Inverno tra pioggia, neve e allagamenti

Pioggia, neve, e ancora pioggia. In meno di un mese, il rinnovato team della Protezione civile di Cartura, che all’attivo ora conta 21 volontari più due vispi quattro zampe, ha avuto il suo gran daffare. Tre gli eventi calamitosi che si sono susseguiti rapidi nelle ultime settimane di dicembre e inizio gennaio. Il primo appuntamento è con la pioggia scrosciante del 15 che, costringendo in difficoltà idrauliche diverse zone del Conselvano, non trascura le aree da sempre più a rischio di Cartura. Dopo un giro di perlustrazione del territorio comunale, sono ben sette i volontari in servizio che si sono resi disponibili per l’improvvisa emergenza, il primo intervento si realizza sulla strada provinciale di via Padova, lungo il rettilineo che da Conselve porta alla città, in corrispondenza del semaforo centrale del paese, l’acqua collima a livello carreggiata. Messa in sicurezza la zona, i volontari si sono poi diretti in via Rena e Ca’ Brusà, per far defluire l’acqua dei fossati con sonde e badili. “Abbiamo riscontrato un intasamento di calcinacci, foglie e detriti vari – spiega Fabio Furlan, coordinatore della Protezione civile carturana -. La stessa situazione ce la siamo ritrovata replicata monitorando a piedi l’area da via Fossalta a via Rena, per vedere se l’acqua riusciva a defluire. L’esito è stato negativo perché si è verificato uno stagno all’incirca di 400 metri, dove l’acqua si fermava e veniva ostruita perché i fossati non erano curati. Tutto questo ha fatto in modo che in via Fossalta il livello dell’acqua fosse di 40 centimetri più alto del livello della strada, che era completamente allagata”.
Intervenendo con le motopompe la situazione è rientrata nella normalità, anche se l’evento ha riportato all’attenzione un problema che, da quando la tradizione contadina sta con il tempo scemando, si sta sempre più imponendo. L’incuria dei fossati da parte dei privati. “Esiste già un’ordinanza in proposito – dichiara il sindaco, Massimo Zanardo -, anche se un’altra inciviltà correlata riguarda, oltre ai fossi pieni di sporcizia, la tendenza ad arare i terreni sempre più a ridosso di questi, limitando così la loro portata e di conseguenza facendo sì che con una pioggia le strade si allaghino”. Il giorno successivo, il 16 dicembre, sotto il continuo scrosciare dell’acqua, sono ben 11 i volontari impegnati con le motopompe a liberare dal primo pomeriggio fino all’1.30 di notte nuovamente via Rena e Ca’ Brusà, a cui si aggiungono via Monticelli, la strada provinciale 17 tra Cartura e Due Carrare all’incrocio tra via Monticelli e Maseralino. Rispondendo all’allarme provinciale, i volontari intervengono anche al canale Gorzone di Monselice per il rischio di allagamenti e frattura dell’argine all’altezza di Villa Estense Deserto. Dopo meno di dieci giorni, il 24 dicembre, scatta invece il pericolo neve. Sei volontari intervengono con il spargisale in dotazione del Comune in corrispondenza delle scuole, nelle vie Maseralino, Monticelli, Pozze, Fossalta, Ca’ Bianca, Ca’ orologio, Lazzaretto. In via Vivaldi per il taglio di alcuni alberi compromessi. L’operazione dura dalle 10 alle 21 di sera. Il refrain si ripete a Capodanno, il mattino i volontari sono di nuovo per le strade con lo spargisale e le pale, pronti a sgomberare anche le piste ciclabili dalla neve caduta copiosa nelle ore in cui si è salutato il 2008 per dare il benvenuto al 2009. “Spiace poi sentirsi riferire che qualcuno si è lamentato magari perché non gli è stata spalata la neve davanti casa – aggiungono i volontari che, dopo la nevicata, sono stati tre giorni per contrastare il ghiaccio -. Mettiamo il nostro tempo a disposizione della comunità, cercando di dare il meglio”.
Gloria Cesarotto

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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