Care mamme e cari papà, la lettera delle maestre

Care mamme e cari papà, sappiamo che molti di voi faticano a comprendere il nostro disaccordo sui cambiamenti previsti dalla Legge Gelmini. Gli organi di informazione danno notizie contrastanti e si tenta in qualche modo di tranquillizzare le famiglie. Abbiamo deciso perciò di scrivervi per spiegarvi il nostro punto di vista.
Prima di tutto vi invitiamo a ricordare che ogni cambiamento va valutato in relazione alla realtà in cui è inserito. Molti rimpiangono la semplicità del passato, tuttavia le famiglie, i quartieri, le relazioni tra vicini di casa oggi sono cambiate, di conseguenza il mondo in cui crescono i nostri bambini è differente. Non possiamo dunque ritrovare l’atmosfera di un tempo, che non c’è più, negando i nuovi bisogni e le nuove abilità dei bimbi di oggi. Game boy, play station, computer e televisione a loro disposizione: non possiamo far finta che anche questo non influisca sulle modalità di apprendimento delle nuove generazioni.
Noi siamo convinte che la scuola del fare attivo, dell’ apprendimento concreto e “dell’ imparare ad imparare” sia sempre più necessaria e sappiamo, per esperienza diretta, che i tempi sono strettamente legati alla qualità. Questo richiede un tempo consistente, in cui tutte le “materie” siano integrate e finalizzate ad obiettivi significativi.
Il decreto Gelmini prevede che la scuola dell’obbligo sia garantita alla scuola primaria solo per 24 ore settimanali (a fronte delle 30 attuali), che potranno allungarsi fino a 27 solo su richiesta esplicita dei genitori; inoltre le classi saranno affidate ad un solo insegnante prevalente. Nessuno può avere dubbi in proposito: meno tempo significherà tornare ad una scuola di nozionismo e negherà i bisogni delle nuove intelligenze dei bambini. Un solo docente non potrà organizzare laboratori e percorsi di apprendimento individualizzati o portare la classe a una mostra, a un museo o a scuola natura; oltre a ciò verrà meno quel confronto continuo e costruttivo fra più docenti che mettono a disposizione delle classi le proprie competenze fortificate da più di 20 anni di aggiornamento/specializzazione.
Anche alla scuola secondaria di primo grado ci sarà una riduzione d’orario e saranno abolite le ore di compresenza, cancellando la possibilità di attuare percorsi individualizzati e laboratori di approfondimento, né sarà esente da tagli la scuola dell’Infanzia.
Il nostro modo di vivere il tempo scuola subirà una regressione per noi inaccettabile. Così come è inaccettabile che l’articolo del decreto si apra con una motivazione puramente economica: “nell’ ambito degli obiettivi di razionalizzazione…”. Noi crediamo, al contrario, che siano altre le spese da contenere, poiché investire nel sapere, nella cultura, significa offrire un futuro migliore ai nostri ed ai vostri figli.
È per tutti questi motivi che gran parte degli insegnanti degli Istituti Comprensivi Adria Uno ed Adria Due hanno deciso di manifestare il proprio dissenso concordando di astenersi dall’attuazione di progetti per attività da attuarsi in orario aggiuntivo ( gite e viaggi d’istruzione, feste ed accademie di fine anno, progetti di ampliamento di offerta formativa), fermo restando che garantiranno l’attività didattica nel massimo rispetto del diritto allo studio.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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