Economia, la ricetta dei sindaci

La crisi colpisce Riviera del Brenta e Miranese. I dati e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: chiusure a raffica di piccole aziende, cassintegrazioni e licenziamenti. Basta fare qualche nome: Speed Line, San Benedetto, Fracasso e Pometon. Tagli anche nell’edilizia e nel calzaturiero.
Per far fronte a questa situazione che da giugno in poi sarà una vera e propria valanga sui redditi delle famiglie, sono intervenuti i sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese creando un osservatorio anti crisi. Una riunione che alla sua prima convocazione ha prodotto un risultato: sarà istituita una commissione ristretta di sindaci della Riviera e del Miranese per far fronte alla crisi economica. Un coordinamento costituito da 2 sindaci della Riviera, 2 del Miranese, dai tre rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, e da un rappresentante per ognuna delle categorie: industriali, cooperazione, commercio, artigianato e agricoltura. L’osservatorio sulla crisi si riunirà mensilmente e sono arrivate anche una serie di idee riassunte in un documento finale sottoscritto anche da sindacati e associazioni di categoria. I sindaci hanno concordato che un settore che coniuga possibilità di sviluppo e compatibilità ambientale è quello legato alla riconversione degli edifici e del risparmio energetico. Su questo va fatto un accordo fra comuni e istituti finanziari per favorire l’accesso al credito alle imprese. “Sul fronte del sostegno alle famiglie in difficoltà i sindaci hanno proposto — si legge nel documento – degli sconti sulle bollette e la possibilità da parte dei comuni di assumere temporaneamente i lavoratori in mobilità.
Bisogna agire – con sconti sui tributi alle imprese in difficoltà in sinergia con Veritas. Va valutata la possibilità di istituire uno sportello di aiuto sull’eccessivo indebitamento che permetta alle persone o alle imprese di fare piani sostenibili di rientro.
In collaborazione con le associazioni dei consumatori è possibile attivare sportelli di assistenza sui servizi e sulla loro qualità e sostenibilità. L’altra linea da seguire è quella di assumere, anche in via temporanea, coloro che sono stati espulsi dal mercato del lavoro, in lavori socialmente utili. Le risorse dei comuni sono però molto limitate”. I comuni si faranno promotori di accordi con i commercianti che favoriscano i consumi favorendo la filiera corta e il rapporto con i produttori locali. Saranno fatti dei monitoraggi dei prezzi per far risparmiare il più possibile alle famiglie. Non saranno interessati solo i beni di prima necessità ma anche altri settori come abbigliamento e elettrodomestici. I sindaci e i sindacati con le associazioni di categoria hanno fatto l’elenco delle situazioni di difficoltà in cui versa l’economia. Nel Miranese il metalmeccanico e il tessile, in Riviera il chimico e anche il calzaturiero.
Il sindaco di Mira Michele Carpinetti, promotore dell’incontro è soddisfatto. “Già alla fine dello scorso anno — dice Carpinetti – abbiamo iniziato ad affrontare il problema confrontandoci con gli istituti di credito che hanno sede a Mira, con le rappresentanze di imprenditori, commercianti ed artigiani, ipotizzando azioni che, se concordate anche con i colleghi di Riviera e Miranese, possono avere effetti positivi sull’economia di tutto il comprensorio. Ora siamo andati più avanti”.
di Alessandro Abbadir

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Economia, la ricetta dei sindaci

La crisi colpisce Riviera del Brenta e Miranese. I dati e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: chiusure a raffica di piccole aziende, cassintegrazioni e licenziamenti. Basta fare qualche nome: Speed Line, San Benedetto, Fracasso e Pometon. Tagli anche nell’edilizia e nel calzaturiero.
Per far fronte a questa situazione che da giugno in poi sarà una vera e propria valanga sui redditi delle famiglie, sono intervenuti i sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese creando un osservatorio anti crisi. Una riunione che alla sua prima convocazione ha prodotto un risultato: sarà istituita una commissione ristretta di sindaci della Riviera e del Miranese per far fronte alla crisi economica. Un coordinamento costituito da 2 sindaci della Riviera, 2 del Miranese, dai tre rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, e da un rappresentante per ognuna delle categorie: industriali, cooperazione, commercio, artigianato e agricoltura. L’osservatorio sulla crisi si riunirà mensilmente e sono arrivate anche una serie di idee riassunte in un documento finale sottoscritto anche da sindacati e associazioni di categoria. I sindaci hanno concordato che un settore che coniuga possibilità di sviluppo e compatibilità ambientale è quello legato alla riconversione degli edifici e del risparmio energetico. Su questo va fatto un accordo fra comuni e istituti finanziari per favorire l’accesso al credito alle imprese. “Sul fronte del sostegno alle famiglie in difficoltà i sindaci hanno proposto — si legge nel documento – degli sconti sulle bollette e la possibilità da parte dei comuni di assumere temporaneamente i lavoratori in mobilità.
Bisogna agire – con sconti sui tributi alle imprese in difficoltà in sinergia con Veritas. Va valutata la possibilità di istituire uno sportello di aiuto sull’eccessivo indebitamento che permetta alle persone o alle imprese di fare piani sostenibili di rientro.
In collaborazione con le associazioni dei consumatori è possibile attivare sportelli di assistenza sui servizi e sulla loro qualità e sostenibilità. L’altra linea da seguire è quella di assumere, anche in via temporanea, coloro che sono stati espulsi dal mercato del lavoro, in lavori socialmente utili. Le risorse dei comuni sono però molto limitate”. I comuni si faranno promotori di accordi con i commercianti che favoriscano i consumi favorendo la filiera corta e il rapporto con i produttori locali. Saranno fatti dei monitoraggi dei prezzi per far risparmiare il più possibile alle famiglie. Non saranno interessati solo i beni di prima necessità ma anche altri settori come abbigliamento e elettrodomestici. I sindaci e i sindacati con le associazioni di categoria hanno fatto l’elenco delle situazioni di difficoltà in cui versa l’economia. Nel Miranese il metalmeccanico e il tessile, in Riviera il chimico e anche il calzaturiero.
Il sindaco di Mira Michele Carpinetti, promotore dell’incontro è soddisfatto. “Già alla fine dello scorso anno — dice Carpinetti – abbiamo iniziato ad affrontare il problema confrontandoci con gli istituti di credito che hanno sede a Mira, con le rappresentanze di imprenditori, commercianti ed artigiani, ipotizzando azioni che, se concordate anche con i colleghi di Riviera e Miranese, possono avere effetti positivi sull’economia di tutto il comprensorio. Ora siamo andati più avanti”.
di Alessandro Abbadir

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La crisi colpisce Riviera del Brenta e Miranese. I dati e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: chiusure a raffica di piccole aziende, cassintegrazioni e licenziamenti. Basta fare qualche nome: Speed Line, San Benedetto, Fracasso e Pometon. Tagli anche nell’edilizia e nel calzaturiero.
Per far fronte a questa situazione che da giugno in poi sarà una vera e propria valanga sui redditi delle famiglie, sono intervenuti i sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese creando un osservatorio anti crisi. Una riunione che alla sua prima convocazione ha prodotto un risultato: sarà istituita una commissione ristretta di sindaci della Riviera e del Miranese per far fronte alla crisi economica. Un coordinamento costituito da 2 sindaci della Riviera, 2 del Miranese, dai tre rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, e da un rappresentante per ognuna delle categorie: industriali, cooperazione, commercio, artigianato e agricoltura. L’osservatorio sulla crisi si riunirà mensilmente e sono arrivate anche una serie di idee riassunte in un documento finale sottoscritto anche da sindacati e associazioni di categoria. I sindaci hanno concordato che un settore che coniuga possibilità di sviluppo e compatibilità ambientale è quello legato alla riconversione degli edifici e del risparmio energetico. Su questo va fatto un accordo fra comuni e istituti finanziari per favorire l’accesso al credito alle imprese. “Sul fronte del sostegno alle famiglie in difficoltà i sindaci hanno proposto — si legge nel documento – degli sconti sulle bollette e la possibilità da parte dei comuni di assumere temporaneamente i lavoratori in mobilità.
Bisogna agire – con sconti sui tributi alle imprese in difficoltà in sinergia con Veritas. Va valutata la possibilità di istituire uno sportello di aiuto sull’eccessivo indebitamento che permetta alle persone o alle imprese di fare piani sostenibili di rientro.
In collaborazione con le associazioni dei consumatori è possibile attivare sportelli di assistenza sui servizi e sulla loro qualità e sostenibilità. L’altra linea da seguire è quella di assumere, anche in via temporanea, coloro che sono stati espulsi dal mercato del lavoro, in lavori socialmente utili. Le risorse dei comuni sono però molto limitate”. I comuni si faranno promotori di accordi con i commercianti che favoriscano i consumi favorendo la filiera corta e il rapporto con i produttori locali. Saranno fatti dei monitoraggi dei prezzi per far risparmiare il più possibile alle famiglie. Non saranno interessati solo i beni di prima necessità ma anche altri settori come abbigliamento e elettrodomestici. I sindaci e i sindacati con le associazioni di categoria hanno fatto l’elenco delle situazioni di difficoltà in cui versa l’economia. Nel Miranese il metalmeccanico e il tessile, in Riviera il chimico e anche il calzaturiero.
Il sindaco di Mira Michele Carpinetti, promotore dell’incontro è soddisfatto. “Già alla fine dello scorso anno — dice Carpinetti – abbiamo iniziato ad affrontare il problema confrontandoci con gli istituti di credito che hanno sede a Mira, con le rappresentanze di imprenditori, commercianti ed artigiani, ipotizzando azioni che, se concordate anche con i colleghi di Riviera e Miranese, possono avere effetti positivi sull’economia di tutto il comprensorio. Ora siamo andati più avanti”.
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Per far fronte a questa situazione che da giugno in poi sarà una vera e propria valanga sui redditi delle famiglie, sono intervenuti i sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese creando un osservatorio anti crisi. Una riunione che alla sua prima convocazione ha prodotto un risultato: sarà istituita una commissione ristretta di sindaci della Riviera e del Miranese per far fronte alla crisi economica. Un coordinamento costituito da 2 sindaci della Riviera, 2 del Miranese, dai tre rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, e da un rappresentante per ognuna delle categorie: industriali, cooperazione, commercio, artigianato e agricoltura. L’osservatorio sulla crisi si riunirà mensilmente e sono arrivate anche una serie di idee riassunte in un documento finale sottoscritto anche da sindacati e associazioni di categoria. I sindaci hanno concordato che un settore che coniuga possibilità di sviluppo e compatibilità ambientale è quello legato alla riconversione degli edifici e del risparmio energetico. Su questo va fatto un accordo fra comuni e istituti finanziari per favorire l’accesso al credito alle imprese. “Sul fronte del sostegno alle famiglie in difficoltà i sindaci hanno proposto — si legge nel documento – degli sconti sulle bollette e la possibilità da parte dei comuni di assumere temporaneamente i lavoratori in mobilità.
Bisogna agire – con sconti sui tributi alle imprese in difficoltà in sinergia con Veritas. Va valutata la possibilità di istituire uno sportello di aiuto sull’eccessivo indebitamento che permetta alle persone o alle imprese di fare piani sostenibili di rientro.
In collaborazione con le associazioni dei consumatori è possibile attivare sportelli di assistenza sui servizi e sulla loro qualità e sostenibilità. L’altra linea da seguire è quella di assumere, anche in via temporanea, coloro che sono stati espulsi dal mercato del lavoro, in lavori socialmente utili. Le risorse dei comuni sono però molto limitate”. I comuni si faranno promotori di accordi con i commercianti che favoriscano i consumi favorendo la filiera corta e il rapporto con i produttori locali. Saranno fatti dei monitoraggi dei prezzi per far risparmiare il più possibile alle famiglie. Non saranno interessati solo i beni di prima necessità ma anche altri settori come abbigliamento e elettrodomestici. I sindaci e i sindacati con le associazioni di categoria hanno fatto l’elenco delle situazioni di difficoltà in cui versa l’economia. Nel Miranese il metalmeccanico e il tessile, in Riviera il chimico e anche il calzaturiero.
Il sindaco di Mira Michele Carpinetti, promotore dell’incontro è soddisfatto. “Già alla fine dello scorso anno — dice Carpinetti – abbiamo iniziato ad affrontare il problema confrontandoci con gli istituti di credito che hanno sede a Mira, con le rappresentanze di imprenditori, commercianti ed artigiani, ipotizzando azioni che, se concordate anche con i colleghi di Riviera e Miranese, possono avere effetti positivi sull’economia di tutto il comprensorio. Ora siamo andati più avanti”.
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