Giovanni Ferro: “L’economia viene ancora prima della salute”

Nonostante siano stati fatti numerosi passi avanti per incentivare la cultura e il rispetto del territorio, l’ambiente viene ancora posto in secondo piano e “subordinato alle esigenze cementizie”, come spiega l’assessore all’ambiente Giovanni Ferro. “Purtroppo quando ho chiesto 18mila euro nel 2007 per attivare una politica ambientale d’impatto, me ne sono ritrovati appena 7mila — spiega Ferro – Nonostante ciò qualcosa si è mosso, basti pensare che fino a pochi anni fa, per le amministrazioni salvaguardare l’ambiente significava poco più che la semplice manutenzione del verde, oggi invece si è voluto puntare molto sulla piantumazione degli alberi.
Infatti abbiamo piantato più di un centinaio di piante che ci sono state fornite dalla Forestale, rinverdendo alcune zone tra cui la zona vicino all’ospedale civile e il Borgo XXV luglio”. “Vorrei però — aggiunge l’assessore Ferro — incentivare la costruzione di boschi di pianura. Ne abbiamo già due nelle frazioni di Fasana e Baricetta, ma potrebbero essere almeno una decina.
A Bottrighe abbiamo tagliato dei pini domestici, che creavano non pochi danni, piantumato delle specie di acero, così come lungo il viale della stazione di Adria abbiamo piantumato tre platani”.
Il motivo principale per cui ancora poco si riesce a fare per l’ambiente è principalmente economico: le amministrazioni, con i conti sempre in rosso, faticano a destinare una cifra sostanziosa all’ambiente, inoltre quello che inizialmente sembra essere di competenza dell’assessorato all’ambiente passa a quello dei lavori pubblici. “Io sarei favorevole alle piste ciclabili, che collegherebbero le frazioni più vicine con il centro di Adria— spiega Ferro — o che costeggerebbero le vie della città. Ma questo passa di competenza ai lavori pubblici, che dal canto loro, individuano altre priorità e così questo progetto viene accantonato”.
“Ci sono vie nella nostra città sottoposte a inquinamenti pesanti, benzene, piombo e gas di scarico — continua Ferro — mi riferisco a via Angeli. Però da questo punto di vista non si può fare molto, perché servirebbero piste ciclabili, sensi unici, zone a traffico limitato, ma le nostre vie sono strette e bisognerebbe rivedere tutto il piano del traffico. A fatica abbiamo messo la zona Terranova a traffico limitato. Di sicuro bisognerebbe utilizzare meno le auto e devo dire che i parcheggi a pagamento del centro hanno scoraggiato chi prendeva l’auto per fare appena qualche centinaio di metri, e tutto va a beneficio dell’ambiente”.
Altro capitolo amaro, quando si parla di inquinamento atmosferico nella nostra zona, è la centrale di Polesine Camerini. A questo riguardo l’assessore all’ambiente si esprime in termini molto duri: “E’un disastro. Io sono contrario al funzionamento a carbone. I dati Istat confermano che la centrale produrrà moltissimo Co2 e si avrà un considerevole innalzamento della temperatura. Purtroppo però l’ambiente passa in secondo piano rispetto alle logiche di mercato”.
Ma.Ra.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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