Il 2008, anno di cambiamenti

“E’ stato un anno di cambiamenti, piccoli ma significativi, di quelli che fanno crescere” così esordisce Andrea Castello nella sua intervista, una chiacchierata in sospeso tra il passato prossimo e il futuro imminente.
Qual è il bilancio del suo 2008?
“E’ stato un anno di grande studio. La musica è molto difficile: i teatri richiedono una preparazione eccelsa, e poi è sempre più difficile entrare in sintonia con le diverse persone con cui ci si trova a lavorare, considerati i tempi strettissimi. Il 2008 è stato anche l’anno in cui ho messo alla prova una corale amatoriale che ha preso parte a ben 10 concerti e varie celebrazioni. Ma li ho preparati anche al mio spettacolo organizzato insieme a Gian Luca Piazzi. Nel 2008 ho preso domicilio a Vicenza dove sono più a contatto con l’organizzazione artistica degli eventi di cui mi occupo con lo scopo non solo di far fiorire il sottoscritto, come tanti malignano, ma anche di far lavorare il maggior numero di persone, veri talenti nascosti. Nel 2008 si è realizzato il sogno di vedere il concerto che da ormai 5 edizioni organizzo presso la Città del Vaticano, rivestirsi di una notevole importanza, come unico concerto che la parrocchia di Sant’Anna esegue in Vaticano. Ho dovuto fare anche scelte difficili: ad esempio togliermi dal circolo “Tullio Serafin” che da sempre ho stimato ed ho cercato con le mie conoscenze musicali di far emergere ancora di più. Ringrazio il maestro Renzo Banzato, per la sua professionalità come direttore ma anche come educatore. Ho apprezzato molto l’amministrazione comunale e il sindaco Parisotto per la scelta di intitolare il teatro comunale al maestro Tullio Serafin”.
Quali sono i suoi progetti?
“Studiare e migliorare la mia voce e il repertorio, e poi per fine anno allestire un nuovo spettacolo”.
A cosa deve l’inizio della sua carriera?
“Al momento sto facendo piccole cose che mi permettono di studiare, perché per me vale il detto “a piccoli passi si arriva in cima alla montagna, a grandi passi nemmeno a metà”, comunque devo tanto al mio maestro Sherman Lowe per il corretto insegnamento, e la semplicità”.
Chi ha avuto particolare importanza nel suo lavoro?
“Oltre che al mio maestro, i consigli della grande Giulietta Simionato, Montserrat Caballé, e Serena Lazzarini”.
Che rapporto ha con Rottanova?
“Rottanova era, è e rimarrà il mio paese. Ho la mia famiglia, Adelisa e le amicizie”.
Martina Celegato

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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