Il sindaco Zalunardo si ricandida

Il Pd di Noale ha rotto gli indugi: sarà Carlo Zalunardo a correre alla carica di sindaco. L’assemblea del partito, infatti, ha dato il via libera alla ricandidatura del primo cittadino uscente. Al termine di un ampio dibattito, con la partecipazione dello stesso Zalunardo, gli iscritti hanno ritenuto confermare la squadra che in questi anni ha governato il Comune. «Era prioritario ribadire — spiega il coordinatore del Pd Carlo Busolin — un messaggio di unità, in considerazione anche del fatto che a giugno si voterà non solo per le comunali ma anche per il rinnovo del consiglio provinciale e per le europee.
Nella proposta di ricandidatura si è condivisa con il sindaco la necessità di allargare l’attuale coalizione di Uniti per Rinnovare alla società civile e all’associazionismo, aprendo il dialogo anche con altre forze politiche presenti sulla scena noalese, garantire una qualificata rappresentanza femminile per rendere il progetto politico innovativo e più aderente alle esigenze dell’intera popolazione noalese.
Per quanto riguarda il programma, il Pd elaborerà un documento, fissando alcuni punti forti sui quali il candidato sindaco dovrà impegnarsi e sul quale sarà aperto il confronto con le altre forze politiche e le rappresentanze in seno alla lista Uniti per Rinnovare.
L’assemblea, pur valutando in modo positivo il lavoro fatto in questi cinque anni, ha chiesto a Zalunardo di dare nuovo impulso all’azione amministrativa, costruendo un progetto coraggioso e credibile capace di porsi come una valida alternativa a chi auspica un ritorno al passato».
Insomma il Pd ha deciso di sciogliere le riserve, dopo che lo stesso Zalunardo aveva avanzato la propria candidatura ad inizio anno, supportata da subito dall’Italia del Valori, ma che il Partito democratico aveva deciso di prendere tempo per dire sì o no.
A questo punto resta capire quali saranno le contromosse del centrodestra e chi schiererà ai nastri di partenza.
Il dialogo con la Lega è quanto mai fitto in queste settimane per cercare di arrivare ad un accordo, anche perché gli schieramenti non potranno sbagliare uomo da proporre ai cittadini. Noale, infatti, non avrà il «salvagente» del ballottaggio e la sera del 7 giugno prossimo si conoscerà già chi la governerà per i prossimi cinque anni.
di Alessandro Ragazzo

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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