I comuni puntano ad accordi con le banche

Anche In Riviera del Brenta la crisi del mercato immobiliare si fa sentire in modo pesante. Si acquistano sempre meno abitazioni perché sostenere un finanziamento a lungo termine è oggi un’impresa quasi impossibile. Ne risentono molto le giovani coppie che vogliono comprare casa, e quindi ne risente il mercato, soprattutto delle nuove costruzioni, con molte abitazioni che rimangono invendute. Non basta la leggera flessione dei prezzi registrata negli ultimi mesi: anche in Riviera del Brenta si rispecchia infatti la tendenza registrata in provincia di Venezia. Non si riescono più a rispettare gli accordi presi con le banche e il mercato va in crisi. I Comuni cercano allora di mettere in campo iniziative salva-famiglie.“La crisi è palpabile — afferma il sindaco di Mira Michele Carpinetti -, basti pensare che ci sono persone che non vengono nemmeno a ritirare le concessioni edilizie già pronte perché non hanno i soldi per costruire. Per uscire dalla crisi bisogna pertanto puntare sulle ristrutturazioni, avvalendosi delle nuove tecnologie, in grado di rimettere in moto il mercato delle piccole imprese. Su questo, Mira si è mossa cercando la collaborazione e incontrandosi con banche e imprese, o fornendo agevolazioni a chi costruisce secondo i sistemi di risparmio energetico”. Sulla una linea simile si muove il Comune di Vigonovo: “dall’estate scorsa — spiega il sindaco Leonardo Galenda — abbiamo introdotto regolamenti precisi sulle nuove costruzioni. Con l’obiettivo di ridurre gli sprechi di energia e l’emissione dei gas serra, migliorare l’efficienza energetica e il comfort abitativo e accrescere la consapevolezza dei costi per il riscaldamento nelle abitazioni, abbiamo introdotto l’obbligatorietà della targhetta di certificazione energetica per i nuovi edifici. Questo utilizzando lo standard messo a punto dall’Agenzia di Bolzano CasaClima. Vista la battuta d’arresto nel mercato immobiliare, puntiamo dunque su un’edilizia di qualità, che crediamo potrà dare buoni frutti nel medio periodo attirando nuovi acquirenti”. Anche a Dolo la crisi-mutui ha prodotto una fase critica nel mercato immobiliare: “È indubbiamente un periodo di stasi — afferma il sindaco Antonio Gaspari -, la gente sta alla finestra, sperando che i prezzi degli immobili si abbassino e i tassi bancari sui mutui scendano ulteriormente. Intanto noi stiamo proseguendo con le nuove lottizzazioni già avviate, quale quella a Ca’ Tron, a Dolo Sud, ad Arino e a Sambruson. Ci auguriamo che la situazione attuale si sblocchi, ma è sotto gli occhi di tutti come i mutui a tasso variabile accesi da molte persone anni fa ora stiano pesando come macigni sull’economia delle famiglie e sulle loro possibilità di onorarli”. Le parole crisi e stallo valgono, seppur in forma minore, anche a Campolongo Maggiore: “Negli ultimi anni sono state realizzate una decina di lottizzazioni distribuite nei quattro centri abitati del comune (Campolongo, Liettoli, Bojon, Santa Maria Assunta) spiega il sindaco Roberto Donolato -. Questo per rispondere a una domanda molto forte, favorita dalla vicinanza a Padova del nostro Comune, dall’efficienza dei servizi e da prezzi concorrenziali. Nell’ultimo periodo non si sono registrati invece molti interventi nel campo immobiliare. Permangono alcune situazioni di relativo stallo in certe zone di espansione, dove vi sono lotti edificabili e non utilizzati. Così come si hanno notizie di una certa quota di invenduto che interessa maggiormente la zona di Liettoli, dove i valori degli immobili sono superiori rispetto al resto del territorio. Posso però dire che nel nostro Comune la crisi del mercato immobiliare si sta riflettendo in maniera minore che altrove”.

Antonio Tosi

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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I comuni puntano ad accordi con le banche

Anche In Riviera del Brenta la crisi del mercato immobiliare si fa sentire in modo pesante. Si acquistano sempre meno abitazioni perché sostenere un finanziamento a lungo termine è oggi un’impresa quasi impossibile. Ne risentono molto le giovani coppie che vogliono comprare casa, e quindi ne risente il mercato, soprattutto delle nuove costruzioni, con molte abitazioni che rimangono invendute. Non basta la leggera flessione dei prezzi registrata negli ultimi mesi: anche in Riviera del Brenta si rispecchia infatti la tendenza registrata in provincia di Venezia. Non si riescono più a rispettare gli accordi presi con le banche e il mercato va in crisi. I Comuni cercano allora di mettere in campo iniziative salva-famiglie.“La crisi è palpabile — afferma il sindaco di Mira Michele Carpinetti -, basti pensare che ci sono persone che non vengono nemmeno a ritirare le concessioni edilizie già pronte perché non hanno i soldi per costruire. Per uscire dalla crisi bisogna pertanto puntare sulle ristrutturazioni, avvalendosi delle nuove tecnologie, in grado di rimettere in moto il mercato delle piccole imprese. Su questo, Mira si è mossa cercando la collaborazione e incontrandosi con banche e imprese, o fornendo agevolazioni a chi costruisce secondo i sistemi di risparmio energetico”. Sulla una linea simile si muove il Comune di Vigonovo: “dall’estate scorsa — spiega il sindaco Leonardo Galenda — abbiamo introdotto regolamenti precisi sulle nuove costruzioni. Con l’obiettivo di ridurre gli sprechi di energia e l’emissione dei gas serra, migliorare l’efficienza energetica e il comfort abitativo e accrescere la consapevolezza dei costi per il riscaldamento nelle abitazioni, abbiamo introdotto l’obbligatorietà della targhetta di certificazione energetica per i nuovi edifici. Questo utilizzando lo standard messo a punto dall’Agenzia di Bolzano CasaClima. Vista la battuta d’arresto nel mercato immobiliare, puntiamo dunque su un’edilizia di qualità, che crediamo potrà dare buoni frutti nel medio periodo attirando nuovi acquirenti”. Anche a Dolo la crisi-mutui ha prodotto una fase critica nel mercato immobiliare: “È indubbiamente un periodo di stasi — afferma il sindaco Antonio Gaspari -, la gente sta alla finestra, sperando che i prezzi degli immobili si abbassino e i tassi bancari sui mutui scendano ulteriormente. Intanto noi stiamo proseguendo con le nuove lottizzazioni già avviate, quale quella a Ca’ Tron, a Dolo Sud, ad Arino e a Sambruson. Ci auguriamo che la situazione attuale si sblocchi, ma è sotto gli occhi di tutti come i mutui a tasso variabile accesi da molte persone anni fa ora stiano pesando come macigni sull’economia delle famiglie e sulle loro possibilità di onorarli”. Le parole crisi e stallo valgono, seppur in forma minore, anche a Campolongo Maggiore: “Negli ultimi anni sono state realizzate una decina di lottizzazioni distribuite nei quattro centri abitati del comune (Campolongo, Liettoli, Bojon, Santa Maria Assunta) spiega il sindaco Roberto Donolato -. Questo per rispondere a una domanda molto forte, favorita dalla vicinanza a Padova del nostro Comune, dall’efficienza dei servizi e da prezzi concorrenziali. Nell’ultimo periodo non si sono registrati invece molti interventi nel campo immobiliare. Permangono alcune situazioni di relativo stallo in certe zone di espansione, dove vi sono lotti edificabili e non utilizzati. Così come si hanno notizie di una certa quota di invenduto che interessa maggiormente la zona di Liettoli, dove i valori degli immobili sono superiori rispetto al resto del territorio. Posso però dire che nel nostro Comune la crisi del mercato immobiliare si sta riflettendo in maniera minore che altrove”.

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Anche In Riviera del Brenta la crisi del mercato immobiliare si fa sentire in modo pesante. Si acquistano sempre meno abitazioni perché sostenere un finanziamento a lungo termine è oggi un’impresa quasi impossibile. Ne risentono molto le giovani coppie che vogliono comprare casa, e quindi ne risente il mercato, soprattutto delle nuove costruzioni, con molte abitazioni che rimangono invendute. Non basta la leggera flessione dei prezzi registrata negli ultimi mesi: anche in Riviera del Brenta si rispecchia infatti la tendenza registrata in provincia di Venezia. Non si riescono più a rispettare gli accordi presi con le banche e il mercato va in crisi. I Comuni cercano allora di mettere in campo iniziative salva-famiglie.“La crisi è palpabile — afferma il sindaco di Mira Michele Carpinetti -, basti pensare che ci sono persone che non vengono nemmeno a ritirare le concessioni edilizie già pronte perché non hanno i soldi per costruire. Per uscire dalla crisi bisogna pertanto puntare sulle ristrutturazioni, avvalendosi delle nuove tecnologie, in grado di rimettere in moto il mercato delle piccole imprese. Su questo, Mira si è mossa cercando la collaborazione e incontrandosi con banche e imprese, o fornendo agevolazioni a chi costruisce secondo i sistemi di risparmio energetico”. Sulla una linea simile si muove il Comune di Vigonovo: “dall’estate scorsa — spiega il sindaco Leonardo Galenda — abbiamo introdotto regolamenti precisi sulle nuove costruzioni. Con l’obiettivo di ridurre gli sprechi di energia e l’emissione dei gas serra, migliorare l’efficienza energetica e il comfort abitativo e accrescere la consapevolezza dei costi per il riscaldamento nelle abitazioni, abbiamo introdotto l’obbligatorietà della targhetta di certificazione energetica per i nuovi edifici. Questo utilizzando lo standard messo a punto dall’Agenzia di Bolzano CasaClima. Vista la battuta d’arresto nel mercato immobiliare, puntiamo dunque su un’edilizia di qualità, che crediamo potrà dare buoni frutti nel medio periodo attirando nuovi acquirenti”. Anche a Dolo la crisi-mutui ha prodotto una fase critica nel mercato immobiliare: “È indubbiamente un periodo di stasi — afferma il sindaco Antonio Gaspari -, la gente sta alla finestra, sperando che i prezzi degli immobili si abbassino e i tassi bancari sui mutui scendano ulteriormente. Intanto noi stiamo proseguendo con le nuove lottizzazioni già avviate, quale quella a Ca’ Tron, a Dolo Sud, ad Arino e a Sambruson. Ci auguriamo che la situazione attuale si sblocchi, ma è sotto gli occhi di tutti come i mutui a tasso variabile accesi da molte persone anni fa ora stiano pesando come macigni sull’economia delle famiglie e sulle loro possibilità di onorarli”. Le parole crisi e stallo valgono, seppur in forma minore, anche a Campolongo Maggiore: “Negli ultimi anni sono state realizzate una decina di lottizzazioni distribuite nei quattro centri abitati del comune (Campolongo, Liettoli, Bojon, Santa Maria Assunta) spiega il sindaco Roberto Donolato -. Questo per rispondere a una domanda molto forte, favorita dalla vicinanza a Padova del nostro Comune, dall’efficienza dei servizi e da prezzi concorrenziali. Nell’ultimo periodo non si sono registrati invece molti interventi nel campo immobiliare. Permangono alcune situazioni di relativo stallo in certe zone di espansione, dove vi sono lotti edificabili e non utilizzati. Così come si hanno notizie di una certa quota di invenduto che interessa maggiormente la zona di Liettoli, dove i valori degli immobili sono superiori rispetto al resto del territorio. Posso però dire che nel nostro Comune la crisi del mercato immobiliare si sta riflettendo in maniera minore che altrove”.

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Anche In Riviera del Brenta la crisi del mercato immobiliare si fa sentire in modo pesante. Si acquistano sempre meno abitazioni perché sostenere un finanziamento a lungo termine è oggi un’impresa quasi impossibile. Ne risentono molto le giovani coppie che vogliono comprare casa, e quindi ne risente il mercato, soprattutto delle nuove costruzioni, con molte abitazioni che rimangono invendute. Non basta la leggera flessione dei prezzi registrata negli ultimi mesi: anche in Riviera del Brenta si rispecchia infatti la tendenza registrata in provincia di Venezia. Non si riescono più a rispettare gli accordi presi con le banche e il mercato va in crisi. I Comuni cercano allora di mettere in campo iniziative salva-famiglie.“La crisi è palpabile — afferma il sindaco di Mira Michele Carpinetti -, basti pensare che ci sono persone che non vengono nemmeno a ritirare le concessioni edilizie già pronte perché non hanno i soldi per costruire. Per uscire dalla crisi bisogna pertanto puntare sulle ristrutturazioni, avvalendosi delle nuove tecnologie, in grado di rimettere in moto il mercato delle piccole imprese. Su questo, Mira si è mossa cercando la collaborazione e incontrandosi con banche e imprese, o fornendo agevolazioni a chi costruisce secondo i sistemi di risparmio energetico”. Sulla una linea simile si muove il Comune di Vigonovo: “dall’estate scorsa — spiega il sindaco Leonardo Galenda — abbiamo introdotto regolamenti precisi sulle nuove costruzioni. Con l’obiettivo di ridurre gli sprechi di energia e l’emissione dei gas serra, migliorare l’efficienza energetica e il comfort abitativo e accrescere la consapevolezza dei costi per il riscaldamento nelle abitazioni, abbiamo introdotto l’obbligatorietà della targhetta di certificazione energetica per i nuovi edifici. Questo utilizzando lo standard messo a punto dall’Agenzia di Bolzano CasaClima. Vista la battuta d’arresto nel mercato immobiliare, puntiamo dunque su un’edilizia di qualità, che crediamo potrà dare buoni frutti nel medio periodo attirando nuovi acquirenti”. Anche a Dolo la crisi-mutui ha prodotto una fase critica nel mercato immobiliare: “È indubbiamente un periodo di stasi — afferma il sindaco Antonio Gaspari -, la gente sta alla finestra, sperando che i prezzi degli immobili si abbassino e i tassi bancari sui mutui scendano ulteriormente. Intanto noi stiamo proseguendo con le nuove lottizzazioni già avviate, quale quella a Ca’ Tron, a Dolo Sud, ad Arino e a Sambruson. Ci auguriamo che la situazione attuale si sblocchi, ma è sotto gli occhi di tutti come i mutui a tasso variabile accesi da molte persone anni fa ora stiano pesando come macigni sull’economia delle famiglie e sulle loro possibilità di onorarli”. Le parole crisi e stallo valgono, seppur in forma minore, anche a Campolongo Maggiore: “Negli ultimi anni sono state realizzate una decina di lottizzazioni distribuite nei quattro centri abitati del comune (Campolongo, Liettoli, Bojon, Santa Maria Assunta) spiega il sindaco Roberto Donolato -. Questo per rispondere a una domanda molto forte, favorita dalla vicinanza a Padova del nostro Comune, dall’efficienza dei servizi e da prezzi concorrenziali. Nell’ultimo periodo non si sono registrati invece molti interventi nel campo immobiliare. Permangono alcune situazioni di relativo stallo in certe zone di espansione, dove vi sono lotti edificabili e non utilizzati. Così come si hanno notizie di una certa quota di invenduto che interessa maggiormente la zona di Liettoli, dove i valori degli immobili sono superiori rispetto al resto del territorio. Posso però dire che nel nostro Comune la crisi del mercato immobiliare si sta riflettendo in maniera minore che altrove”.

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