Onoterapia, la nuova frontiera della pet-therapy

Il rapporto uomo-animale è antico quanto l’uomo stesso. Di aiuto nel lavoro, mezzi di trasporto, guardia, mezzi di corrispondenza, se si pensa al vecchio piccione viaggiatore. Ma anche animali da compagnia e d’affezione. Chi è a contatto con un animale sa bene che prendersi cura di lui, dargli da mangiare, spazzolarlo, accarezzarlo, giocarci, giova alla salute. Ha un effetto positivo sull’umore e sul sistema nervoso, è distensivo e aiuta a mantenere il contatto con la natura e le cose semplici.
Questo è quanto ha maturato con coscienza, ma lentamente, Lorena Lelli, nel giardino della sua casa di via Riviera, dove abita assieme al marito, il medico Paolo Rossaro, dopo che è arrivato il piccolo Mosé. Mosé è il nome di un cucciolo di asino che la coppia ha ricevuto in regalo da un signore di Padova, proprietario di un maschio e una femminina della specie. “Prendersene cura è comunque impegnativo — racconta Lorena, fondatrice della neonata azienda agricola “La città degli asini” -, in particolare se si hanno due bimbi piccoli, come nel mio caso. Con il passare del tempo ho però iniziato a notare che, se delegavo altri ad occuparsi di Mosé, iniziava a mancarmi. Un sentimento che mi ha portata ad informarmi di più su questi animali”. Navigando in internet, Lorena si imbatte nella scoperta di Asinomania, con sede a L’Aquila, una tra le aziende più importanti ad occuparsi sperimentalmente di questo animale, delle sue qualità, promuovendone il latte, la salvaguardia e la relativa “onoterapia”, per aiutare ragazzi, adulti e anziani in difficoltà sul piano psicologico o che vivono una condizione di disagio sociale. L’interesse, venuta a conoscenza di queste realtà, in Lorena è aumentato al punto di voler accogliere nuovi ospiti nella stalla di casa e dare così a Mosé nuovi amici. Penelope, Cleopatra, Titanio, Rosa, Ciuffa e Michele sono gli ultimi arrivati, tre di loro comprati da un importatore di san Siro di Bagnoli, salvandoli dal macello. “E’ brutto dover scegliere chi far sopravvivere”, dice Lorena che, per la sua Città degli asini, ha già pensato all’elezione di un sindaco e a nominarne le vie, all’interno del grande pioppeto di casa. L’azienda agricola fondata a Polverara si propone quindi come centro per formare operatori che lavorano con l’asino quale mezzo di mediazione con il “paziente”. Il primo corso di formazione di onoterapia, diretto dall’esperto Eugenio Milonis, si terrà a Polverara dal 30 marzo al 4 aprile, con il patrocinio del Comune, del consorzio nazionale Allevasini e in collaborazione di Asinomania e Primum Vitae. E’ indirizzato a operatori sociali, educatori, psicologi o ad altre figure professionali che lavorano con persone che hanno difficoltà relazionali, ma anche a chiunque è alla ricerca di tranquillità, pace e desidera procedere “a passo d’asino”. Per informazioni rivolgersi al 346.3693246 o all’indirizzo mail lorena.lelli@tin.it.

GLORIA CESAROTTO

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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