Dibattito sulle opere complementari

Passante aperto, a Mirano la partita si gioca tutta sulle opere complementari. Comune e Provincia si ritrovano dopo i fuochi dei primi tempi per parlare delle 25 opere proposte da Mirano al posto delle vecchie tangenziali. In linea di principio l’accordo c’è, manca però la firma. «C’è un’intesa di massima sugli interventi da noi proposti — afferma il sindaco Roberto Cappelletto — la Provincia ha accolto la proposta. C’è convergenza sul modo in cui intendiamo cambiare la parte dell’accordo che riguarda la destinazione dei 19 milioni di euro previsti per Mirano». I Comitati Uniti, da sempre contrari alle circonvallazioni, aumentano il pressing soprattutto perché la Provincia firmi il nuovo accordo di programma contenente i 25 interventi del Comune. In una lettera indirizzata in Provincia il portavoce Giuseppe Scalici ricorda al presidente Davide Zoggia e all’assessore alla Viabilità Paolo Gatto la volontà più volte espressa dai cittadini di Mirano e confermata dal voto amministrativo della scorsa primavera. «Ha vinto chi ha detto no alle tangenziali e a Veneto City — afferma Scalici — dopo un preciso questionario posto dai nostri comitati ai candidati e divulgato a tutta la cittadinanza prima del voto. La Provincia ne deve prendere atto». Ma i comitati favorevoli alle tangenziali non ci stanno. Così la loro replica: «Urge far transitare all’esterno del centro abitato, già martoriato, il traffico pesante e quello di attraversamento — spiega Pierluigi Paloscia, del comitato Dante-Villafranca — Comune e Provincia hanno ben chiare le problematiche inerenti l’argomento e, congiuntamente, devono pilotare il corretto utilizzo dei 19 milioni di euro stanziati appositamente per la viabilità alternativa necessaria a mitigare le problematiche di traffico». Insomma il comitato dell’area Nord di Mirano rilancia alla grande sulle circonvallazioni. «Il progetto — continua Paloscia — è studiato, non da semplici cittadini, ma da professionisti di indubbia fama. Resta l’unico strumento valido per dirottare all’esterno il traffico di attraversamento. Prova ne sia che tutti i comuni limitrofi stanno realizzando anelli esterni al centro città. Non capiamo perché tutto questo a Mirano non si possa realizzare solo perché al Sindaco non piace». Intanto sul dopo Passante intervengono anche i socialisti della Città Possibile: «Si continui a lottare per il rispetto degli interventi previsti dall’accordo: opere di mitigazione e compensazione ambientale soprattutto che dovevano essere ultimate assieme al Passante e di cui invece non c’è ancora traccia». La lista-associazione chiede anche la realizzazione della pista ciclabile sull’argine del Muson e di quella di collegamento tra il centro di Scaltenigo e Mirano, come pure di sgravare via Luneo dall’area di espansione industriale ed artigianale che il Comune di Spinea prevede di realizzare a ridosso dei confini con Mirano.

F.d.g.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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