Parisotto boccia il nodo ecologico

Ai primi di febbraio la segreteria locale della Lega Nord ha reso nota la presentazione, da parte dei consiglieri provinciali del Carroccio, di una proposta di delibera al presidente del Consiglio provinciale al fine di ripristinare il nodo ecologico situato nell’area a cavallo tra i comuni di Cavarzere e Cona. Nella stessa la segreteria cavarzerana precisava che tale nodo venne rimosso lo scorso 20 dicembre, su proposta della Giunta provinciale di centrosinistra, con il voto favorevole di Partito democratico e Popolo della Libertà e con l’astensione dei consiglieri della Lega Nord.
La risposta da parte dell’amministrazione comunale di Cavarzere non si è fatta attendere ed è stato lo stesso sindaco ad intervenire sulla questione. “La proposta dei consiglieri provinciali della Lega Nord — ha detto il sindaco Pier Luigi Parisotto (nella foto) — sarebbe l’ennesimo scivolone dei rappresentati locali del Carroccio per l’inesperienza e l’irruenza che dimostrano nel voler ergersi ad unici paladini della comunità cavarzerana, etichettando come traditori quelli che non la pensano come loro”. Il sindaco ha proseguito dicendo che, se la proposta andasse a buon fine, ci sarebbe “un gravissimo danno per Cavarzere, poiché potrebbe compromettere un’area produttiva già approvata nel lontano 2003 dalla Regione Veneto su proposta del Comune di Cavarzere, ancora prima della istituzione delle reti ecologiche provinciali, che per errore della stessa Provincia non tennero in considerazione l’esistenza dell’area stessa”. Il primo cittadino ha poi ricordato che nel 2003 la Giunta da lui presieduta propose la variante urbanistica per l’ampliamento degli insediamenti a nord del Gorzone verso ovest, e nell’area in questione a ridosso della statale 516, di circa una ventina di ettari di terreno destinato ad accogliere solo lo spostamento di industrie pesanti. “Tali industrie — ha precisato — sono ora presenti nel centro urbano di Cavarzere e non hanno più possibilità di ampliarsi, la Lega in questo caso potrebbe aver commesso un errore politico oppure, conoscendo benissimo la questione, cavalca l’argomento per raccattare facili consensi. Sono certo — ha concluso il sindaco — che questa delibera non troverà seguito in Consiglio provinciale anche se durante la campagna elettorale tutto potrebbe accadere, come oggi succede nel confondere il fantomatico sito D con la zona produttiva D, niente altro che la lettera convenzionale con cui si classificano le aree produttive all’interno dei vecchi piani regolatori”. Immediata è stata la replica del segretario della Lega Clara Padoan che ha precisato l’intenzione di proseguire la propria battaglia per il ripristino del nodo ecologico e ne ha spiegato le motivazioni. “Né inesperienza, né scivoloni, né necessità di raccattare consensi — ha dichiarato — solamente la consapevolezza che solo attraverso il ripristino del nodo ecologico esiste la certezza dell’esclusione del sito D ed è questo che i cittadini cavarzerani vogliono”.
di Nicla Sguotti

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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