Frutta e verdura costano? Meglio coltivarsele

Carote, patate, mele e susine coltivate dalle famiglie in difficoltà economiche sui terreni comunali. E’ la proposta avanzata in consiglio comunale dal consigliere di minoranza Moreno Cipriotto che, in tempi di crisi, ha pensato ad una soluzione originale: dividere in appezzamenti alcuni dei terreni comunali che si prestano alla coltivazione di frutta e verdura e destinare i vari orti alle famiglie che faticano ad arrivare a fine mese e, di conseguenza, non possono permettersi la spesa di ortaggi dal fruttivendolo o al mercato. Per alcuni residenti di Piove di Sacco, quindi, potrebbe aprirsi una prospettiva che, nei territori di campagna, è tutt’oggi realtà ancora molto diffusa: inforcare zappa e badile e lavorare la terra per ottenere i frutti da portare in tavola.
La fatica è da mettere in conto, certo, ma la soddisfazione di gustare primizie coltivate da sé e la possibilità di risparmiare qualche risorsa dal bilancio famigliare potrebbero far superare anche i sacrifici che i nostri vecchi ben conoscevano. “In questi ultimi anni le condizioni economiche delle famiglie a basso reddito sono forse più sfavorevoli rispetto al passato — ha premesso Cipriotto — ed anche per questo l’amministrazione ha il dovere di creare opportunità per i cittadini bisognosi.
Sarebbe opportuno — ha continuato il consigliere – individuare dei terreni da concedere in diritto di superficie a basso canone ai cittadini che con il loro impegno personale possano risparmiare sulle spese di alimenti per la propria famiglia, coltivando e producendo beni di primaria importanza. Tale iniziativa, inoltre, può contribuire al buon governo di quei terreni periferici di proprietà della pubblica amministrazione che altrimenti comporterebbero un costo di mantenimento”.
Secondo il consigliere, i risvolti positivi del progetto sarebbero molteplici: innanzitutto consentire alle persone di risparmiare qualche euro senza rinunciare a una dieta sana ed equilibrata, far fruttare il terreno e, infine, rendere gli appezzamenti anche un luogo d’incontro per chi ha difficoltà di inserimento sociale dovute all’indigenza. L’assegnazione potrebbe avvenire tramite un bando pubblico che tenga conto dei redditi minimi dei nuclei famigliari interessati all’opportunità.
“L’idea è buona e ora valuteremo in che modo portarla avanti — ha spiegato il vice sindaco Giorgio Bovo -. Rimane da individuare quali potrebbero essere i terreni più adatti al progetto.
Si pensava ad alcuni ettari di terra della zona industriale di Tognana, tra via Polonia e lo scolo Cavaizza. E’ necessario valutare anche se e quale sia la richiesta e l’interesse da parte della famiglie”.

Federica Bertaggia

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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