20 milioni sottratti al fisco

Venti milioni di euro sottratti al fisco solo tra Miranese e Riviera del Brenta. E’ il bilancio dell’attività svolta dalla compagnia della Guardia di finanza di Mirano nel 2008. Trentuno gli evasori totali scoperti. Gli uomini della compagnia guidata dal capitano Fabrizio Musci hanno eseguito in un solo anno più di 350 operazioni di verifica e circa 800 controlli sulla corretta emissione di scontrini e ricevute fiscali.
Un risultato di tutto rispetto, risultati mai raggiunti prima dalle fiamme gialle di Mirano, che già l’anno precedente avevano messo a consuntivo circa trecento interventi per un totale di 10 milioni di euro evasi. Il 2008 verrà però ricordato come l’anno dell’operazione «Black slot», partita proprio da Mirano su mandato della procura di Venezia ed estesasi poi in tutta Italia, portando al ritiro di circa 107 mila slot machine e videopoker irregolari, 5 mila delle quali poste sotto sequestro. Per quanto riguarda le imposte, nel corso dell’ultimo anno i finanzieri hanno scoperto oltre 7 milioni di euro di Iva evasa e quasi 10 milioni di euro di costi indeducibili sottratti al fisco. Sono stati inoltre individuati una ventina di lavoratori irregolari o assunti in nero nelle diverse aziende del territorio. «Risultati in netta crescita rispetto al passato — afferma il capitano Musci — settori determinanti sono stati ancora una volta quello edilizio e immobiliare, dove continuiamo ad aver a che fare con sistemi sempre più elaborati di evasione, spesso attraverso l’interposizione di soggetti intermediari». Diverse sono state anche le attività di verifica nei confronti dei beneficiari di fondi comunitari e le operazioni di contrasto al traffico di droga. Nell’ultimo anno le fiamme gialle di Mirano hanno sequestrato anche sei etti di cocaina in due distinte operazioni, che hanno portato al fermo di due donne rumene, trovate in possesso di 550 grammi di polvere e di un mirese, che aveva con sé 40 grammi di droga. Durante queste operazioni i finanzieri hanno anche posto sotto sequestro due auto: in base ad una specifica normativa in materia, ora i veicoli potrebbero finire in dotazione proprio alla compagnia che ha effettuato il sequestro e che ne ha fatto esplicita richiesta, per essere utilizzata nella normale attività di servizio e controllo. Per tutte queste operazioni la compagnia di Mirano continuerà ad esercitare attività di verifica anche durante l’anno in corso. «Nel 2009 — spiega infatti il comandante Musci — continueremo nella ricerca dei soggetti completamente sconosciuti al fisco e nella verifica puntuale della corretta applicazione delle disposizioni tributarie da parte dei restanti contribuenti».
di Filippo De Gaspari

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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