la crisi non risparmia il fitness

Parrucchieri, centri fitness e centri estetici, secondo i primi dati in possesso della Confartigianato imprese Rovigo hanno fatto registrare un calo che si può già stimare attorno al 10% per effetto della crisi. Si tratta di un settore importante: solo in provincia di Rovigo ci sono oltre 750 imprese del settore di acconciatura estetica e palestre che danno lavoro a circa 1.800 persone e “quello dell’acconciatura, dell’estetica e del fitness – afferma Tiziana Chiorboli, presidente provinciale della Confartigianato Benessere di Rovigo – è un settore in cui si possono sentire fortemente gli effetti della crisi che possono far aumentare anche la pratica del lavoro nero, già purtroppo diffusa”. Da qui la decisione di effettuare nei prossimi mesi una campagna di sensibilizzazione, ma anche di fare di più per la formazione degli addetti.
“E’ un altro modo per tentare di contrastare la crisi – sostiene ancora la presidente Chiorboli — investire sulle risorse umane ha sempre determinato migliori condizioni per le imprese, ma tutti, a questo proposito, devono impegnarsi per il raggiungimento di questo obiettivo”.
“E’ normale – continua – che i primi tagli che le famiglie sono costrette a fare siano riferite al superfluo e che si cerchi di risparmiare rivolgendosi a chi lavora in nero e che quindi pratica prezzi più bassi, poiché non paga le tasse e non si sobbarca tutti gli altri costi che invece gravano sulle imprese; senza magari rendersi conto che alcuni dei servizi praticati sono estremamente delicati e che possono causare, se effettuati da persone non qualificate e in condizioni igieniche precarie, gravi danni alle persone”.
Inizia allora dal Polesine la campagna della Confartigianato Benessere in favore di un rilancio del settore. Tra le priorità la lotta al lavoro nero, il sostegno all’occupazione, investimenti per la formazione del personale e soprattutto l’abbassamento al 10% dell’Iva. “La possibilità di applicare un’Iva ridotta per alcune attività – afferma Andrea Trombin coordinatore provinciale della Confartigianato benessere di Rovigo – è un meccanismo attivato in via sperimentale dall’Unione europea nel 1999 al fine di verificarne l’impatto in termini di creazione di posti di lavoro e di lotta all’economia sommersa, ma l’Italia per il momento, non ha incluso la categoria tra i soggetti beneficiari”.
“Pensare – dice ancora Trombin – che in tutti i paesi europei dove questa misura è stata applicata ha dato risultati molto positivi in termini di lavoro per le imprese e aumento dell’occupazione”. In questi paesi l’abbassamento dell’Iva e quindi dei costi a carico del cliente ha prodotto ovunque un aumento della domanda.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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