Ufficiale: escluso il sito D

Lo scorso 23 dicembre la Giunta provinciale ha stabilito all’unanimità che la scelta della zona nella quale sorgerà l’impianto di compostaggio dell’area sud della provincia di Venezia sarà effettuata tra il sito A, localizzato nel comune di Cona, ed il sito G, posto a confine tra i territori di Cavarzere e Chioggia. La Giunta provinciale ha deciso di escludere il sito D dalle possibilità e tale decisione ha suscitato a Cavarzere e Cona reazioni di carattere diverso.
La segreteria locale di Sinistra democratica ha accolto positivamente la notizia, indicando la delibera della Giunta provinciale come “un primo importante e positivo risultato, raggiunto grazie alla mobilitazione e all’impegno dei cittadini cavarzerani, delle diverse forze politiche e dei gruppi ambientalisti”. Lo stesso gruppo politico ha definito fondamentali per arrivare al suddetto provvedimento le 2.500 firme raccolte contro il sito D.
“Gli amministratori provinciali del centrosinistra — ha scritto la segreteria di Sd in un volantino — hanno dimostrato serietà e senso di responsabilità nell’ascoltare il volere dei cittadini e assumendo una decisione che sarà fondamentale per il futuro della nostra città”.
Di carattere totalmente opposto la reazione del sindaco di Cavarzere Pier Luigi Parisotto il quale ha definito la delibera della Giunta provinciale “uno di quegli atti che fa capire ai cittadini quanto inutili siano le stesse Province quando non svolgano il loro dovere istituzionale” nonché “il pagamento politico del centrosinistra, sostenitore del candidato Davide Zoggia per le prossime elezioni provinciali, alla sinistra cavarzerana”.
“Resta un unico e vero rammarico politico-istituzionale — ha proseguito il sindaco Parisotto — ossia che, dopo due anni di intenso lavoro tecnico-politico-istituzionale, nonostante i tentativi di inquinamento da parte degli pseudo comitati ambientalisti, erano giunti a un risultato condiviso che ora va buttato a mare a discapito dell’intera area meridionale, rinviando le soluzioni in merito all’impiantistica per lo smaltimento del verde e dell’umido a data da destinarsi”.

Comitati ambientalisti “Atto non risolutivo”

Tutt’altro che positiva è stata la reazione dei comitati ambientalisti di Cavarzere e Cona, i quali hanno evidenziato che, per eliminare il sito D dai possibili luoghi in cui potrebbe sorgere l’impianto e per ripristinare il nodo ecologico in tale zona, è necessaria una delibera del consiglio provinciale.
“La delibera della Giunta — ha commentato Paolo Campaci del Comitato Ambiente e sviluppo — vale meno della carta su cui è stampata, agli atti il sito D esiste ancora e solo una delibera del Consiglio provinciale può eliminarlo”. Campaci ha inoltre ricordato che i comitati ambientalisti non sono mai stati contrari alla realizzazione dell’impianto di compostaggio purché avvenga in sicurezza e ad una distanza adeguata dai centri abitati. “Entro febbraio — ha proseguito il portavoce dei comitati — organizzeremo un’assemblea pubblica alla quale inviteremo tutti i cittadini, i rappresentanti dei gruppi politici provinciali e locali, il presidente della Provincia e l’assessore competente per ottenere risposte definitive sia in merito all’impianto di compostaggio e ai relativi interventi compensativi, dei quali non si è mai discusso, sia rispetto alle centrali elettriche previste nella nostra zona”. Anche Alberto Voltolina del Comitato 18 luglio ha espresso il suo rammarico ricordando che, in occasione di un incontro coi comitati di qualche mese fa, il presidente del Consiglio provinciale si era impegnato a promuovere un tavolo tecnico per contrastare l’insediamento della centrale a turbogas di Cantarana. “Anche se è stato più volte da noi sollecitato, il presidente Boscolo Bisto non si è mai fatto sentire e ora, visto che il sito A in territorio di Cona rimane in piedi e tenendo conto delle recenti novità rispetto alla centrale di Polesine Camerini, è necessario agire anche su questo fronte. Va precisato — ha proseguito — che non vi è nessun interesse elettorale da parte dei comitati ambientalisti di Cavarzere e Cona, i quali non appoggiano nessuna lista politica ma chiedono da anni garanzie sull’impianto di compostaggio che la Provincia continua a promettere senza mai dare in maniera definitiva”.
Nicla Sguotti

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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