Economia in difficoltà comprensorio

Situazione critica nel Miranese rispetto al resto della provincia. Il quadro esce da alcuni dati sciolinati dall’assessore provinciale alle Attività produttive Giuseppe Scaboro nel corso di un convegno svoltosi a Noale e organizzato dal Pd. Se da un lato l’istruzione è uno dei punti di forza, dall’altra ci sono le infrastrutture, l’economia, i redditi e i depositi bancari a soffrire, col comprensorio in coda al gruppo. E partiamo proprio da questi ultimi. L’introito annuo disponibile per abitante è il più basso della provincia, con 14 mila euro annui contro una media di 16 mila. I depositi, invece, sono a quota 21 mila e 800 contro i 31 mila dell’intero veneziano. Dal 2003 al 2007, l’andamento delle imprese è stato piuttosto stabile, passate da 8409 a 8616. A soffrire di più sono i comparti agricoli, con meno 6,6 per cento e trasporti (-3,1) mentre i servizi alle imprese sono cresciute del 5,5 per cento e le costruzioni del 3,7. Se guardiamo oltre, si nota come il settore manifatturiero sia ancora trainante, con una presenza del 15 per cento contro il 12 provinciale ma quello turistico (4 per cento contro la media del 9) e commerciale (25 per cento invece di 27) sono meno marcati. A farla da padrone, a livello di presenze, sono Santa Maria di Sala (38 per cento), Salzano (36 per cento) che si distingue per l’alta specializzazione nelle costruzioni, Martellago (34 per cento) e Scorzè (33 per cento). Alberghi e ristoranti, invece, sono in aumento a Spinea (36 per cento), dove si vede la vicinanza con Mestre e Venezia. Veniamo alla viabilità, dove il traffico intenso non fa quasi più notizia. Congestionate sono via Miranese e via Castellana che, secondo la Provincia, non sono più in grado di fronteggiare la forte domanda di mobilità da e per Venezia. Critica la situazione sulla Noalese, dove, oltre alle auto, scorrono molti camion. Anche i treni sono insufficienti, con una bassa frequenza di convogli mentre i parcheggi scambiatori non sono adeguati. Sorride, invece, l’istruzione. Il Miranese ha un buon livello di scolarizzazione, con il 28,4 per cento di diplomati da sei anni contro una media del 25,5 mentre i laureati sono il 5,2 per cento quando la media veneziana è del 6,5. «La situazione economica ed occupazionale — spiega Scaboro — è oggi pesante sommata a un relativo svantaggio nella qualità della vita della popolazione rispetto alla media provinciale. I dati non sono recenti ma che sono sintomatici di una situazione critica. Il territorio centrale della provincia è pieno di risorse ed opportunità che dobbiamo saper cogliere con una grande attenzione, idee nuove, ed una capacità di investimento, di fiducia per il futuro. Ad esempio, con un tavolo permanente di confronto, si deve agevolare un accesso al credito per gli imprenditori e creare un fondo di garanzia che li tuteli».

Alessandro Ragazzo

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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