Mercato immobiliare, affari in discesa

Crollo del mercato immobiliare in città: vera o presunta che sia la crisi economica, compravendite e affitti sono diminuiti negli ultimi mesi di almeno il 50 per cento. Tanto emerge dalle più recenti stime delle oltre 20 agenzie immobiliari piovesi. A soffrire è di più il settore medio basso, ovvero gli appartamenti in periferia. Sembra invece tenere il mercato immobiliare in centro, dove i prezzi non hanno ancora registrato flessioni anche se si ampliano i margini di trattativa. In questo caso i costi non si differenziano molto da quelli di Padova. Segno decisamente rosso per il quartiere Sant’Anna dove si concentra il più alto numero di appartamenti sfitti e invenduti. Questa parte della città sembra suscitare diffidenza verso chi deve mettere su casa. Che il mercato immobiliare stia vivendo una fase di stallo è opinione condivisa da quasi tutti gli operatori del settore che tuttavia ostentano un certo ottimismo legato ai bassi tassi di interesse sui mutui. Gli affitti in centro si attestano sui 550 euro mensili, mentre in periferia scendono a 450-500 euro. A Sant’Anna un appartamento con soggiorno-cucina, due camere e bagno si affitta anche a 400 euro. I costi al metro quadro degli immobili variano molto a seconda che si trovino in centro o in periferia: nel primo caso si oscilla dai 2.600 ai 2.800 euro, esattamente lo stesso prezzo che hanno gli immobili in centro a Padova, per esempio in zona Savonarola. Nel secondo dai 1.600 ai 1.700, più che nei quartieri meno quotati di Padova come Mortise, Camin e San Carlo dove i prezzi vanno da 1.400 a 1.500 euro. In media gli appartamenti costano dai 160 ai 260 mila euro, ma se si sceglie di acquistare in una frazione si può arrivare a spendere dai 120 ai 160 mila euro. Le porzioni di bi o trifamigliari costano dai 250 ai 350 euro e costituiscono la fetta di mercato che meno risente della crisi. A tutt’oggi a Piove di Sacco ci sono circa 350 appartamenti sfitti o invenduti, la maggior parte concentrati a ovest di Sant’Anna: spesso chi viene da fuori nutre pregiudizi verso questa parte della città, soprattutto per l’assenza di servizi e negozi che la condannano ad apparire come un grigio quartiere dormitorio. Nonostante la stretta nelle compravendite i prezzi degli immobili non scendono: “Solo chi ha premura di rientrare degli investimenti è disposto ad abbassare un po’ il costo pur di vendere — fanno notare gli immobiliaristi — ma è una percentuale molto bassa. Si sono comunque ampliati i margini di trattativa e qualcosa si può risparmiare, ma solo sugli appartamenti”. Le aspettative degli operatori del settore per i prossimi mesi non sono delle più rosee anche se non mancano le punte di ottimismo: da una parte c’è chi teme che la crisi sia solo all’inizio, dall’altra chi ha fiducia nell’effetto positivo che può giocare il basso costo del denaro che potrebbe indurre a contrarre dei mutui.

ELENA LIVIERI

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento