Non si ferma la protesta dei cittadini

Oltre duecento firme raccolte tra i residenti di via Vittorio Veneto, Giovani XXIII, Gelsi e la frazione di Tognana per protestare ancora una volta contro la chiusura del passaggio pedonale che consentiva di attraversare la ferrovia e raggiungere comodamente il centro città. Dallo scorso agosto i cancelli sono chiusi e i residenti per recarsi in centro devono percorrere tutta via Vittorio Veneto, allungando di molto il percorso e soprattutto dovendo affrontare un lungo tratto completamente privo di marciapiede e pericoloso per l’intensità e la velocità del traffico. “Ci hanno tagliato fuori completamente — lamentano i componenti del comitato spontaneo che ha dato vita alla petizione — se vogliamo andare in piazza siamo costretti a prendere l’auto e chi non ce l’ha, come tanti anziani, rimangono isolati da questa parte della città. Sistemi territoriali doveva realizzare un sottopassaggio ciclo pedonale per collegare viale degli Alpini e via Giovanni XXIII ma pare che adesso non ci siano più i soldi così il progetto è saltato. In Comune ci rispondono che non è competenza loro, così alla fine rimaniamo noi col cerino in mano. Il fatto — fanno notare i residenti — è che il passaggio attraverso la ferrovia è sempre esistito e averlo abolito comporta gravi disagi. Il percorso alternativo è un lungo giro dell’oca, per giunta pericoloso. Abbiamo chiesto se almeno il Comune può costruire il marciapiede ma ci è stato risposto che la procedura è lunga e complessa anche perché lungo la strada ci sono grandi alberi che bisognerebbe tagliare. Ma allora — si chiedono quelli del comitato — dobbiamo chiuderci in casa per sempre o muoverci a nostro rischio e pericolo?”. In questi giorni i residenti di via Vittorio Veneto stanno vivendo un altro disagio, ovvero la cancellazione di numerosi parcheggi lungo la via per la realizzazione della pista ciclabile: “Ci sono diversi condomini e numerose abitazioni con almeno 150 persone e i posti auto sono al massimo trenta. Il Comune non dovrebbe continuare a rilasciare concessioni edilizie senza imporre un adeguato numero di posti auto oltre che le aree verdi. Non si possono realizzare quartieri senza i servizi essenziali”. Il comitato ha inviato la petizione per la questione del passaggio pedonale attraverso la ferrovia in Regione, a Sistemi Territoriali, la società che gestisce la linea Adria-Mestre, e anche al Comune. “Speriamo che la risposta non sia il solito scarica barile — auspica il comitato – ma che qualcuno prima o dopo si decida a risolvere i nostri problemi”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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