Il passaggio dal Comune alla Sst

Il passaggio del mercato ittico all’ingrosso alla Sst è ormai prossimo: dal 1 marzo 2009 il bilancio del mercato non sarà più affare comunale. Passerà alla Sst il personale (ma non il direttore Mario Gianni) e verranno affidati alla società anche i servizi di custodia, cassa, gestione bar, ghiaccio ecc.. Per un anno circa il Comune accompagnerà la gestione nel delicato passaggio, mantenendo la potestà regolamentare. In questo periodo di tempo si pensa di costituire una società consortile per la gestione. Al momento sono state avanzate alcune proposte da parte di consorzi, per entrare a far parte della società, ma la valutazione finale sarà fatta analizzando i piani economici. Una cosa è certa: la maggioranza societaria dovrà rimanere pubblica. Diventerà pertinenza della Sst la manutenzione ordinaria, mentre quella straordinaria potrà essere proposta al Comune, come investimento.
Si sta ora dibattendo della modifica del regolamento e della nuova commissione del mercato, prevista sin dal marzo 2007 ma non ancora nominata, che resterà in carica fino alla costituzione della nuova società consortile. Tra i suoi rappresentanti vi saranno i commercianti di pesce al minuto e gli armatori, questi ultimi non previsti nel provvedimento del 2007, ma proposti con l’ultima modifica apportata al regolamento in un recente Consiglio Comunale.
È stato inoltre modificato l’articolo 17 del regolamento, inerente al biglietto di ingresso dei venditori, che prima era un quinto del costo dei box. Questo verrà abbassato ora a un ventesimo per venire incontro alle esigenze degli operatori, che dovranno già pagare intorno ai 25-30 euro per lo smaltimento dei rifiuti, classificati come rifiuti industriali A3. I rifiuti saranno prelevati due volte la settimana.
Tra gli argomenti che saranno proposti all’ordine del giorno della commissione vi sarà anche la questione del deposito del pesce nei posteggi in orario di chiusura del mercato, richiesto dagli armatori. Capita talvolta che le imbarcazioni non riescano a rientrare in porto entro l’orario di apertura e si rischia di far deteriorare parte del prodotto. D’altra parte però il mercato si vuole tutelare dal rischio di vendita fuori regola, pertanto la richiesta sarà discussa attentamente in commissione.
Novità anche nell’ambito del Tavolo azzurro, che sarà suddiviso in tre sottocommissioni: pesca marittima, pesca lagunare, commercio. Vi parteciperanno molti più rappresentanti, divisi in gruppi per le specifiche problematiche. Saranno rare le riunioni plenarie.
È stato avviato anche il lavoro progettuale per la nuova collocazione del mercato ittico all’ingrosso, che l’amministrazione comunale ha indicato in Val da Rio Sud.
di Marta Boscolo

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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