Lingue straniere per apprendere il futuro

L’insegnamento delle lingue straniere è diventato fondamentale anche nelle scuole italiane, che sono sempre state il fanalino di coda in questa materia. In passato, infatti, studiare le lingue non era molto considerato e le scuole destinavano poche ore a questo insegnamento; chi decideva di imparare bene le lingue, doveva scegliere un liceo o una scuola professionale dopo le medie.
Una scuola che ha preceduto i tempi è stata quella steineriana, che fin dalle elementari ha iniziato ad insegnare la lingua. La preside della scuola steineriana di Oriago — Giuliana Carosella — ha spiegato che nella sua scuola, che comprende classi dall’asilo al liceo, la lingua straniera fa parte della pedagogia fondamentale: “E’ un insegnamento che apre al mondo e trasmette conoscenze sociali e culturali. La lingua funge da ponte. La tipologia della nostra scuola, per fondazione, si lega alla Germania e quindi è molto importante per gli allievi leggere i testi tedeschi originali. Le lingue che insegniamo sono il tedesco e l’inglese; una è più dura e strutturata, e per bambini che hanno bisogno di regole si dimostra particolarmente adatta; quella inglese invece è più sonora e musicale e ha una grammatica più semplice del tedesco. Imparare le lingue significa mettersi in una posizione di apertura e di flessione verso ciò che è nuovo e diverso, oltre al fatto che si può comunicare con tutti”. Nel 2000 nasce la scuola italo-inglese European School of Venice a Zelarino; le classi materne ed elementari hanno insegnanti madrelingua. Per avere un’opinione diversa ci rivolgiamo ad un’insegnante di matematica e scienze della scuola media Morosini di Venezia, la professoressa Manuela Benedetti. “Nella nostra scuola si insegnano due lingue: l’inglese e il tedesco. Sono materie molto importanti, soprattutto al giorno d’oggi, e facilitano i ragazzi per l’inserimento nelle scuole superiori. L’importanza delle lingue è scontata, l’Italia è un paese europeo e quindi ha necessità di comunicare anche al di fuori dei suoi confini”. La conoscenza delle lingue è importantissima — dice Marisa Chinellato, preside del liceo linguistico S. Caterina di Mestre — il mondo è ridotto ad un villaggio per la relazione fra i popoli. Spesso i ragazzi decidono la lingua principale in base a quello che hanno fatto alle medie, oggi il tedesco è una lingua che offre anche delle opportunità di lavoro. Abbiamo notato che i ragazzi, negli ultimi due anni, chiedono maggiormente il francese e lo spagnolo. La nostra scuola segue il filone umanistico e la conoscenza delle lingue è fondamentale perché permette di leggere i testi in lingua originale; i ragazzi arrivano all’università con una buona preparazione”. Ad evidenziare la necessità di imparare le lingue, notiamo la crescita del numero degli iscritti in scuole che offrono più lingue come la Zambler di Mestre; gli iscritti annui sono in continuo aumento e nel 2008 se ne sono registrati cinquecento. La responsabile del settore linguistico dell’Istituto Zambler — Elda Di Lisio – ha notato dei cambiamenti negli ultimi anni: “Insegniamo tutte le lingue ma quelle principali sono inglese, spagnolo, tedesco e francese; negli ultimi tre anni lo spagnolo ha superato le altre lingue e si è posizionato al secondo posto per richiesta. Probabilmente questa lingua piace molto per similitudini con la nostra ma anche perché apre opportunità di lavoro in Spagna e in Sudamerica; anche l’insegnamento del russo ha preso piede dal momento che si sono aperti i mercati dell’est e quindi nuove opportunità di lavoro. Spesso da noi vengono anche aziende che vogliono prepararsi per lavoro; oggi sono richieste almeno due lingue anche per fare la commessa: la vicinanza con Venezia e le zone di balneazione determinano turismo”.
L’importanza dell’insegnamento delle lingue straniere è stata evidenziata da tutti gli insegnanti, che riconoscono l’importanza della comunicazione e la necessità di apertura verso tutte le culture.
di Roberta Pasqualetto

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Lingue straniere per apprendere il futuro

L’insegnamento delle lingue straniere è diventato fondamentale anche nelle scuole italiane, che sono sempre state il fanalino di coda in questa materia. In passato, infatti, studiare le lingue non era molto considerato e le scuole destinavano poche ore a questo insegnamento; chi decideva di imparare bene le lingue, doveva scegliere un liceo o una scuola professionale dopo le medie.
Una scuola che ha preceduto i tempi è stata quella steineriana, che fin dalle elementari ha iniziato ad insegnare la lingua. La preside della scuola steineriana di Oriago — Giuliana Carosella — ha spiegato che nella sua scuola, che comprende classi dall’asilo al liceo, la lingua straniera fa parte della pedagogia fondamentale: “E’ un insegnamento che apre al mondo e trasmette conoscenze sociali e culturali. La lingua funge da ponte. La tipologia della nostra scuola, per fondazione, si lega alla Germania e quindi è molto importante per gli allievi leggere i testi tedeschi originali. Le lingue che insegniamo sono il tedesco e l’inglese; una è più dura e strutturata, e per bambini che hanno bisogno di regole si dimostra particolarmente adatta; quella inglese invece è più sonora e musicale e ha una grammatica più semplice del tedesco. Imparare le lingue significa mettersi in una posizione di apertura e di flessione verso ciò che è nuovo e diverso, oltre al fatto che si può comunicare con tutti”. Nel 2000 nasce la scuola italo-inglese European School of Venice a Zelarino; le classi materne ed elementari hanno insegnanti madrelingua. Per avere un’opinione diversa ci rivolgiamo ad un’insegnante di matematica e scienze della scuola media Morosini di Venezia, la professoressa Manuela Benedetti. “Nella nostra scuola si insegnano due lingue: l’inglese e il tedesco. Sono materie molto importanti, soprattutto al giorno d’oggi, e facilitano i ragazzi per l’inserimento nelle scuole superiori. L’importanza delle lingue è scontata, l’Italia è un paese europeo e quindi ha necessità di comunicare anche al di fuori dei suoi confini”. La conoscenza delle lingue è importantissima — dice Marisa Chinellato, preside del liceo linguistico S. Caterina di Mestre — il mondo è ridotto ad un villaggio per la relazione fra i popoli. Spesso i ragazzi decidono la lingua principale in base a quello che hanno fatto alle medie, oggi il tedesco è una lingua che offre anche delle opportunità di lavoro. Abbiamo notato che i ragazzi, negli ultimi due anni, chiedono maggiormente il francese e lo spagnolo. La nostra scuola segue il filone umanistico e la conoscenza delle lingue è fondamentale perché permette di leggere i testi in lingua originale; i ragazzi arrivano all’università con una buona preparazione”. Ad evidenziare la necessità di imparare le lingue, notiamo la crescita del numero degli iscritti in scuole che offrono più lingue come la Zambler di Mestre; gli iscritti annui sono in continuo aumento e nel 2008 se ne sono registrati cinquecento. La responsabile del settore linguistico dell’Istituto Zambler — Elda Di Lisio – ha notato dei cambiamenti negli ultimi anni: “Insegniamo tutte le lingue ma quelle principali sono inglese, spagnolo, tedesco e francese; negli ultimi tre anni lo spagnolo ha superato le altre lingue e si è posizionato al secondo posto per richiesta. Probabilmente questa lingua piace molto per similitudini con la nostra ma anche perché apre opportunità di lavoro in Spagna e in Sudamerica; anche l’insegnamento del russo ha preso piede dal momento che si sono aperti i mercati dell’est e quindi nuove opportunità di lavoro. Spesso da noi vengono anche aziende che vogliono prepararsi per lavoro; oggi sono richieste almeno due lingue anche per fare la commessa: la vicinanza con Venezia e le zone di balneazione determinano turismo”.
L’importanza dell’insegnamento delle lingue straniere è stata evidenziata da tutti gli insegnanti, che riconoscono l’importanza della comunicazione e la necessità di apertura verso tutte le culture.
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L’insegnamento delle lingue straniere è diventato fondamentale anche nelle scuole italiane, che sono sempre state il fanalino di coda in questa materia. In passato, infatti, studiare le lingue non era molto considerato e le scuole destinavano poche ore a questo insegnamento; chi decideva di imparare bene le lingue, doveva scegliere un liceo o una scuola professionale dopo le medie.
Una scuola che ha preceduto i tempi è stata quella steineriana, che fin dalle elementari ha iniziato ad insegnare la lingua. La preside della scuola steineriana di Oriago — Giuliana Carosella — ha spiegato che nella sua scuola, che comprende classi dall’asilo al liceo, la lingua straniera fa parte della pedagogia fondamentale: “E’ un insegnamento che apre al mondo e trasmette conoscenze sociali e culturali. La lingua funge da ponte. La tipologia della nostra scuola, per fondazione, si lega alla Germania e quindi è molto importante per gli allievi leggere i testi tedeschi originali. Le lingue che insegniamo sono il tedesco e l’inglese; una è più dura e strutturata, e per bambini che hanno bisogno di regole si dimostra particolarmente adatta; quella inglese invece è più sonora e musicale e ha una grammatica più semplice del tedesco. Imparare le lingue significa mettersi in una posizione di apertura e di flessione verso ciò che è nuovo e diverso, oltre al fatto che si può comunicare con tutti”. Nel 2000 nasce la scuola italo-inglese European School of Venice a Zelarino; le classi materne ed elementari hanno insegnanti madrelingua. Per avere un’opinione diversa ci rivolgiamo ad un’insegnante di matematica e scienze della scuola media Morosini di Venezia, la professoressa Manuela Benedetti. “Nella nostra scuola si insegnano due lingue: l’inglese e il tedesco. Sono materie molto importanti, soprattutto al giorno d’oggi, e facilitano i ragazzi per l’inserimento nelle scuole superiori. L’importanza delle lingue è scontata, l’Italia è un paese europeo e quindi ha necessità di comunicare anche al di fuori dei suoi confini”. La conoscenza delle lingue è importantissima — dice Marisa Chinellato, preside del liceo linguistico S. Caterina di Mestre — il mondo è ridotto ad un villaggio per la relazione fra i popoli. Spesso i ragazzi decidono la lingua principale in base a quello che hanno fatto alle medie, oggi il tedesco è una lingua che offre anche delle opportunità di lavoro. Abbiamo notato che i ragazzi, negli ultimi due anni, chiedono maggiormente il francese e lo spagnolo. La nostra scuola segue il filone umanistico e la conoscenza delle lingue è fondamentale perché permette di leggere i testi in lingua originale; i ragazzi arrivano all’università con una buona preparazione”. Ad evidenziare la necessità di imparare le lingue, notiamo la crescita del numero degli iscritti in scuole che offrono più lingue come la Zambler di Mestre; gli iscritti annui sono in continuo aumento e nel 2008 se ne sono registrati cinquecento. La responsabile del settore linguistico dell’Istituto Zambler — Elda Di Lisio – ha notato dei cambiamenti negli ultimi anni: “Insegniamo tutte le lingue ma quelle principali sono inglese, spagnolo, tedesco e francese; negli ultimi tre anni lo spagnolo ha superato le altre lingue e si è posizionato al secondo posto per richiesta. Probabilmente questa lingua piace molto per similitudini con la nostra ma anche perché apre opportunità di lavoro in Spagna e in Sudamerica; anche l’insegnamento del russo ha preso piede dal momento che si sono aperti i mercati dell’est e quindi nuove opportunità di lavoro. Spesso da noi vengono anche aziende che vogliono prepararsi per lavoro; oggi sono richieste almeno due lingue anche per fare la commessa: la vicinanza con Venezia e le zone di balneazione determinano turismo”.
L’importanza dell’insegnamento delle lingue straniere è stata evidenziata da tutti gli insegnanti, che riconoscono l’importanza della comunicazione e la necessità di apertura verso tutte le culture.
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L’insegnamento delle lingue straniere è diventato fondamentale anche nelle scuole italiane, che sono sempre state il fanalino di coda in questa materia. In passato, infatti, studiare le lingue non era molto considerato e le scuole destinavano poche ore a questo insegnamento; chi decideva di imparare bene le lingue, doveva scegliere un liceo o una scuola professionale dopo le medie.
Una scuola che ha preceduto i tempi è stata quella steineriana, che fin dalle elementari ha iniziato ad insegnare la lingua. La preside della scuola steineriana di Oriago — Giuliana Carosella — ha spiegato che nella sua scuola, che comprende classi dall’asilo al liceo, la lingua straniera fa parte della pedagogia fondamentale: “E’ un insegnamento che apre al mondo e trasmette conoscenze sociali e culturali. La lingua funge da ponte. La tipologia della nostra scuola, per fondazione, si lega alla Germania e quindi è molto importante per gli allievi leggere i testi tedeschi originali. Le lingue che insegniamo sono il tedesco e l’inglese; una è più dura e strutturata, e per bambini che hanno bisogno di regole si dimostra particolarmente adatta; quella inglese invece è più sonora e musicale e ha una grammatica più semplice del tedesco. Imparare le lingue significa mettersi in una posizione di apertura e di flessione verso ciò che è nuovo e diverso, oltre al fatto che si può comunicare con tutti”. Nel 2000 nasce la scuola italo-inglese European School of Venice a Zelarino; le classi materne ed elementari hanno insegnanti madrelingua. Per avere un’opinione diversa ci rivolgiamo ad un’insegnante di matematica e scienze della scuola media Morosini di Venezia, la professoressa Manuela Benedetti. “Nella nostra scuola si insegnano due lingue: l’inglese e il tedesco. Sono materie molto importanti, soprattutto al giorno d’oggi, e facilitano i ragazzi per l’inserimento nelle scuole superiori. L’importanza delle lingue è scontata, l’Italia è un paese europeo e quindi ha necessità di comunicare anche al di fuori dei suoi confini”. La conoscenza delle lingue è importantissima — dice Marisa Chinellato, preside del liceo linguistico S. Caterina di Mestre — il mondo è ridotto ad un villaggio per la relazione fra i popoli. Spesso i ragazzi decidono la lingua principale in base a quello che hanno fatto alle medie, oggi il tedesco è una lingua che offre anche delle opportunità di lavoro. Abbiamo notato che i ragazzi, negli ultimi due anni, chiedono maggiormente il francese e lo spagnolo. La nostra scuola segue il filone umanistico e la conoscenza delle lingue è fondamentale perché permette di leggere i testi in lingua originale; i ragazzi arrivano all’università con una buona preparazione”. Ad evidenziare la necessità di imparare le lingue, notiamo la crescita del numero degli iscritti in scuole che offrono più lingue come la Zambler di Mestre; gli iscritti annui sono in continuo aumento e nel 2008 se ne sono registrati cinquecento. La responsabile del settore linguistico dell’Istituto Zambler — Elda Di Lisio – ha notato dei cambiamenti negli ultimi anni: “Insegniamo tutte le lingue ma quelle principali sono inglese, spagnolo, tedesco e francese; negli ultimi tre anni lo spagnolo ha superato le altre lingue e si è posizionato al secondo posto per richiesta. Probabilmente questa lingua piace molto per similitudini con la nostra ma anche perché apre opportunità di lavoro in Spagna e in Sudamerica; anche l’insegnamento del russo ha preso piede dal momento che si sono aperti i mercati dell’est e quindi nuove opportunità di lavoro. Spesso da noi vengono anche aziende che vogliono prepararsi per lavoro; oggi sono richieste almeno due lingue anche per fare la commessa: la vicinanza con Venezia e le zone di balneazione determinano turismo”.
L’importanza dell’insegnamento delle lingue straniere è stata evidenziata da tutti gli insegnanti, che riconoscono l’importanza della comunicazione e la necessità di apertura verso tutte le culture.
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L’insegnamento delle lingue straniere è diventato fondamentale anche nelle scuole italiane, che sono sempre state il fanalino di coda in questa materia. In passato, infatti, studiare le lingue non era molto considerato e le scuole destinavano poche ore a questo insegnamento; chi decideva di imparare bene le lingue, doveva scegliere un liceo o una scuola professionale dopo le medie.
Una scuola che ha preceduto i tempi è stata quella steineriana, che fin dalle elementari ha iniziato ad insegnare la lingua. La preside della scuola steineriana di Oriago — Giuliana Carosella — ha spiegato che nella sua scuola, che comprende classi dall’asilo al liceo, la lingua straniera fa parte della pedagogia fondamentale: “E’ un insegnamento che apre al mondo e trasmette conoscenze sociali e culturali. La lingua funge da ponte. La tipologia della nostra scuola, per fondazione, si lega alla Germania e quindi è molto importante per gli allievi leggere i testi tedeschi originali. Le lingue che insegniamo sono il tedesco e l’inglese; una è più dura e strutturata, e per bambini che hanno bisogno di regole si dimostra particolarmente adatta; quella inglese invece è più sonora e musicale e ha una grammatica più semplice del tedesco. Imparare le lingue significa mettersi in una posizione di apertura e di flessione verso ciò che è nuovo e diverso, oltre al fatto che si può comunicare con tutti”. Nel 2000 nasce la scuola italo-inglese European School of Venice a Zelarino; le classi materne ed elementari hanno insegnanti madrelingua. Per avere un’opinione diversa ci rivolgiamo ad un’insegnante di matematica e scienze della scuola media Morosini di Venezia, la professoressa Manuela Benedetti. “Nella nostra scuola si insegnano due lingue: l’inglese e il tedesco. Sono materie molto importanti, soprattutto al giorno d’oggi, e facilitano i ragazzi per l’inserimento nelle scuole superiori. L’importanza delle lingue è scontata, l’Italia è un paese europeo e quindi ha necessità di comunicare anche al di fuori dei suoi confini”. La conoscenza delle lingue è importantissima — dice Marisa Chinellato, preside del liceo linguistico S. Caterina di Mestre — il mondo è ridotto ad un villaggio per la relazione fra i popoli. Spesso i ragazzi decidono la lingua principale in base a quello che hanno fatto alle medie, oggi il tedesco è una lingua che offre anche delle opportunità di lavoro. Abbiamo notato che i ragazzi, negli ultimi due anni, chiedono maggiormente il francese e lo spagnolo. La nostra scuola segue il filone umanistico e la conoscenza delle lingue è fondamentale perché permette di leggere i testi in lingua originale; i ragazzi arrivano all’università con una buona preparazione”. Ad evidenziare la necessità di imparare le lingue, notiamo la crescita del numero degli iscritti in scuole che offrono più lingue come la Zambler di Mestre; gli iscritti annui sono in continuo aumento e nel 2008 se ne sono registrati cinquecento. La responsabile del settore linguistico dell’Istituto Zambler — Elda Di Lisio – ha notato dei cambiamenti negli ultimi anni: “Insegniamo tutte le lingue ma quelle principali sono inglese, spagnolo, tedesco e francese; negli ultimi tre anni lo spagnolo ha superato le altre lingue e si è posizionato al secondo posto per richiesta. Probabilmente questa lingua piace molto per similitudini con la nostra ma anche perché apre opportunità di lavoro in Spagna e in Sudamerica; anche l’insegnamento del russo ha preso piede dal momento che si sono aperti i mercati dell’est e quindi nuove opportunità di lavoro. Spesso da noi vengono anche aziende che vogliono prepararsi per lavoro; oggi sono richieste almeno due lingue anche per fare la commessa: la vicinanza con Venezia e le zone di balneazione determinano turismo”.
L’importanza dell’insegnamento delle lingue straniere è stata evidenziata da tutti gli insegnanti, che riconoscono l’importanza della comunicazione e la necessità di apertura verso tutte le culture.
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