Bretella di Capitelmozzo ancora chiusa

C’è una bretella di un chilometro a Noale, che parte dalla zona Capitelmozzo della regionale alla 515 e arriva fino a via Valsugana, che potrebbe risolvere, seppur in parte, i problemi del traffico di attraversamento del centro cittadino. E c’è anche un sottopasso, costruito da almeno sei anni, che non vede un’anima viva di auto. Infatti sono belli che chiusi. Per entrambi l’asfalto è nuovo di zecca, la segnaletica orizzontale e verticale che luccica. Insomma, sarebbero pronti per essere percorsi. Ai due potenziali ingressi della bretella, ad esempio, c’è una rete in plastica che ti impedisce di accedere alla strada e sei costretto a fare il tragitto di sempre. Nonostante tutto la data di inaugurazione è ancora incerta e lontana. L’assessore alla Viabilità noalese Fabrizio Bettini spera di poterlo fare in primavera ma non è detto. «Prima aspettiamo di vedere come procedono i lavori della variante alla 515 — spiega — poi decideremo quando aprirla alle auto. Non vorremmo che i quartieri residenziali finissero nella morsa del traffico». Qui sta il punto: finché la tangenziale ad Est non sarà finita, almeno il primo tratto fino a via Mestrina, la giunta comunale non vuole saperne di dare il via libera alla bretella. Premesso che la strada non sarebbe camionabile, Bettini si augura che il taglio del nastro arrivi entro qualche mese. «Aprirla ora — continua Bettini — significherebbe portare le macchine in zona residenziale e questo noi non lo vogliamo. Se i tempi di realizzo del primo tratto di variante saranno rispettati, ovvero il giugno prossimo, allora potremmo pensare di inaugurarla qualche settimana prima. Ma farlo mesi prima non se ne parla». E dire di apertura della bretella se ne parlava ancora un anno fa, quando sembrava che l’arteria potesse essere aperta tra fine 2007 e inizio 2008. Invece niente. La bretella, infatti, secondo il progetto originario, dovrebbe collegarsi al sottopasso di via Valsugana e poi la strada dovrebbe proseguire nel vecchio sedime per raggiungere via San Dono, ovvero la provinciale 38. I lavori del sottopasso, dove per la giunta comunale non transiteranno i camion, sono fermi dal 2003 poiché il progetto iniziale non prevedeva la pista ciclabile. Costruita ancora sei anni fa e mai aperta, causa anche il mancato realizzo del sottopasso ciclopedonale. Infatti l’opera dovrebbe permettere oltrepassare la linea ferrovia Venezia-Trento e collegare via Valsugana con la nuova bretella di Capitelmozzo. «Ci sono troppe cosa da chiarire Appena firmeremo la convenzione con Rete ferroviaria italiana (Rfi) — spiega il sindaco di Noale Carlo Zalunardo — a partire dalla rotonda tra la bretella di Capitelmozzo e la Noalese che noi abbiamo chiesto, così come la realizzazione di un innesto su via G.B. Rossi per aumentare la sicurezza. E poi ci sono da definire la pista ciclabile di via Valsugana e il sottopasso ciclopedonale. Causa il Patto di stabilità, per il 2009 possiamo spendere solo 530 mila euro, mentre per quest’ultima opera servono un milione e 50 mila euro».

Alessandro Ragazzo

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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