I problemi del Passante

Il Passante di Mestre è finalmente aperto al traffico dopo anni di polemiche specie nel Miranese, dove l’autostrada lo divide in due. Ben cinque i comuni interessati: Scorzè, Martellago, Salzano, Spinea, Mirano. L’opera arriva da Zero Branco ed entra in territorio di Scorzè sbucando in via Rossini a Peseggia, che è stata accorciata rispetto a prima e di seguito collegata con una bretellina a via Verdi.
Qui la nuova autostrada viaggia in rilevato, ovvero in superficie, mentre su via Verdi sono stati costruiti un sottopasso ciclabile e un altro carrabile, non ancora aperti al traffico. Poi si prosegue su via Marco Polo e si arriva così in via Spangaro, dove è stato realizzato un unico sottopasso sia carrabile che ciclopedonale, già aperti alla circolazione. Lasciata Peseggia, il Passante arriva a Cappella viaggiando sempre in rilevato. La vecchia via Ariosto è stata modificata proprio per lasciare spazio al Passante, che su questo punto viaggia in trincea sotto la provinciale 39 Moglianese. Lasciatasi alle spalle Cappella, l’autostrada avanza verso il fiume Dese, al confine con Martellago, dove fra un anno e mezzo sarà aperto il casello. A Nord viaggia sul filo tra Martellago e Cappella di Scorzè, da dove sbuca da via Moglianese in trincea, e poi risale per attraversare il Dese. Da qui tira dritto in direzione regionale 245 Castellana, dove scende in trincea coperta per quasi 400 metri. Sempre in trincea, stavolta scoperta, il tracciato arriva in via Delle Motte. La strada è stata modificata per lasciare spazio al Passante: così è sorto un piccolo cavalcavia e sotto transita l’autostrada. Poi prosegue in direzione Rio Storto, esce dal comune di Martellago, arriva a Salzano e poi di nuovo a Martellago, vicino al fiume Marzenego. E si arriva a Maerne, vicino alla ferrovia in via Cavino, dove, per oltrepassarla, è stato costruito un viadotto. Lasciati i binari, il Passante viaggia verso via Zigaraga, al confine col comune di Spinea, dove è stato realizzato un sottopasso carraio. Per alcune centinaia di metri, l’autostrada «danza» tra i comuni di Salzano e Martellago. Lasciata via Delle Motte a Maerne, il Passante arriva in via XXV Aprile a Robegano (provinciale 38 Mestrina), dove, per fargli posto, viaggia in trincea. Una volta tornato in superficie, l’opera tira diritto con direzione via Villetta per poi dirigersi verso via Zigaraga, ai confini tra i comuni di Martellago e Spinea. In questo punto l’autostrada passa sotto la rotatoria e poi risale in superficie. Supera la camionabile di via Taglio all’altezza dell’abitato di Crea, dove la provinciale si alza in cavalcavia tra la rotatoria per Marghera e i confini con Mirano. L’ultimo sottopasso è in via Olmo, nelle campagne tra Spinea e Mirano. A Mirano l’autostrada entra in città dalla campagna di Olmo, ai confini con Spinea. Attraversa la zona di Ca’ Perale e lambendo l’ex discarica, nei pressi della zona industriale di via Taglio. Poi riscende attraversando l’area del Menegon, verso via Porara, sotto il nuovo cavalcavia della provinciale.
di Alessandro Ragazzo

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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I problemi del Passante

Il Passante di Mestre è finalmente aperto al traffico dopo anni di polemiche specie nel Miranese, dove l’autostrada lo divide in due. Ben cinque i comuni interessati: Scorzè, Martellago, Salzano, Spinea, Mirano. L’opera arriva da Zero Branco ed entra in territorio di Scorzè sbucando in via Rossini a Peseggia, che è stata accorciata rispetto a prima e di seguito collegata con una bretellina a via Verdi.
Qui la nuova autostrada viaggia in rilevato, ovvero in superficie, mentre su via Verdi sono stati costruiti un sottopasso ciclabile e un altro carrabile, non ancora aperti al traffico. Poi si prosegue su via Marco Polo e si arriva così in via Spangaro, dove è stato realizzato un unico sottopasso sia carrabile che ciclopedonale, già aperti alla circolazione. Lasciata Peseggia, il Passante arriva a Cappella viaggiando sempre in rilevato. La vecchia via Ariosto è stata modificata proprio per lasciare spazio al Passante, che su questo punto viaggia in trincea sotto la provinciale 39 Moglianese. Lasciatasi alle spalle Cappella, l’autostrada avanza verso il fiume Dese, al confine con Martellago, dove fra un anno e mezzo sarà aperto il casello. A Nord viaggia sul filo tra Martellago e Cappella di Scorzè, da dove sbuca da via Moglianese in trincea, e poi risale per attraversare il Dese. Da qui tira dritto in direzione regionale 245 Castellana, dove scende in trincea coperta per quasi 400 metri. Sempre in trincea, stavolta scoperta, il tracciato arriva in via Delle Motte. La strada è stata modificata per lasciare spazio al Passante: così è sorto un piccolo cavalcavia e sotto transita l’autostrada. Poi prosegue in direzione Rio Storto, esce dal comune di Martellago, arriva a Salzano e poi di nuovo a Martellago, vicino al fiume Marzenego. E si arriva a Maerne, vicino alla ferrovia in via Cavino, dove, per oltrepassarla, è stato costruito un viadotto. Lasciati i binari, il Passante viaggia verso via Zigaraga, al confine col comune di Spinea, dove è stato realizzato un sottopasso carraio. Per alcune centinaia di metri, l’autostrada «danza» tra i comuni di Salzano e Martellago. Lasciata via Delle Motte a Maerne, il Passante arriva in via XXV Aprile a Robegano (provinciale 38 Mestrina), dove, per fargli posto, viaggia in trincea. Una volta tornato in superficie, l’opera tira diritto con direzione via Villetta per poi dirigersi verso via Zigaraga, ai confini tra i comuni di Martellago e Spinea. In questo punto l’autostrada passa sotto la rotatoria e poi risale in superficie. Supera la camionabile di via Taglio all’altezza dell’abitato di Crea, dove la provinciale si alza in cavalcavia tra la rotatoria per Marghera e i confini con Mirano. L’ultimo sottopasso è in via Olmo, nelle campagne tra Spinea e Mirano. A Mirano l’autostrada entra in città dalla campagna di Olmo, ai confini con Spinea. Attraversa la zona di Ca’ Perale e lambendo l’ex discarica, nei pressi della zona industriale di via Taglio. Poi riscende attraversando l’area del Menegon, verso via Porara, sotto il nuovo cavalcavia della provinciale.
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