Ermete Baroni lascia la federazione pallacanestro

Ermete Baroni conclude dopo sedici anni la sua esperienza a “capo” della federazione pallacanestro della provincia di Rovigo (diventato poi delegato con la modifica dei regolamenti). Al suo posto Sergio Davide Rossi, ex presidente del basket Rovigo. Una comunicazione che ha spiazzato e di molto Baroni. “Sì, visto che avevo ricevuto garanzie dal neo presidente regionale Matteo Marchiori il quale avrebbe continuato la “politica” intrapresa dal predecessore Eugenio Crotti, e invece così non è stato”. Garanzie che, in un certo senso, erano arrivate anche quando a dicembre il presidente Crotti incontrò la delegazione rodigina, presentando Matteo Marchiori, in vista appunto delle elezioni per il quadriennio olimpico.
“Il fulmine a ciel sereno – dice Baroni – è arrivato telefonicamente, quando il neopresidente Marchiori mi ha comunicato che quanto era stato detto non era più fattibile e che ci sarebbe stato un altro candidato” (Rossi, ndr).
La sorprende il nome di Rossi?
“No, probabilmente già da qualche tempo aveva deciso di scendere in campo”.
Cos’è che più le dispiace?
“Il comportamento altamente scorretto di persone con le quali ho collaborato per anni”.
Cosa lascia al suo successore?
“Lascio 14 società (11 aventi diritto al voto, ndr), delle quali due neonate in Altopolesine (Bagnolo Po e Ficarolo), un potenziamento quantitativo e qualitativo del settore Cia (arbitri-ufficiali di campo), la formazione di 24 tecnici per minibasket negli ultimi quattro anni e un’immagine molto positiva del basket polesano, anche negli enti istituzionali”.
Ermete Baroni nel 2007 è stato premiato a Montecatini con la targa d’onore della federazione italiana pallacanestro. Intanto Sergio Rossi ha già le idee chiare. “Dobbiamo ricominciare dalla base, da un movimento che ha grandi potenzialità per uno sport come la pallacanestro che non ha bisogno di essere conosciuto ma ha bisogno di mezzi. Purtroppo ci sono ancora troppi paesi nel territorio polesano, dove le palestre non hanno i canestri. Per diventare comitato e non più delegazione, occorrono 15 società: ora ce ne sono 11 e credo proprio che una provincia come Rovigo non abbia difficoltà a raggiungere questo “quorum”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento