Dopo le Primarie Miazzi guarda lontano

Il risultato delle primarie del centrosinistra ha lasciato tutti increduli. La sfida tra Carla Montelatici (Partito Democratico) e Francesco Miazzi (Verdi) ha incoronato quest’ultimo con 844 voti su 1229.
Una vittoria schiacciante che molti non si aspettavano. Sarà lei quindi il prossimo candidato sindaco del centro-sinistra?
Io ho partecipato alle primarie aperte perché le considero uno strumento democratico importante, in grado di offrire alle persone la possibilità di scegliere candidati e programmi. Coerentemente con quanto affermato fin dal primo istante, ribadisco la volontà di perseguire principalmente l’obiettivo di salvare Monselice da altri 10 anni di saccheggio e devastazione sociale e culturale, di dare al paese un’amministrazione libera da vincoli e interessi privati, in grado di rilanciarla in tutti i suoi aspetti.
Qual è stata la chiave del successo?
Quanto abbiamo registrato, cioè la partecipazione di 1229 votanti, rappresenta un risultato importante per tutta la città, al quale hanno contribuito entrambi i candidati e le decine di persone che hanno lavorato per permettere lo svolgimento e la partecipazione a questa consultazione.
Si parla spesso di valorizzazione del centro storico. Che iniziative si possono mettere in campo?
Si tratta di riportare la residenzialità e la vita attraverso il recupero delle decine di alloggi sfitti e di spazi come quello dell’ex cinema Astoria e della chiesa di S. Stefano. Bisogna poi rilanciare la presenza di attività commerciali e artigianali, riaprire il colle della Rocca evitando gli scempi in atto e valorizzando proposte alternative. Infine credo si possa ragionare sulla proposta di trasformare l’insieme in un “parco commerciale naturale” che possa attingere a fondi comunitari e dare una spinta innovativa a tutto il centro storico.
Problema Monselice Uno: come avrebbe affrontato la questione?
Sarà prima necessario capire bene cosa è successo e che livello di esposizione ha il Comune con i privati, che richiedono ora un risarcimento di svariati milioni. In ogni caso credo che le opere iniziate vadano ormai concluse, evitando la costruzione del “Parco Commerciale”, riconfermando le attività direzionali e terziarie su cui il progetto aveva ottenuto le autorizzazioni.Il fenomeno degli “odori acri” sembra concluso, ma la questione inquinamento è più viva che mai.
Quale dev’essere il rapporto con i cementifici?
L’inquinamento nel suo complesso rimane purtroppo rilevante. Rilanceremo con tutti i soggetti coinvolti (enti pubblici, parco colli, proprietà, sindacati, comitati, etc) la proposta di un progetto finanziabile dalla Comunità Europea per avviare attività alternative. La crisi in atto in questo periodo dimostra la lungimiranza dei nostri ragionamenti, etichettati stupidamente come semplice volontà di chiudere, senza remore, questi impianti. Il destino dei lavoratori è invece sempre rimasta la nostra preoccupazione principale.
E’ possibile un’alleanza con le liste più moderate di centro?
Perseguiremo questo obiettivo fino all’ultimo minuto. Se per raggiungere questo traguardo, la mia figura di candidato Sindaco dovesse rappresentare un ostacolo, non esiterò un solo istante a farmi da parte, per sostenere con convinzione un progetto collettivo condiviso, o altre figure di candidato, ritenute più idonee a rivestire questo ruolo. E ciò avverrà, senza veti o discriminazioni, in un percorso trasparente concordato con tutti i soggetti e tutte le componenti che vorranno partecipare a questo tavolo di confronto.
Emanuele Masiero

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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