Piovono critiche sul progetto di Pecchie

La città, o meglio le sue vie, i giardini, gli istituti scolastici, le sale municipali e le piazze cambiano nome. E così l’Isola dell’Unione potrebbe diventare piazzale Jan Palach, il Nuovo Teatro potrebbe essere intitolato al celebre commediografo veneziano Carlo Goldoni, mentre il parcheggio e i giardini di Borgo S. Giovanni si potrebbe chiamare Piazzale Costante Degan. Queste solo alcune delle ipotesi al vaglio.
E’, infatti, in fase di studio un progetto generale di revisione della toponomastica cittadina predisposto dall’assessore alla Cultura Nicola Boscolo Pecchie. Un progetto che verrà sottoposto ad associazioni culturali, sportive e di volontariato locali, ma anche alla cittadinanza, sollecitata, in questa fase, a collaborare con indicazioni su nomi di personaggi meritevoli di essere ricordati. La revisione della toponomastica cittadina è stato già argomento di confronto con le associazioni d’arma del territorio, in un recente incontro dal quale è emersa anche l’opportunità di intitolare luoghi ai Lagunari, ai Paracadutisti e ad altri personaggi degni di ricordo. Una delle prime proposte riguarda, dunque, l’attuale piazzale dell’Isola dell’Unione che verrebbe intitolato alla memoria di Jan Palach. “In questi giorni — ricorda l’assessore Pecchie – si ricorda l’anniversario della morte e del funerale di Jan Palach e si celebra il 41mo anniversario della Primavera di Praga, (5 gennaio — 20 agosto 1968), la stagione riformista cecoslovacca repressa dai carri armati sovietici. Per protesta, centinaia di giovani studenti si opposero con il loro fisico all’avanzata sovietica. Jan Palach decise di darsi fuoco immolandosi in Piazza Venceslao per attirare l’attenzione internazionale”. Tuttavia se alcune proposte sono condivise — come quella di intitolare degli spazi a papa Luciani e a Giovanni Paolo II, a molti chioggiotti, alle Frecce Tricolori, ad Antonimo Rosmini… – altre hanno invece suscitato un vespaio. Fra queste, la proposta di intitolare un centro sportivo a Giorgio Almirante, fondatore del Movimento Sociale Italiano. Si oppongono Rifondazione Comunista, i Comunisti Italiani e il Circolo Arci di Sant’Anna, ma soprattutto l’Associazione partigiani che rifiuta in assoluto l’idea di intitolare uno spazio pubblico ad una figura così controversa. Al di là delle idee politiche, i partigiani non ci stanno a rendere omaggio a colui che si occupò di far penetrare e diffondere in Italia le tesi razziste. E così il responsabile Anpi Loris Colombo alla vigilia della giornata della memoria ha invitato il sindaco Romano Tiozzo a ripensare alla proposta con una lettera aperta sottoscritta anche da Pci, Rc e Arci.
Il giorno della memoria “si ricorda l’olocausto nell’anniversario dell’apertura il 27 gennaio 1945 dei cancelli di Aushwitz. — così ha scritto al sindaco — Da 9 anni lo fa anche l’Italia, memore dell’orrore delle leggi razziali e delle deportazioni. Non vogliamo cadere nelle facili definizioni che da oltre 60anni accompagnano Almirante, ex ufficiale della Rsi e cultore della teoria della superiorità della razza, e riteniamo che le strutture private siano libere di intitolazioni, ma non quelle pubbliche che non possono essere appannaggio di un singolo assessore”. E quindi l’appello al primo cittadino: “Ci appelliamo — chiede – al suo senso civico per evitare che Chioggia sia coinvolta in azioni di revisionismo storico e sia collegata a persone che hanno ancora molte ombre nel loro passato”.
Ornella Jovane

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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