Scomparsi decine di fossi e canalette

La Polizia locale di Camponogara e l’ufficio tecnico e ambiente stanno analizzando le comunicazioni arrivate dai cittadini che denunciano situazioni particolari per quanto riguardo la cura dei fossi. Dopo l’invio a tutte le famiglie del comune dell’opuscolo informativo su come garantire il deflusso della acque per prevenire gli allagamenti (approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nel novembre 2007), qualcosa è cambiato. Lo dice il comandante della Polizia locale Maurizio Cassandro. “La cultura di partecipazione e di vigilanza sta responsabilizzando i cittadini. Gli uffici comunali sono motivati e danno la massima importanza alla verifica delle segnalazioni fatte dai cittadini”. Soddisfatto del lavoro anche l’assessore alle Politiche ambientali e alla Protezione civile Denis Compagno. “Gli uffici comunali — spiega — stanno lavorando duramente per rispondere alle richieste che sono pervenute”. I problemi ci sono. Fossi che sono stati chiusi con la volontà di recuperare qualche metro di terreno oppure utilizzati come discarica o letamaio. Ma anche fossi e capifosso lasciati abbandonati all’incuria e da anni senza manutenzione da parte dei proprietari. Molte le segnalazioni anche per passi carrai con tombinature ostruite o tubi insufficienti e per arature fino al ciglio fosso con conseguente cedimento delle sponde.“A breve partirà la redazione — continua Compagno — del piano delle acque, in collaborazione con i comuni di Campagna Lupia, Campolongo Maggiore e i due consorzi di bonifica Bacchiglione e Sinistro Brenta. Emergerà quasi sicuramente questa prassi diffusa di utilizzare i fossi come terre di conquista da picchettare. Molti fossi risulteranno scomparsi o deviati”. Chiude con un invito ai cittadini l’assessore Compagno. “Il rispetto dell’ambiente parte dal nostro comportamento quotidiano e da come cerchiamo di risolvere i problemi. Chiedo infatti ai cittadini di vigilare attentamente il territorio e informare gli uffici competenti in caso di episodi particolari. Intervenire con urgenza per evitare l’emergenza è l’unico metodo per garantire il deflusso delle acque per prevenire gli allagamenti”.

Alberto Facchinetti

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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La Polizia locale di Camponogara e l’ufficio tecnico e ambiente stanno analizzando le comunicazioni arrivate dai cittadini che denunciano situazioni particolari per quanto riguardo la cura dei fossi. Dopo l’invio a tutte le famiglie del comune dell’opuscolo informativo su come garantire il deflusso della acque per prevenire gli allagamenti (approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nel novembre 2007), qualcosa è cambiato. Lo dice il comandante della Polizia locale Maurizio Cassandro. “La cultura di partecipazione e di vigilanza sta responsabilizzando i cittadini. Gli uffici comunali sono motivati e danno la massima importanza alla verifica delle segnalazioni fatte dai cittadini”. Soddisfatto del lavoro anche l’assessore alle Politiche ambientali e alla Protezione civile Denis Compagno. “Gli uffici comunali — spiega — stanno lavorando duramente per rispondere alle richieste che sono pervenute”. I problemi ci sono. Fossi che sono stati chiusi con la volontà di recuperare qualche metro di terreno oppure utilizzati come discarica o letamaio. Ma anche fossi e capifosso lasciati abbandonati all’incuria e da anni senza manutenzione da parte dei proprietari. Molte le segnalazioni anche per passi carrai con tombinature ostruite o tubi insufficienti e per arature fino al ciglio fosso con conseguente cedimento delle sponde.“A breve partirà la redazione — continua Compagno — del piano delle acque, in collaborazione con i comuni di Campagna Lupia, Campolongo Maggiore e i due consorzi di bonifica Bacchiglione e Sinistro Brenta. Emergerà quasi sicuramente questa prassi diffusa di utilizzare i fossi come terre di conquista da picchettare. Molti fossi risulteranno scomparsi o deviati”. Chiude con un invito ai cittadini l’assessore Compagno. “Il rispetto dell’ambiente parte dal nostro comportamento quotidiano e da come cerchiamo di risolvere i problemi. Chiedo infatti ai cittadini di vigilare attentamente il territorio e informare gli uffici competenti in caso di episodi particolari. Intervenire con urgenza per evitare l’emergenza è l’unico metodo per garantire il deflusso delle acque per prevenire gli allagamenti”.

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La Polizia locale di Camponogara e l’ufficio tecnico e ambiente stanno analizzando le comunicazioni arrivate dai cittadini che denunciano situazioni particolari per quanto riguardo la cura dei fossi. Dopo l’invio a tutte le famiglie del comune dell’opuscolo informativo su come garantire il deflusso della acque per prevenire gli allagamenti (approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nel novembre 2007), qualcosa è cambiato. Lo dice il comandante della Polizia locale Maurizio Cassandro. “La cultura di partecipazione e di vigilanza sta responsabilizzando i cittadini. Gli uffici comunali sono motivati e danno la massima importanza alla verifica delle segnalazioni fatte dai cittadini”. Soddisfatto del lavoro anche l’assessore alle Politiche ambientali e alla Protezione civile Denis Compagno. “Gli uffici comunali — spiega — stanno lavorando duramente per rispondere alle richieste che sono pervenute”. I problemi ci sono. Fossi che sono stati chiusi con la volontà di recuperare qualche metro di terreno oppure utilizzati come discarica o letamaio. Ma anche fossi e capifosso lasciati abbandonati all’incuria e da anni senza manutenzione da parte dei proprietari. Molte le segnalazioni anche per passi carrai con tombinature ostruite o tubi insufficienti e per arature fino al ciglio fosso con conseguente cedimento delle sponde.“A breve partirà la redazione — continua Compagno — del piano delle acque, in collaborazione con i comuni di Campagna Lupia, Campolongo Maggiore e i due consorzi di bonifica Bacchiglione e Sinistro Brenta. Emergerà quasi sicuramente questa prassi diffusa di utilizzare i fossi come terre di conquista da picchettare. Molti fossi risulteranno scomparsi o deviati”. Chiude con un invito ai cittadini l’assessore Compagno. “Il rispetto dell’ambiente parte dal nostro comportamento quotidiano e da come cerchiamo di risolvere i problemi. Chiedo infatti ai cittadini di vigilare attentamente il territorio e informare gli uffici competenti in caso di episodi particolari. Intervenire con urgenza per evitare l’emergenza è l’unico metodo per garantire il deflusso delle acque per prevenire gli allagamenti”.

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