà incentivata la valorizzazione delle cosiddette emergenze storiche-artistiche, individuate nel Pat, e delle aree d’interesse ambientale-naturalistico. “Attorno ai centri storici non si deve costruire – conclude il sindaco Vason – ecco che così viene salvaguardato il centro storico di Santo Stefano e la sua abbazia, di Pontemanco e di San Giorgio. Con il Pat rispondiamo anche alle esigenze di poter ampliare o costruire un alloggio per i figli, dando concreta risposta a questa esigenza, che consentirà di far restare nostri cittadini i nostri giovani. Per quanto riguarda la viabilità nel piano di assetto del territorio è stata inserita la previsione di una circonvallazione sulla strada provinciale 9, da via Pontemanco a via Campolongo, e di un’altra sulla strada provinciale 7, da Ponte di Riva a via Mincana. Con queste scelte si potrà ottenere l’eliminazione del traffico di attraversamento dei nostri centri abitati, che è causa d’inquinamento dell’aria, oltre che acustico, e la sicurezza di pedoni e ciclisti”.
Francesco Sturaro

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento