Gemellaggio in vista con Hvar

Santa Maria di Sala prende la strada del gemellaggio. Sarà la splendida Hvar, conosciuta anche come Lesina, la città gemella. Considerata una delle più belle perle dell’Adriatico, situata nella Dalmazia centrale, di fronte Spalato, nella croata Hvar è presente una piccola ma influente comunità italiana, fondata anni fa proprio da cittadini originari di Santa Maria di Sala. Basta questo a spiegare i motivi di un progetto, che potrebbe riservare in futuro interessanti spazi di dialogo in materia economica, culturale e turistica tra le due cittadine. Per ora il gemellaggio rimane una bella idea da sviluppare e mettere in pratica. Lo scorso autunno una delegazione dell’isola croata, capitanata dal sindaco Pierino Bebic, ha visitato Santa Maria di Sala, in particolare la splendida villa Farsetti col suo nuovo parco, appena ricostruito, la grande zona artigianale e le sue opportunità, le estese zone rurali e la campagna del Graticolato romano. La delegazione è poi stata ricevuta in maniera più ufficiale in municipio dal sindaco Paolo Bertoldo e dalla giunta. A luglio era stata una delegazione salese a visitare Hvar, considerata una delle dieci isole più belle al mondo. E senza timor di confronto oggi c’è più di qualche amministratore che a Santa Maria di Sala spinge per arrivare in fretta alla stipula di un patto d’amicizia ufficiale tra le due comunità, immaginando la dicitura «gemellata con Hvar (Croazia)» sotto i tabelloni d’ingresso del salese. Sia Bebic che Bertoldo hanno tra l’altro manifestato la volontà di sancire ufficialmente un gemellaggio tra le rispettive città. Tra i principali sostenitori del buon esito dell’iniziativa c’è il vulcanico consigliere comunale Angelo Pegoraro, che nell’amministrazione Bertoldo detiene la delega al Commercio. «Proprio per gli scambi già avvenuti in passato, col trasferimento di molti salesi nell’isola — spiega Pegoraro — mi sembrava logico intraprendere questa strada, proprio per questa vicinanza di rapporti già esistenti tra le due città». La delegazione croata è tornata a Santa Maria di Sala anche in occasione della recente Fiera del radicchio, tenutasi in paese a dicembre. I rapporti e gli scambi insomma si accavallano sempre più frequentemente e al gemellaggio vero e proprio manca a questo punto solamente il marchio dell’ufficialità. Per Pegoraro è ormai solo questione di mesi.

Filippo De Gaspari

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Gemellaggio in vista con Hvar

Santa Maria di Sala prende la strada del gemellaggio. Sarà la splendida Hvar, conosciuta anche come Lesina, la città gemella. Considerata una delle più belle perle dell’Adriatico, situata nella Dalmazia centrale, di fronte Spalato, nella croata Hvar è presente una piccola ma influente comunità italiana, fondata anni fa proprio da cittadini originari di Santa Maria di Sala. Basta questo a spiegare i motivi di un progetto, che potrebbe riservare in futuro interessanti spazi di dialogo in materia economica, culturale e turistica tra le due cittadine. Per ora il gemellaggio rimane una bella idea da sviluppare e mettere in pratica. Lo scorso autunno una delegazione dell’isola croata, capitanata dal sindaco Pierino Bebic, ha visitato Santa Maria di Sala, in particolare la splendida villa Farsetti col suo nuovo parco, appena ricostruito, la grande zona artigianale e le sue opportunità, le estese zone rurali e la campagna del Graticolato romano. La delegazione è poi stata ricevuta in maniera più ufficiale in municipio dal sindaco Paolo Bertoldo e dalla giunta. A luglio era stata una delegazione salese a visitare Hvar, considerata una delle dieci isole più belle al mondo. E senza timor di confronto oggi c’è più di qualche amministratore che a Santa Maria di Sala spinge per arrivare in fretta alla stipula di un patto d’amicizia ufficiale tra le due comunità, immaginando la dicitura «gemellata con Hvar (Croazia)» sotto i tabelloni d’ingresso del salese. Sia Bebic che Bertoldo hanno tra l’altro manifestato la volontà di sancire ufficialmente un gemellaggio tra le rispettive città. Tra i principali sostenitori del buon esito dell’iniziativa c’è il vulcanico consigliere comunale Angelo Pegoraro, che nell’amministrazione Bertoldo detiene la delega al Commercio. «Proprio per gli scambi già avvenuti in passato, col trasferimento di molti salesi nell’isola — spiega Pegoraro — mi sembrava logico intraprendere questa strada, proprio per questa vicinanza di rapporti già esistenti tra le due città». La delegazione croata è tornata a Santa Maria di Sala anche in occasione della recente Fiera del radicchio, tenutasi in paese a dicembre. I rapporti e gli scambi insomma si accavallano sempre più frequentemente e al gemellaggio vero e proprio manca a questo punto solamente il marchio dell’ufficialità. Per Pegoraro è ormai solo questione di mesi.

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